Starship Starhopper

motori smontati mentre a Boca Chica è cominciato a piovere a dirotto

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Lavorano sull’Octaweb :wink:!! Per smontare i thruster finti.

Okkei, quindi, come avevamo ipotizzato, il montaggio è servito al duplice scopo della ‘photo-op’ e del fit delle parti. Ora, immagino, si passerà all’inserimento del serbatoio visto in fase di montaggio all’esterno.

Iniziata la composizione del serbatoio.

https://twitter.com/nasaspaceflight/status/1085628974565392384?s=21

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Boca Chica diventerà l’area di produzione esclusiva della Starship e Super Heavy, abbandonata l’idea originale di usare il porto di LA, che rimarrà in funzione per le operazioni di recupero Falcon e Dragon.

“This decision does not impact our current manufacture, design, and launch operations in Hawthorne and Vandenberg Air Force Base in California,” a company spokesperson said in a statement Wednesday. “Additionally, SpaceX will continue recovery operations of our reusable Falcon rockets and Dragon spacecraft at the Port of Los Angeles.”

Nel mentre continuano gli aggiornamenti da BC

EDIT: well, this has not aged well. Correzione da parte di Musk, errore di comunicazione da parte di Spacex

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Serbatoi per l’immagazzinamento dei propellenti?

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Continuano i lavori per l’aggiunta del serbatoio del carburante

Foto

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serbatoi di liquidi criogenici…culatte di serbatoi…mi sa che la mia unica speranza a questo punto è che esploda :joy:

Altro sorvolo.

int

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Si, l’interno del serbatoio! Lo avevo notato anche io, anche perché sul piazzale non c’è più quello che stavano montando (ora sappiamo che era la parte inferiore) ed ora è presente la parte superiore (in fase di completamento).
Dalle dimensioni, il serbatoio, è chiaramente più piccolo di quello finale ma per i ‘saltelli’ basterà. Immagino poi che un rinforzo triangolare, simile a quello visibile, vi sia anche alla base del modulo, vicino ai motori.

Fra i dubbi espressi, anche dall’articolo di Teslarati, vi è quello della realizzazione di serbatoi per propellenti criogenici in condizioni di sporcizia, polvere e ruggine poco associabili all’industria aerospaziale. :thinking:
Intanto, a circa un miglio di distanza da dove si trova la tenda ed il prototipo, è in fase di costruzione quella che potrebbe essere la rampa per il veicolo. Sono stati trasportati lì alcuni serbatoi per i propellenti e scambiatori di calore. In fase di allestimento anche una piazzola in cemento.

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Dubbio anche mio comunque!!!:rocket:

Ma lo volete capire che è un megaspillatore di birra!! :rofl:

comunque, edito la mia battuta del secolo per chiedere: le travi saranno inglobate all’interno del serbatoio? Per come lo sto osservando io hanno piazzato il fondo e poi andranno a saldate la parte superiore, usando parte delle pareti del razzo come pareti del serbatoio con all’interno le tre travi. I diametri dei pezzi in gioco stanno suggerendo questo alla mia immaginazione…

Se così fosse, mi sembra una cosa un pò, strana, pur essendo davvero ingnorante in questo.

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Quando fanno testano un motore nuovo usano serbatoi simili a quelli montati su un vettore solo che di dimensione più piccola? Oppure il serbatoio non c’è proprio e c’è tutto un altro meccanismo?

Beh alla fonte ci sono sempre serbatoi, anche se magari in un un test stand non sono necessariamente posizionati al di sopra del motore a razzo come si e’ obbligati a fare in un razzo vero.
Per comodita’ e per limitare i danni in caso di esplosione del propulsore possono essere fisicamente lontani dal banco prova, visto che il propellente puo’ sempre essere portato in camera di combustione con appositi tubi.

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Intervista esclusiva a Musk di oggi pubblicata da Popular Mechanics

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Molto interessante il sistema di raffreddamento attivo “a perdere” :astonished:

Nota romantica: i fratelli Wright facevano volare il loro Flyer su una spiaggia, con tutta la sabbia che si alzava. :joy:

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non sapevo che uno scrauso AISI 301 avesse tutte queste fantasmagoriche caratteristiche a bassa temperatura. Mi chiedo anche, se in quei serbatoi ci va liquido a temperature così ridotte, come gestiscano la formazione di ghiaccio sulle lamiere o se se ne freghino bellamente.

Anche il mitico Saturn V aveva i serbatoi poco isolati, il che permetteva al ghiaccio di formarsi e creare uno strato abbastanza spesso.

Iconinco il video del lancio al rallentatore con i frammenti di ghiaccio che cadono da tutte le parti.

Se sara’ acciaio nudo e se questo coso volera’ probabilmente vedremo ancora quella scena.

Come diceva Ford, gli unici pezzi che non si rompono mai sono quelli che non ci sono. Penserete che ce l’ho proprio con lo Shuttle ma la schiuma isolante che si e’ staccata a pezzi e’ stato proprio quello che ha provocato il disastro del Columbia. Magari l’approccio crudo funziona. I mezzi russi sono molto crudi e molto affidabili. Pero’ mi chiedo se anche i pezzi di ghiaccio al distacco potrebbero danneggiare qualcosa. Anche se qui non ci sono le piastrelline fragili le incognite e le cose mai provate sono veramente tante. Magari l’hopper potra’ essere utile anche per testare la possibiita’ di serbatoi criogenici del tutto non isolati.