Starship Hopper

bfr

#143

Tenete conto che il concetto alla base della SS e’ quello dei “ballon tank”. come l’Atlas, per il quale la pressurizzazione interna era essenziale per sostenersi e per la resistenza meccanica.

In un tweet EM ha detto che pero’ al contrario dell’Atlas, pero’, la SS dovrebbe restare autoportante anche quando vuoto.

Su NSF (scusate se riporto qui ma e’ una miniera di contenuti) per l’occasione hanno ripostato il video dell’incidente avvenuto all’epoca a un Atlas a seguito della depressurizzazione:

Non so se il concetto e’ questo, ma probabilmente uno degli scopi potrebbe essere anche testare una struttura molto leggera di questo tipo.


#144

Quelli sono i vecchi modelli destinati ad essere sostituiti dal nuovo design, che pero’ iniziera ad essere testato nei prossimi mesi e non e’ certo in condizioni di essere usato subito. Forse ne avevano gia’ tre esemplari e li usano cosi’, per paralleizzare i test e guadagnare tempo.


#145

Nelle possibilità metterei anche un Elon Musk che s’è svegliato la mattina con la volontà di avere un primo modello per fare alcuni test e soprattutto per fare tanto rumore a livello mediatico… e ci stanno riuscendo benissimo.

Non è da escludere che come per il lancio del Falcon Heavy, dove uno degli obbiettivi dichiarati era quello di far tornare nell’immaginario delle persone il lancio di astronauti verso lo spazio più o meno profondo attraverso Starman, questo Starship Grasshopper potrebbe avere l’intento secondario di far apparire un veicolo di tali dimensioni più realizzabile per potenziali investitori. Alla fine parliamo di una compagnia privata.


#146

Secondo me quelli non sono veri Raptor, ma solo dei simulacri per simulare gli ingombri.
Se il Raptor a 300bar andrà al banco a breve questa è l’unica opzione. A meno che non vogliano usare delle vecchie versioni di sviluppo inizialmente, e a quel punto preservarli dall’ambiente non è nemmeno così importante.


#147

Su reddit alcuni dicevano che c’è spazio per dei nozzle ancora più grandi soprattutto in termini di profondità (o lunghezza dipende da che sistema usi).


#148

Su NSF invece fanno notare che probabilmente i “raptors” erano presenti si dall’inizio ma coperti dalla fasciatura appoggiata sul cemento


#149

Tieni conto però che il Grasshopper era basato sul serbatoio di un Falcon 9 con una tralicio fatto di profilati standard come carrello/base.
Se vuoi costruire un articolo grande come questo senza partire dalle materie prime l’unica è basarsi sui semilavorati per edilizia e affini.


#150

Ricordo anche che uno dei principali vantaggi del metano rispetto all’RP1 e’ che ha una criogenicita’ molto simile all’ossigeno liquido. Questo viene trascurato da molti ma potrebbe essere decisivo perche’ permette una architettura dei serbatoi completamente diversa dai razzi tradizionali in cui LH2 e RP1 richiedono condizioni nel serbatoio completamente diverese dal LO2.

Uno dei dibattiti in corso e’ se SS (e SH) avranno un semplice bulkhead di separazione o i serbatoi saranno concentrici: l’ossigeno all’interno e il metano all’esterno dove fungera’ anche da refrigerante semipassivo (lo vedremo) durante la fase di rientro.

Insomma, l’architettura del coso sara’ molto diversa da quanto visto primaa e potrebbe far quagliare bene molte cose.

Quando EM, che evidentemente non stava nella pelle, ha iniziato a far filtrare informazioni ha detto anche con nuova fiducia che tutto sommato forse morira’ su Marte (lo sconsiglierei anche se non fosse nello schianto) e soprattutto che non esclude che SS possa raggiungere l’orbita gia’ nel 2020. Ovviamente dobbiamo fare la tara ai tempi ottimistici dichiarati, ma ci hanno fatto anche un articolo sull’organo ufficiale:


#151

Non ho capito allora se è autoportante (come mi pare ovvio visto i carichi strutturali in rientro) o meno.

Dove hai letto che Starship necessità della pressurizzazione come gli Atlas? :wink:


#152

Alla fine della fiera, l unica cosa in comune tra Atlas e Starship é che sono fatti in metallo.
Starship dovrebbe avere dei serbatoi classici e sarà autoportante al contrario degli Atlas.


#153

NON necessita della pressurizzazione, al contrario degli Atlas.


#154

Appunto, solo che quello che avevi scritto qui mi aveva confuso e volevo essere sicuro di aver capito bene :wink:

Comunque Elon ha chiarito tutto :slight_smile:


#155

Tornando alla storia del perché Grasshopper sia fatto in acciaio l’unico motivo che mi viene in mente è che perché il peso specifico dell’affare in acciaio sia tutto sommato vicino a quello che potrebbe avere la struttura in compositi più il TPS.


#156

A me pare che abbia scritto che si flette senza diventare instabile. Non che resta rigido. Io me lo vedo abbastanza piegato sulla rampa di lancio anche se sta su… I rinforzi sevono solo per tenerlo su quando e’ sgonfio, ma la pressurizzazione e’ essenziale per fornirgli la resistenza meccanica necessaria mentre e’ in volo. Le strutture sono sollecitate prevalentemente a trazione, la resistenza a compressione e’ data dalla pressione interna.
Anche se da quelle poche parole e’ difficile capire.

Comunque la struttura potrebbe essere ben diversa da quella del F9 e del grasshopper, non possiamo paragonarli.


#157

Non mi risulta che abbia fatto altri riferimenti all’Atlas :wink:


#158

Riguardo al rapporto resistenza (?)/peso Musk ha risposto in questo modo (caveat su “Usable”):


#159

A quanto pare, se quelli sono veri motori, avranno qualcosa di molto particolare…


#160

Si, grazie @bigshot in effetti avevo notato questo cambio di angolazione nell’apertura dell’ugello fra la parte superiore e quella inferiore ma pensavo fosse dovuto alla qualità delle immagini… Qualche ‘motorista’ :sunglasses: potrebbe spiegare questa forma, per me, inusuale?


#161

Se quello è un vero motore allora potrebbe essere questo genere di applicazione:

Ma non vedendo nemmeno i condotti per il raffreddamento rigenerativo per me potrebbe essere ancora un “segna posto” temporaneo che per qualche difetto di fabbricazione ha quel profilo.


#162

Credo sia per ottenere prestazioni ottimizzate a quote diverse, ovvero sia in atmosfera che nel vuoto.

In atmosfera il flusso raggiunge la pressione equalizzata con l’esterno dove c’è lo spigolo, e il fluido si separa dalle pareti. In sostanza la “seconda” parte dell’ugello è come se non ci fosse.

Nel vuoto invece il fluido continua ad espandersi per tutto l’ugello.

Penso che sia una cosa abbastanza standard per propulsori che devono lavorare in condizioni molto diverse, tipo i primi stadi dei lanciatori.