Starship Hopper

bfr
#485

I primi sollevamenti verranno eseguiti con un solo Raptor.

#486

Colpo di scena! Non ci sarà nessuna ogiva sullo Hopper. Quella che stanno costruendo è per il veicolo definitivo :scream:

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#487

Ecco le mattonelle esagonali che comporranno lo scudo termico della Starship e ciò che dovranno sopportare.

#488

interessante risposta di @elonmusk in merito al sistema di protezione termica per i test

se capisco bene, vogliono ricoprire con le piastrelle esagonali la StarShip di test per verificare dove vengono erose dallo stress del rientro in atmosfera, per determinare i punti dove realizzare il sistema di protezione termica per mezzo della traspirazione del carburante criogenico

#489

Non direi sorpresa… Bastava vedere la costruzione molto più massiccia della nuova struttura e le “finiture” fatte sul primo Hopper.

Interessante, comunque, averne conferma.

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#490

Per il nuovo veicolo in costruzione dice “orbital Starship”.

O si e’ confuso o vogliono veramente farlo arrivare in orbita come SSTO senza il super heavy, come si scriveva da quache parte?

#491

Ma adesso che centrano le piastrelle esagonali??? Ma non doveva essere tutto acciaio inossidabile per i motivi che Elon aveva spiegato? Insomma non ci sto veramente capendo più niente… A questo punto spero che questi tweet non riflettano veramente quello che stanno facendo gli ingegneri alla SpaceX ma solo le elucubrazioni di Elon… :stuck_out_tongue_winking_eye:

#492

ma davvero volete farmi credere che un missile si possa costruire all’aperto in mezzo ad un deserto e con criteri costruttivi per lo meno approssimativi?

#493

@elonmusk spiega meglio la composizione dello scudo termico di StarShip: le piastrelle esagonali ricopriranno la parte della nave spaziale (!) esposta al flusso termico di rientro, nessuna copertura sulla parte non esposta, il raffreddamento per evaporazione del carburante criogenico solo nei punti esposti a maggiore stress termico

#494

Ancora di più preoccupa… costruiscono un veicolo orbitale cosi all aria aperta senza alcuna copertura? O.o

#495

Il filmato delle piastrelle postato da Lupin è molto pittoresco, ma mi sembra che le temperature ed i flussi da sopportare non siano neanche lontanamente paragonabili alla fiamma di una torcia a gas… boh!
Nel tweet EM parla di 1650 K, ovvero 1380 °C. Mi sembrano pochi per un rientro orbitale.

#496

La questione della temperature è dovuta al fatto che adesso pare SS abbia uno scudo termico “ibrido”. Le parti che verranno esposte a stress termici intermedi saranno protette da queste piastrelle ( ceramica? non viene detto). La parte con maggior stress (presumibilmente la pancia rivolta verso Terra), sarà protetta dal già menzionato sistema “attivo”.

Per il testing con torce… beh non mi esprimo…
Metodo NASA è “leggermente” differente
https://www.nasa.gov/centers/ames/thermophysics-facilities/arcjet-complex

#497

la temperatura dipende dalla dimensione dell’area che colpisce l’atmosfera, maggiore è l’area, minore è la temperatura che raggiunge. Una nave simile allo starship era lo shuttle, che raggiungeva temperature sulle ali di 1650 kelvin, la Orion quasi 2400 kelvin, le capsule apollo fino a 3000 kelvin

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ha separato questo argomento #498

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#501

grazie per il benvenuto,

#504

Ci sono anche altri modi per evitare il riscaldamento eccessivo, come si usò per le missioni Apollo, che rientratono con una manovra di boost-glide (parziale). Sono previste anche per la capsula Orion, con manovre multiple. SpaceX ancora mi pare non abbia mai accennato a questa opportunità.

#513

Un’altra occhiata dall’alto a pochi giorni dalla prima accensione.

#518

Altro test di riempimento.

#519

Sono d’accordo con Marco, il modo con cui la SpaceX sta assemblando l’hopper lascia perplesso anche me.

Uno dei grandi punti di forza dell’accoppiata Dragon/Falcon 9 sta proprio nella metedologia “alla russa” di assemblaggio orizzontale e rapida erezione e lancio minimizzando, in tal modo, il tempo di permanenza sul pad (vicino al mare per giunta) che è stato, da sempre, uno dei punti operativi più deboli e rischiosi della NASA.

Premesso ciò sono necessarie alcune riflessioni sull’argomento affascinante ma alquanto eterodosso:

  1. Così come già accaduto per l’hopper del Falcon 9 questo dello Starship è mera “ferraglia” di prova, non volerà mai (ripeto mai) nello Spazio così com’è pertanto lo possono assemblare come vogliono (ossia anche “sporco e veloce”). Voglio proprio vedere se e quando faranno il vero Starship lo assembleranno all’aperto, ma nutro fortissimi dubbi in merito.
  2. Lo scudo termico è (stando a quanto dichiara Elon) in acciaio, il fatto che nel video del test appaiono piastrrelle esagonali non vuol dire che non siano fatte di acciaio (appunto). Lo scudo termico è attivo in modalità dinamica ed adattiva ovvero si “attiva” alla bisogna, non sarà un test con la fiamma ossidrica che ne convalida le caratteristiche.
  3. Quando Elon dichiara qualcosa, aldilà dell’impronta “naif” che si porta appresso, dobbiamo ricodarci che alle sue spalle operano migliaia (oramai tanti sono) di ingegneri della SpaceX i quali hanno oggettivamente affrontato e risolto problemi che sembravano fino a poco fa irrisolvibili, dunque Elon ha le sue esigenze di comunicazione e marketing ma non prendiamo automaticamente le sue parole per castronerie considerando quanto detto sopra a proposito del personale SpaceX.
  4. Questo hopper è essenzialmente un banco prova volante per i motori Raptor e da tale dovrebbe essere trattato aldilà del suo “look”. Se poi si evolve in qualcos’altro solo col tempo lo potremo scoprire.
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#520

Grazie @archipeppe

Giusto per agevolare la lettura futura di questo topic, anche se il sistema ha messo una nota al proposito poco sopra, il mio messaggio cui fai riferimento e vari interventi OT che ne sono seguiti sono stati scorporati e spostati qui.

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