Starship Orbiter - Conferenza stampa di Elon Musk del 29 settembre 2019

Una considerazione: le accelerazioni non indifferenti (molti g) del lancio e del rientro saranno in direzioni diverse. Al lancio verso la coda. Al rientro verso la pancia.

Questo puo’ complicare un po’ la sistemazione del cargo ma soprattutto quella di eventuali passeggeri. Forse al ritorno sarebbe possibile sistemare i seggiolini in modo che durante il rientro sei sdraiato e quindi puoi sopportare piu’ g, mentre al momento dell’atterraggio retropropulsivo ti trovi in piedi. Anche se un astronauta che e’ stato a zero g per mesi non lo farei fare. E poi non mi sembra una sistemazione sicura in caso di urto forte. Forse l’unica soluzione sono seggiolini oscillanti… dei dondoli :slight_smile: … in fondo c’e’ un sacco di spazio per farli ruotare, con quel volume pressurizzato. Cosi’ sono sempre sdraiato in ogni fase. Poi non dimentichiamo che prima o poi vorrebbero farci salire un centinaio di passeggeri paganti non addestrati e allenati.

Lo so che e’ una questione del tutto marginale e prematura.

Se ricordo bene Musk ha detto che sono il singolo componente più costoso di un Falcon 9, e che sono uno dei più grandi (se non il più grande) pezzi singoli forgiati in titanio attualmente in circolazione.

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Si riferiva alla massa a secco, nella slide era riportata una massa di 85 tonnellate, che era la stessa che stimavano per la struttura in composito. In pratica credo che abbiano riutilizzato le vecchie slide, semplicemente aggiornandole (riutilizzano pure le slide alla SpaceX :rofl:).

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Da questa slide si vede che la decelerazione a max Q duranti il rientro e’ “solo” 2g.

E’ poco, in qualche modo riescono a fare una traiettoria con meno decelerazione e verosimilmente anche minor flusso termico anche se per un tempo piu’ lungo.

Forse questo allevia un po’ il problema di cui parlavo prima, soprattutto nel caso di passeggeri non addestrati.

Per dare qualche riferimento, lo Shuttle era ancora piu’ dolce…1.7g massimo ma per una decina di minuti, se ho capito bene… ma aveva una metodologia di rientro completamente diversa.

Altri veicoli sono piu’ brutali, la Soyuz in caso di rientro balistico arriva a 8g, in condizioni normali 4.5g.

Con una base d’appoggio così piccola la vedo meno stabile di me da sbronzo, soprattutto su un un fondo non preparato (la disposizione delle zampe era una delle cose che preferivo del vecchio design).

Effettivamente l’altezza della SS non aiuta, però molto dipende da dove è posizionato il baricentro.
Se, ad esempio, supponiamo un allunaggio in questo caso SS conserva ancora la parte di propellente necessaria per il decollo e per il TEI (Trans-Earth Injection) e relative correzioni di rotta, sempre nell’ipotesi di un rientro diretto, altrimenti bisogna aggiungere altro propellente per le manovre di ingresso ed uscita dall’orbita terrestre.

Il che, naturalmente, aiuta a mantenere verso il basso il baricentro aumentando la stabilità intrinseca del sistema. Se poi ci mettiamo che alla SpaceX pensano di posizionare parte del payload vicino ai motori, in quei tre grossi contenitori sagomati, questo aiuta ulteriormente a mantenere il baricentro quanto più basso il possibile.

Per il ritorno sulla Terra i problemi dovrebbero essere minori, perché è vero che da un lato SS sarà praticamente quasi vuota (tranne il propellente giusto necessario all’atterraggio) dall’altro il touchdown avverrà nella solita piazzola in cemento per cui in condizioni ottimali.

Non è da escludere che alla SpaceX se ne escano con qualche sorta di infrastruttura all’atterraggio che tenga agganciata SS a terra una volta atterrata, un pò come le rampe di lancio russe ma al contrario.

C’è una manovra di rientro orbitale che permette di dimuire facilmente i g, si chiama boost-glide ed è stata eseguita dalle capsule Apollo e da Chang’e 5-T1.

Io sto iniziando a pensare che fatti salvi i vantaggi di una piattaforma comune, forse sarebbe meglio fare delle SS specializzate per ogni scopo. Quindi non solo i gia’ ipotizzati tre tipi: tank, cargo e manned.

Ad esempio una SS lunar lander potrebbe avere lunghe e esili zampe “tipo F9” deployate solo una volta e poi riutilizzata piu’ volte. Potrebbe avere una configurazione di motori ottimizzati per il vuoto, con meno spinta massima e piu’ modulabili per permettere piu’ controllo alla bassa gravita’ lunare. E ovviamente non dovrebbe avere tutte le cose molto complicate necessarie per un rientro a velocita’ lunare nell’atmosfera terrestre.

Sono cosciente che complicherebbe il profilo della missione, richiedendo molto piu’ delta V perche’ in parte si riuncia all’aerobrake e dei rendez vous probabilmente a EML-1 o EML-2 o altre orbite opportune per i vari propellant transfer e crew transfer.

Ma a pelle poter usare dei veicoli configurati in modo ottimale per il rientro terrestre e l’atterraggio lunare mi sembra un vantaggio veramente molto grande.

By the way questo consentirebbe di fare lancio e rientro dell’equipaggio con Crew Dragon (o CST-100), con il LES, senza il pericoloso atterraggio retropropulsivo. La SS lunar lander dovrebbe essere manned solo per la fase orbitale e lunare, ma la prima volta viene lanciato disabitato.

Anche per Marte ipotizzerei qualcosa di simile. Il veicolo con cui si fanno i lunghi mesi di viaggio dovrebbe essere schermato e confortevole. Non c’e’ motivo di far atterrare e lanciare dalla superfici Marziana e Terrestre tutta quella roba.

Pero’ le cose potrebbero diventare complicate, mi rendo conto.

E ho sparato tutto rigorosamente senza uno straccio di tentativo di conticino e di ricerca approfondita…

Conversazione fra Elon e Tim Dodd

Devo ammettere che sembra veramente una chiacchierata fra space nerd😄

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Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Complimenti per l’articolo.
Ottimo davvero​:clap::clap::clap::clap:

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Gli interni del coso:

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Grazie Marco per l’ottimo articolo cosi facendo mi semplifichi la vita (con gli amici che volevano info nel merito di SS). :sweat_smile:

Una parte che mi intriga di SS sono le 50 Tonnellate da poter riportare sulla Terra, è un mio vecchio cavallo di battaglia questo, penso che quando diventerà conveniente lo sfruttamento minerario spaziale ci sarà una grande rivoluzione nel comparto, oltre all abbattimento dell impronta ambientale che l’estrazione mineraria Terrestre comporta.

Seguiremo con interesse l’evolversi della situazione.

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Non è solo quello.
E’ che, magari, sulla Luna più che limitarsi all’attività estrattiva converrebbe quella produttiva: la bassa gravità unita alle materie prime e zero ecosistema che può essere inquinato la rendono un luogo ideale per realizzare cose che sulla Terra non si possono (o non si potranno più) produrre.

Quelle 50 tonnellate che potrebbero tornare giù con SS, guardiamole come 50 tonnellate di prodotti più e ancora che come materie prime.

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pienamente d’accordo. Almeno semilavorati o prodotti parzialmente raffinati. portare qui rocce con il 5 percento di minerale nobile o un trito preselezionato con il 20% fa una differenza così

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Premesso che e’ un po’ prematuro parlare di attivita’ estrattiva sulla Luna, nel caso che quel giorno arrivasse non e’ improbabile che non si utilizzeranno i razzi per trasportare altrove i materiali grezzi raccolti.

Solo per dare un ordine di grandezza, il progetto Harp negli anni 60 con finanziamenti minimi ha permesso di lanciare un proiettile di 180kg a 2100 m/s che e’ molto vicino alla velocita’ di fuga dalla Luna e probabilmente sufficiente per raggiungere l’orbita.
Quello era un cannone chimico, non mi metterei ad elencare gli altri metodi ipotizzabili per non mandare fuori strada il 3d.

L’animazione del lancio di Starship mostrata nel corso della conferenza stampa.

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Senza Elon che ci parla sopra :laughing::joy:

Onestamente non saprei dove altro postarla senza aprire un nuovo thread, ma mi sembra ce ne siano già abbastanza in tema Starship…

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E rilancerei con Gwynne allo IAC2019 ma non c’è ancora un video decente in giro.
piccole novità da queste due ultime presentazioni:

  • 2020 test orbitale
  • 2022 cargo sulla luna (per Artemis)
  • 2023 flyby luna (DearMoon?)
  • 2/3G al rientro sulla terra
  • 5G al rientro su Marte
  • MK2 (Florida) è leggermente diversa da MK1 (Boca Chica) ed è un po’ più leggera perchè stanno cominciando a lavorare sugli spessori delle sezioni cilindriche
  • Nei viaggi da/per Marte in caso di flare solari la zona di rifugio per le radiazioni sarà nella cabina “comune” mentre le singole cabine saranno addossate alle pareti.
  • vari video/rendering inediti che speriamo di poter vedere presto in qualità buona :slight_smile:
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