Starship - Starbase / Boca Chica

Ieri ho visto per la prima volta il simulacro di Vega che è 1/4 di questo mostro appena assemblato, immaginare la maestosità di questo apparato è difficile!
Da appassionato e da tecnico meccanico abituato a pensare a come si può costruire ogni cosa che mi capita di analizzare, mi pare fantascienza!

Se riescono a fare il test orbitale entro l’autunno sono dei mostri!

Dettaglio sulle piastrelle e su alcune zone difficoltose ancora da rivestire .
Qui ad alta risoluzione (soprattutto la prima):

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Seconda parte dell’intervista 2021-08-07T15:00:00Z

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A proposito di piastrelle. Durante il trasporto ne sono state perse un paio.

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Status dei prototipi al August 6, 2021 1:00 PM, disponibile anche ad ad alta risoluzione.

Le sezioni in verde, blu e rosso sono parti nuove individuate rispetto al diagramma precedente, le bande più sottili indicano l’unione di due componenti e le linee tratteggiate indicano un elemento che è stato incamiciato (sleeved).
Si può vedere anche lo stato di installazione dei motori.

Un riassunto di tutti i prototipi si può trovare qui.

Legenda
Parti individuate Test
:green_square: Nuove parti di GSE :fire: Static fire
:blue_square: Nuove parti di Starship :snowflake: Test criogenico
:red_square: Nuove parti di SuperHeavy :boom: Esplosione
:rocket: Volo
:trophy: Atterraggio riuscito
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Temo che le piastrelle siano il tallone d’Achille del progetto.

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Da qualche parte ho visto una foto recente della sommita’ del booster, in cui si vedono sporgere tre grossi denti.

Qui se ne vede uno:

https://forum.nasaspaceflight.com/index.php?action=dlattach;topic=52398.0;attach=2051222;image

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E perchè? Sicuramente su alcuni punti sono ostiche da installare, ma non vedo perchè tra tutte le cose che Starship porta in volo per la prima volta debbano essere proprio le piastrelle ad essere il punto debole.

:man_shrugging:

Magari un’argomentazione (che è sempre bene da portare in una discussione) può portare alla luce aspetti che altri possono aver trascurato.

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Credo che il distacco di alcune piastrelle durante un semplice, pacifico e liscissimo rollout indichi con certezza un bel problema di adesività. Non oso immaginare cosa potrebbe succedere con le vibrazioni e le forze aerodinamiche di un lancio orbitale. E, se i distacchi sono numerosi (non saprei dire quanti “buchi” possono essere tollerati, ma pensando agli shuttle non credo tantissimi), con le temperature di un rientro atmosferico… dovranno sicuramente appiccicarle meglio!

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Non è da escludere che alcune piastrelle le abbiano messe solo provvisoriamente per fare pratica e/o capire quale pattern scegliere per le zone con curvatura più contorta in modo da determinare la forma delle piastrelle ancora da produrre

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Grattacieli spaziali.

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Ha risposto per me @JJ1, che ringrazio.

Poi naturalmente non essendo un esperto in materia ho espresso solo il mio parere personale.

Qui si vedono abbastanza bene i tre punti di ancoraggio di cui parlavo in altro post.

Un ‘attacco a baionetta’ a quanto mi pare di capire

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Probabilmente… credo tu abbia ragione, ma in tutta onestà ma non è chiaro.

I dettagli del meccanismo di collegamento tra booster e stadio orbitale della Starship non sono stati rivelati. Qualcosa si può evincere dalle foto, ma al momento è troppo poco ed è bene specificare che tutto quanto stiamo scrivendo qui sono speculazioni.

@integrity non credo che quello che vediamo sia un meccanismo a “twist” (a girare, dove una sorta di piolo entra in un’asola appositamente sagomata).

Nell’intervista Elon Musk parla di replicare la manovra già effettuata oggi per separare i satelliti Starlink dal secondo stadio del Falcon 9. Ebbene, se così si confermasse, è importante notare che tale rotazione avviene lungo l’asse verticale, o di imbardata) e quindi mal si sposerebbe con l’idea di un movimento “a svitare”, che richiederebbe una rotazione attorno all’asse longitudinale (o di rollio) del vettore. È qualcosa di più simile ad un effetto “fionda”.

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Linee guida di moderazione di questa discussione

Con l’arrivo di molti nuovi utenti e con l’aumento notevole dei lurker, attirati dall’avvicinarsi del volo orbitale, lo staff vuole ricordare alcuni fatti di base, e invitare tutti a rispettare alcune semplici regole per rendere le nostre conversazioni qui utili e piacevoli.

  1. SpaceX non fornisce quasi nessun dettaglio dei suoi progetti, salvo rarissime occasioni quali tweet ufficiali o interviste come quella di Tim Dodd a Elon Musk. La stragrande maggioranza di quello di cui parliamo qui sono supposizioni dedotte (spesso, ma non sempre correttamente) dalle foto e dai video riprese da troupe di appassionati e youtuber sul posto.

  2. Tutto quello che stiamo vedendo è in fase prototipale. È quindi soggetto a cambiamenti, anche radicali, in qualsiasi momento ,e non rappresenta necessariamente quanto sarà utilizzato nella fase operativa.

  3. Ricordiamo di sottolineare quando ciò che scriviamo sono nostre supposizioni, o quando sono invece fatti che derivano da dichiarazioni (semi)ufficiali. Nel secondo caso, è utilissimo fornire dei riferimenti/fonti.

  4. evitiamo, per quanto possibile, di usare inglesismi per concetti perfettamente traducibili in italiano tecnico. Magari in inglese suonano cool, ma di fatto per i non specialisti/appassionati rappresentano un livello in più di complessità da dirimere. Ovviamente per termini nuovi, o specifici di Starship, l’inglese non si discute, ma per il resto proviamo in italiano.

  5. I commenti troppo low effort (a giudizio dello staff) e gli off topic saranno moderati.

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Dopo aver visto il numero inverosimile di componenti “scoperti” che affollano la base del booster non mi stupisce che uno di prossimi quattro passi citati da EM sia la protezione termica di tutta questa incredibile massa di visceri. E’ un’orda di motori che di per se sono molto piu’ complessi dei motori a razzo ordinari: l’effetto sul numero totale di pezzi e’ moltiplicativo.

Per capire meglio cosa intendo questo e’ un fermo immagine preso dal video di nel post a cui ho risposto (se infrange qualche regola lo togliamo):

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Delle immagini prese da video YouTube basta citare e linkare la fonte (il link al video) come fatto in decine di altri posto qui sopra da circa un anno :stuck_out_tongue:

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Io sono personalmente sempre più estasiato nel vedere cosa stanno realizzando. Abituato da anni a vedere assemblaggi chiusi in mega capannoni, qui osservo quello che credo sia il primo esempio di assemblaggio in rampa di lancio. Data la mole del vettore, forse SpaceX non aveva troppo tre alternative…

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