Starship Orbiter - Boca Chica

Altro bel render con risposta di Musk

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Infatti mi chiedevo come avrebbero fatto a mettere SH e SS su quello stand. Adesso abbiamo una risposta.

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E in effetti sul forum di NasaSpaceFlight.com si sono viste foto di una vecchia gru marittima, piuttosto grande, immagazzinata a Boca Chica, di cui non si conosce la destinazione d’uso.

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Un nuovo sorvolo… Ma questa volta da parte di astronauti NASA:

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Attività del 8 ottobre.

Secondo test di pressurizzazione a temperatura criogenica per SN8.

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In corso il terzo test di pressurizzazione a temperatura criogenica.

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De-tanking in corso, senza che sia stato completato il “normale” test.
Non è ancora chiaro se riproveranno, visto che manca molto tempo alla fine del periodo di chiusura strada richiesto, oppure se qualcosa è andato storto e per oggi ci si ferma qui…

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Venting in corso, sembra proprio che il test, o quanto meno il primo test della giornata, sia concluso.

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Test criogenico passato.

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Le piastrelle termiche saranno anche sulla parte calda delle ali, ma si dovrà trovare un modo per impedire che le giunture tra flap e corpo principale si sciolgano per le alte temperature.

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Ecco, questo è un punto critico della Starship.
Uno di quelli capaci di mandare in malora tutto un progetto.

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Non ricordo se si erano fatte ipotesi su come le mattonelle dello scudo termico sono fissate al corpo del razzo. Comunque sia non sono incollate.

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Attività del 9 ottobre.

Terzo test di pressurizzazione a temperatura criogenica per SN8.

In costruzione un edificio accanto al ristorante.

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Musk non si riferisce ai giunti (verosimilmente cerniere) ma ai seals, intendendo che devono trovare un modo di chiudere il gap tra corpo e ala con un sistema che da un lato assicuri tenuta durante il movimento e dall’altro che regga la temperatura

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A proposito di quanto dicevo l’altro ieri :wink:

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Attività del 10 ottobre.

Arrivano i primi componenti di SN14?

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Ancora una volta viene in aiuto della SpaceX la tecnologia russa: mi sembra di averne già parlato nel thread dedicato al Dream Chaser, i russi a partire dagli anni 60 del secolo scorso svilupparo il progetto Spiral 50/50 in risposta all’americano X-20 Dyna Soar.

Mentre il Dyna Soar fu cancellato nel 1963, i russi proseguirono il progetto Spiral sia pure a bassa intensità, tanto da avere un prototipo “full scale” pilotato e volante noto come MiG 105-11, sganciato in volo da un bombardiere Tupolev Tu-95 “Bear” (in codice NATO) circa a metà degli anni '70. Agli inizi degli anni '80 furono realizzati una serie di prototipi in scala noti come Bor-4 (Bespilotnye Orbital’nya Raketoplan - Aerorazzo Orbitale Non-Pilotato) che furono lanciati con dei razzi Cosmos, i Bor-4 tra l’altro contribuirono anche al programma Buran.

Sia lo Spiral sia i Bor-4 avevano l’interessante caratteristica di avere le semiali ripiegabili ed incernierate. Richiuse durante il lancio ed il rientro (massimo diedro) e aperte (diedro minimo) durante la fase di atterraggio. E’ chiaro che i russi devono avere risolto il problema sia delle cerniere sia dei seal, è altrettanto ovvio che tali soluzioni tecniche potrebbero fare la loro comparsa su uno degli Starship prima o poi.

http://ivak.spb.ru/kosmonavtika/morskaya-epopeya-bespilotnyh-orbitalnyh-raketoplanov.html

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2 motori Raptor (uno dei quali con seriale SN39) sono stati trasportati al pad, sono stati avvistati nello stream di Lab Pader

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Saranno montati su SN8, che ne prevederà 3.

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