Starlink - La costellazione di satelliti di SpaceX per i servizi Internet

Quel disegno è ripreso da uno che c’è sul sito di starlink.com, se andate nella sezione
Less Mass More Compact e scorrete con le freccine è il secondo, mentre il quarto mostra il sistema di propulsione a ioni che assomiglia tanto a quel cerchietto posizionato parallelo al pannello solare, e perpendicolare al corpo.
Odio non poter mettere degli screenshot, ma vedo il copyright Starlink 2019.

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Da facebook ci segnalano questo sito per programmare le osservazioni di Starlink

Sempre basato sulla piattaforma Cesium, in realtà si può tracciare qualsiasi cosa. Molto carina la possibilità di avere la vista in modalità “street view” e il fatto che tiene in considerazione l’entrata del satellite nel cono d’ombra terrestre.

Non mi pare ci sia la possibilità agire su settaggi/filtri, ma proprio per questo è rapida e intuitiva.

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Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Visto che si parla di azioni sull’ottovolante.

La notizia del giorno e’ che e’ stato confermato che Starlink potrebbe diventare uno spinoff di SpaceX ed essere poi quotato sul mercato, pero’ tra un po’ di anni.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-02-06/spacex-likely-to-spin-off-starlink-business-and-pursue-an-ipo


Immagino che l’idea sia di piazzare sul mercato le azioni quando la costellazione sara’ molto piu’ corposa, le quote di mercato consolidate e che la connessione via satellite avra’ dimostrato di poter reclamare la sua fetta del immenso mercato delle telecomunicazioni.

In questo caso potrebbero incassare parecchio con l’IPO.

Poi SpaceX avrebbe molte risorse ma continuerebbe ad essere non quotata e quindi a poterle usare piu’ liberamente.

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Quindi riassumendo
Tesla alti e bassi tra short seller e vision di Musk = public company
SpaceX rock solid company con flussi di cassa positivi, contratti certi sia pubblici che privati = private company

Starlink…

Certo che a Wall Street ci sanno fare (con i soldi degli altri)

Unica scusante il fatto che l’economia di scala di SpaceX è limitata (a meno che non esploda un business turistico LEO o minerario sulla Luna…Marte lasciamo perdere)

Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Magari tra gli articolisti ne avete già discusso, ma celestrak.com sta tracciando 236 Starlink (Tintin esclusi) e non 237.
Inoltre ci sono 2541 satelliti attivi.

Sinceramente, no.
Io mi era basato solo su articoli letti qua e la su internet.Al momento non avrei una spiegazione per giustificare il “nuovo assente”.

Beh anche se viene fatto uno spin off dei servizi internet i lanci sono sempre affidati a SpaceX… In un certo senso potrebbe incassare una fetta sicura di quegli investimenti col prezzo del lancio.

L’enfasi era sul fatto che il business case di Starlink fosse dubbio non sul fatto che quello di SpX non lo fosse

L’INAF ha provato a fare uno studio sull’impatto degli Starlink sulle osservazioni astronomiche e radioastronomiche.

Il punto clou è questo:
"Ma ciò che più preoccupa gli astronomi è che, stando alle stime, le costellazioni di satelliti – per quanto pressoché invisibili a occhio nudo una volta raggiunta l’orbita di destinazione – saranno luminose a sufficienza da saturare, al loro passaggio, i rivelatori dei telescopi più moderni: fino al 30 per cento delle immagini con esposizione di 30 secondi effettuate con il Rubin Observatory, per esempio, finirebbero per esserne “sporcate”.

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Qui lo studio preliminare della IUA (unione astronomica internazionale) al quale INAF ha collaborato

https://www.iau.org/news/pressreleases/detail/iau2001/

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up to 30% of the 30-second images during twilight hours will be affected.

Mica tutta la notte, solo quando i satelliti sono vicino al terminatore.

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Un po’ di novità su albedo e laser-linking

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Interssante anche la domanda/risposta successiva

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Già, perché il loro terminale laser per ora è di cartone :wink:

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@IK1ODO assumendo potenze piuttosto limitate (vista la dimensione del satellite), con che data rate potrebbero comunicare tra di loro due satelliti Starlink rimbalzando il segnale a terra?

È una cosa sensata per l’uso del servizio (quindi a qualche mbps) o è la solita sparata di Musk?

Stesso datarate che ha l’utente per il servizio, non capisco la differenza.

La differenza è che a terra non c’è un’antenna a ricevere e che una volta che il segnale arriva a terra deve fare la strada inversa e tornare in LEO.

Musk ha detto che per comunicare tra due satelliti di Starlink non in line of sight, fanno rimbalzare il segnale a terra (tipo quando mandavano le onde radio oltre l’Atlantico facendole rimbalzare sul mare).

Ma la superficie della terra non credo sia un ripetitore ad altissima efficienza. Di sicuro dipende dalle frequenze, ma credo anche che si perda molta potenza. Per questo chiedevo al mago delle telecomunicazioni @IK1ODO :sweat_smile:

Musk ha scritto:

bounce signals off ground/ocean relays

Quindi il segnale passerebbe attraverso un ripetitore