Starship Hopper

bfr

#123

Nel piatto aggiungerei anche che i lanci annui sono in costante aumento mentre le normative sono ferme a quando lanciare qualcosa in orbita era un evento…


#124

mi aveva incuriosito la tua affermazione e ho trovato questi grafici che posto solo per aggiungere spessore alla discussione (mica per farti le pulci, eh!):

lanci spaziali in aumento:

ma lanci manned mica tanto:


#125

E’ tutto un po’ prematuro, parlare di mezzi con centinaia di pax a bordo nello spazio (anche se suborbitali) lo e’ come parlare di colonizzazione di Marte.

C’e’ tempo per moltissimi radical change nel frattempo.

Intendiamoci, le cose hanno iniziato a galoppare velocemente, mai come nei decenni precedenti. Anche solo le innovazioni degli ultimi 5 anni (e non solo quelle di SpaceX) devono ancora avere il fall out tecnologico potremmo aspettarci. Il calo dei costi di 1 ordine di grandezza e’ da dare per scontato, basta quanto ottenuto dal Falcon 9 con le logiche evoluzioni che non sono ancora state implementate. Gran parte del costo dei lanci e’ il primo stadio, quello piu’ grande e potente. Riutilizzare e ottimizzare il costo del resto e’ fattibile in vari modi, anche solo l’aumento dei volumi fara’ calare i costi. Sara’ inevitabile, semplicemente la viscosita’ della domanda ritarda i tempi, ma e’ gia’ scontato. Non ci rendiamo ancora conto di quanto lo scenario sia gia’ cambiato.

Un mezzo orbitale riutilizzabile riutilizzabile al 100%, anche se solo LEO e anche se solo cargo, farebbe cambiare le cose di un ulteriore ordine di grandezza. Al momento semplicemente non c’e’ la domanda per la capacita’ di carico che si verrebbe a creare.

Forse basta dire che potremmo fare una stazione spaziale 100 volte piu’ grande allo stesso costo della attuale, ma sarebbe ancora molto riduttivo.

E non siamo ancora arrivati a parlare delle astronavi di linea e alla colonizzazione di altri pianeti, quella sarebbe un’ulteriore generazione.

Insomma questi discorsi sono prematuri di almeno 2 generazioni tecnologiche .

Poi magari succedera’ davvero tutto nel prossimo decennio, chi lo sa, le leggi della fisica non sembrano impedirlo con certezza. E’ giusto ragionare con una visione a lungo termine.

Pero’ io voglio vedere prima la prossima scena del film. E la prossima scena e’ vedere volare quel coso, vederlo andare in orbita e vederlo rientrare senza disintegrarsi e senza usura che gli impedisca di volare di nuovo.

Poi come la FAA regolera’ i viaggi spaziali passeggeri e’ qualche scena dopo, nel film.


#126

Mi riferivo ai lanci spaziali in generale, non a quelli manned che soffrono inevitabilmente del ritiro degli Space Shuttle.

ma tranquillo, nessun problema :rofl:


#127

Mah…io continuo a vedere un principale enorme scoglio all’utilizzo di lanciatori con passeggeri per lo spostamento da un punto all’altro della terra.

I lanci con che statistiche vengono posticipati o pesantemente ritardati? gli F9 in particolare quante volte sono partiti perfettamente nell’orario schedulato? il payload può aspettare chi deve spostarsi a tokio entro un certo intervallo di tempo no

Al momento un lancio è semplicemente troppo soggetto al ritardo per il protocollo dei controlli, per le condizioni atmosferiche ed i venti ad alta quota ecc…ecc…

Anche e soprattutto per questo motivo mi sembra un progetto senza prospettive…se poi si trova un nuovo protocolli dei controlli che riduca i posticipi circa al 5% senza introdurre enormi vulnus di sicurezza, beh…allora la questione cambia.


#128

Tanto per fare le pulci alle pulci :wink: per avere un’idea del trend sarebbe più corretto considerare il numero di lanci piuttosto che quello dei veicoli spaziali (altrimenti non si tiene conto dell’esplosione recente, dal 2014, di piccoli payload e cubesat).

In termini di lanci (compresi i fallimenti) siamo ancora sotto il 1965!

Fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Timeline_of_spaceflight


#129

Beh direi che siamo in crescita dopo la crisi nera dei primi anni 2000!


#130

Si, ma ho il sospetto che il trend di crescita sparirebbe se si sottraessero i lanci cinesi, che erano inesistenti o insignificanti nella parte sinistra del grafico.

Ma forse è meglio tornare in TOPIC


#131

i lanci spaziali hanno delle finestre a causa dell’orbita o della posizione del bersaglio nel sistema solare, un lancio suborbitale non deve raggiungere le velocità orbitali, ha una traiettoria verso il bersaglio a terra e in sostanza non c’è questo vantaggio a partire vicino all’equatore. si possono scegliere posti dove il meteo è buono, ma sostanzialmente non viaggiando a 20.000 km/h ma forse a meno della metà ci sono meno problemi


#132

Nella notte c’è stato un piccolo movimento:

Ma soprattutto si vedono 3 nozzle:

Source: https://forum.nasaspaceflight.com/index.php?action=dlattach;topic=47022.0;attach=1536230;image

In mertio all’ultima foto c’è chi dice che si tratti di tre Raptor Engine.


#133

Teslarati invece propone un ottimo riassunto dell’ultima giornata e notte:

con una serie di immagini niente male:


#134

Secondo me sono motori reali e non dei mockup.

https://twitter.com/rogerlewisholt/status/1079816591783718912?s=21


#135

più lo vedo e più non capisco lo scopo. mi sembra onestamente un grande ammasso di ferraglia, più da set cinematografico. non ce lo vedo proprio a fare qualsiasi cosa di dinamico


#136

E’ ben noto ma ma per comodita’ del lettore, il vecchio grasshopper, quello che ha permesso di mettere a punto l’atterraggio retropropulsivo, era ancora piu’ grezzo di cosi’:

In questo caso c’e’ anche una carenatura che per quanto rozza dovrebbe permettere di fare dei test anche dell’aerodinamica, probabilmente subsonici, ma non si sa mai.

Si accettano scommesse se questo coso superera’ la Karman line o no.


#137

questo mi sembra molto debole strutturalmente, a differenza di quello che hai postato. nelle foto dall’alto si vede come i lamierati sembrino fissati a dei tubolari verticali, con qualche saetta e controvento, a sentimento mi sembra debole. felice di sbagliarmi e di vederlo librarsi leggero come un capodoglio :laughing:


#138

E’ strano…
Il Grasshopper era “grezzo”,ma aveva un aspetto molto più tecnologico,da dimostratore appunto.
Questo pare davvero un razzo di lamiera e cartapesta sul set di un film di fantascienza di serie B degli anni 50.
Il che non vuol dire che non funzionerà o che non sarà rivoluzionario,eh,intendiamoci.
Solo che è davvero spiazzante; non ho mai visto niente di più strano da quando mi interesso di astronautica.


#139

Si, la stessa mia impressione… all’inizio avrei scommesso che si trattava soltanto di un mockup per fotografie… :wink:


#140

Giusto per la cronaca, pur essendo giustamente ambiti diversi, metodologie e standard impiegati in campo spaziale derivano o per meglio dire discendono direttamente da quelli utilizzati in campo aeronautico. Non fosse altro che per il semplice fatto che le aziende aeronautiche (soprattutto quelle americane) iniziarono per prime a lavorare in campo spaziale nell’immediato dopoguerra della Seconda Guerra Mondiale.


#141

Tornando sulla questione motori, quello che non capisco é perche esporre dei preziosi motori raptor agli elementi (specie l aria salmastra costiera), mentre il resto del veivolo é in costruzione (possibili incidenti).
Siamo fuori da ogni schema di assemblaggio di hardware spaziale che abbia un valore.


#142

Scommessa accettata… per me è no. Credo che il massimo sia eseguire salti di poche centinaia di metri, magari testando l’atterraggio su un terreno non-preparato invece che su una piazzola, per studiare come si comporterebbe in caso di superfici extra-terrestri (Luna o Marte in primis).