Starship Orbiter - Starbase/Boca Chica

È un confronto che ha lo stesso senso di mettere a paragone un autotreno (Starship o Saturn) con un furgone (il Falcon 9) o un’Ape Piaggio (New Shephard).

Razzi diveri con scopi diversi, e con 50+ anni di tecnologia spaziale tra loro, nel caso di Saturn vs. Starship.

Un confronto del genere mostrato nel tweet ha senso solo per farsi un’idea della scala delle dimensioni e letteralmente nient’altro (come credo fosse nelle intenzioni dell’autore del tweet).

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Mi fermo al più bello e iconico di tutti il Saturn V…io avrei dipinto nella stessa livrea anche l’SLS…ma mi sa che canto fuori dal coro :slight_smile: (è tutto peso aggiunto la verniciatura)

Il confronto in scala rende anche un’idea della complessità di realizzazione e di gestione.

Per quanto concettualmente quasi uguali, ci sono molte difficoltà in più per esempio nel far rientrare il primo stadio SuperHeavy, piuttosto che un Falcon 9.

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ma certo, quello era ovvio…

semmai, sono confrontabili negli obiettivi dove comunque stanno diverse lunghezze dietro :grinning:

Elon Musk specifica che l’anello esterno dei motori del SuperHeavy non ha il gimbal, ma può accelerare, in risposta ad alcune voci che sostenevano che andassero a tutta potenza.

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Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it.

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Per quello che ne so io, sebbene la spinta sia ancora variabile, non può effettuare il throttling ampio (e soprattutto profondo - circa 50%) come la versione normale.

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SN 16 è collegato a un “supporto vitale”.

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è anche ragionevole. Con un numero così alto di motori la gestione della potenza la fai anche con il numero di motori attivi. Avere potenza regolabile vuol dire avere pompe che lavorano in condizioni di pressione e portata molto variabili che vuol dire estendere il campo stabile in cambio di efficienza e una camera di combustione con getti di combustibile e comburente che arrivano a velocità molto diverse ma devono comunque bruciare bene nel tempo massimo di progetto…questi motori sono dei gioielli della scienza e della tecnica

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Il sito di costruzione nel 2019 e oggi.

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Questi i piani attuali:

Per quanto riguarda il Booster, l’intenzione è di arrivare a 230 tonnellate di spinta e 32 o 33 motori.

Gimbal o no, i motori saranno gli stessi, quindi con uguale spinta.

Su Starship i motori sea level saranno gli stessi dei centrali del Booster. Elon Musk li definisce tutti come “raptor 2” (probabilmente riferendosi a uno step più evoluto).

Per quanto riguarda i raptor vacuum, stanno ancora valutando se mantenere la stessa configurazione degli altri raptor, che in questo caso produrrebbe più spinta, o mettere una maggior strozzatura.

C’è anche la possibilità che potrebbero decidere di aggiungere altri 3 vacuum raptor su Starship, che quindi avrebbe 6 vacuum e 3 sea level.

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Nonostante fosse il 4 Luglio, i lavori sono proseguiti all’incirca come gli altri giorni, concentrandosi in particolar modo su Booster 3.

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Attività del 4 luglio.

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Inoltre i motori del SH non saranno coperti da una “gonnella” come quelli visti (o meglio non visti) finora sulle Starship, ma sporgeranno di circa tre metri. Suppongo che la vista sarà emozionante.

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Animazione del 5 luglio.

Immagini radar dallo spazio, una delle quali ci interessa più delle altre.

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Mi chiedo dove li metteranno 6 vacuum, a parita’ di ugello, visto lo spazio disponibile!

Starbase impiega quasi 1.700 persone con un libro paga di oltre 80 milioni di dollari.

Fonte La nuova fabbrica di razzi di SpaceX sta facendo impazzire i suoi vicini del Texas: NPR del 26 giugno 2021

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Booster3 è stato staccato dalla gru, dopodiché è ricominciato l’assedio da parte dei tecnici di SpaceX.

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attività del 5 luglio 2021

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