Starlink - La costellazione di satelliti di SpaceX per i servizi Internet

La letteratura dice che quando i satelliti sono a bassa quota si posizionanono in low-drag configuration che pero’ comporta la riflessione o la trasmissione di una maggior quantita’ di luce verso la Terra.

Come sia esattamente questa posizione e’ una curiosita’ che prima o poi vorremmo toglierci. Posso supporre che sia o di taglio, come un’ala, o per il lungo, come una pinna di coda, come mi pare dica EmaDipi non solo per ridurre il drag ma, penso, anche per una questione di stabiita’ aerodinamica.

Pero’ come dice Buzz e’ anche necessario che il pannello prenda tanta luce solare, anche perche’ proprio in questa fase ha bisogno di alimentare i motori a ioni per risalire di quota.

Posso supporre, ma e’ un ragionamento mio, che comunque quando il satellite e’ vicino al terminatore, cioe’ proprio nella fase piu’ critica per l’inquinamento luminoso, il pannello sia tenuto verticale con la faccia attiva rivolta il piu’ possibile verso il sole, salvo l’angolo imposto dall’inclinazione dell’orbita e dalla neccessita’ di opporre la minima resistenza aerodinamica. Anche con un azimut di 55 gradi (l’inclinazione orbitale) abbiamo sempre il 60%-80% di luce raccolta rispetto al massimo teorico… applicando a spanne la trigonometria.

In altre parola al terminatore il sole e’ orizzontale rispetto alla superficie terrestre, per questo servirebbe il pannello in posizione verticale salvo che allineato lungo la direzione del movimento.

Tutto questo e’ conseguenza del fatto che i satelliti vengono rilasciati ad una quota molto bassa, spingendo al massimo il payload possibile per il F9, poi pero’ devono risalire di quota con poco drag e tanta energia solare.

Come al solito se ho scritto inesattezze o supposizioni non condivisibili correggetemi.

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Questi satelliti hanno un altro obbligo, in fase operativa devono tenere la faccia -Z al nadir per permettere il funzionamento delle antenne, quindi cambiare assetto (come la ISS) e intanto manovrare i pannelli per il migliore orientamento. Dato che non si è mai visto un vero disegno tecnico di uno Starlink non ho idea di dove abbiano i propulsori, ma immagino che durante la fase di spinta debbano avere ancora un altro assetto. Insomma, come al solito è difficile capire senza avere dati.

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Qui è pubblicato, per quanto artistico, un disegno:

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Quel disegno è ripreso da uno che c’è sul sito di starlink.com, se andate nella sezione
Less Mass More Compact e scorrete con le freccine è il secondo, mentre il quarto mostra il sistema di propulsione a ioni che assomiglia tanto a quel cerchietto posizionato parallelo al pannello solare, e perpendicolare al corpo.
Odio non poter mettere degli screenshot, ma vedo il copyright Starlink 2019.

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Da facebook ci segnalano questo sito per programmare le osservazioni di Starlink

Sempre basato sulla piattaforma Cesium, in realtà si può tracciare qualsiasi cosa. Molto carina la possibilità di avere la vista in modalità “street view” e il fatto che tiene in considerazione l’entrata del satellite nel cono d’ombra terrestre.

Non mi pare ci sia la possibilità agire su settaggi/filtri, ma proprio per questo è rapida e intuitiva.

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Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Visto che si parla di azioni sull’ottovolante.

La notizia del giorno e’ che e’ stato confermato che Starlink potrebbe diventare uno spinoff di SpaceX ed essere poi quotato sul mercato, pero’ tra un po’ di anni.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-02-06/spacex-likely-to-spin-off-starlink-business-and-pursue-an-ipo

Immagino che l’idea sia di piazzare sul mercato le azioni quando la costellazione sara’ molto piu’ corposa, le quote di mercato consolidate e che la connessione via satellite avra’ dimostrato di poter reclamare la sua fetta del immenso mercato delle telecomunicazioni.

In questo caso potrebbero incassare parecchio con l’IPO.

Poi SpaceX avrebbe molte risorse ma continuerebbe ad essere non quotata e quindi a poterle usare piu’ liberamente.

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Quindi riassumendo
Tesla alti e bassi tra short seller e vision di Musk = public company
SpaceX rock solid company con flussi di cassa positivi, contratti certi sia pubblici che privati = private company

Starlink…

Certo che a Wall Street ci sanno fare (con i soldi degli altri)

Unica scusante il fatto che l’economia di scala di SpaceX è limitata (a meno che non esploda un business turistico LEO o minerario sulla Luna…Marte lasciamo perdere)

Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Magari tra gli articolisti ne avete già discusso, ma celestrak.com sta tracciando 236 Starlink (Tintin esclusi) e non 237.
Inoltre ci sono 2541 satelliti attivi.

Sinceramente, no.
Io mi era basato solo su articoli letti qua e la su internet.Al momento non avrei una spiegazione per giustificare il “nuovo assente”.

Beh anche se viene fatto uno spin off dei servizi internet i lanci sono sempre affidati a SpaceX… In un certo senso potrebbe incassare una fetta sicura di quegli investimenti col prezzo del lancio.

L’enfasi era sul fatto che il business case di Starlink fosse dubbio non sul fatto che quello di SpX non lo fosse

L’INAF ha provato a fare uno studio sull’impatto degli Starlink sulle osservazioni astronomiche e radioastronomiche.

Il punto clou è questo:
"Ma ciò che più preoccupa gli astronomi è che, stando alle stime, le costellazioni di satelliti – per quanto pressoché invisibili a occhio nudo una volta raggiunta l’orbita di destinazione – saranno luminose a sufficienza da saturare, al loro passaggio, i rivelatori dei telescopi più moderni: fino al 30 per cento delle immagini con esposizione di 30 secondi effettuate con il Rubin Observatory, per esempio, finirebbero per esserne “sporcate”.

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Qui lo studio preliminare della IUA (unione astronomica internazionale) al quale INAF ha collaborato

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up to 30% of the 30-second images during twilight hours will be affected.

Mica tutta la notte, solo quando i satelliti sono vicino al terminatore.

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Un po’ di novità su albedo e laser-linking

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Interssante anche la domanda/risposta successiva

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Già, perché il loro terminale laser per ora è di cartone :wink:

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@IK1ODO assumendo potenze piuttosto limitate (vista la dimensione del satellite), con che data rate potrebbero comunicare tra di loro due satelliti Starlink rimbalzando il segnale a terra?

È una cosa sensata per l’uso del servizio (quindi a qualche mbps) o è la solita sparata di Musk?