Team flight controllers

Ciao ragazzi…qualcuno porrebbe spiegarmi perché nel corso delle missioni manned della NASA sopratutto nei programmi mercury gemini e Apollo vi erano diversi team di flight controllers ognuno distinto da un colore, e come facevano ad alternarsi nel corso delle missioni?..grazie:-)

Un libro che spiega molto bene la nascita e l’evoluzione del controllo di missione è il famosissimo “Failure is not an option” di Gene Kranz, del quale ne parliamo anche qui.

Semplicemente dovendo coprire l’arco delle 24h i team dovevano avvicendarsi in sala controllo in turni, ogni Direttore di Volo (Gene Kranz era quello della squadra bianca) sceglieva un colore per il proprio team. nel libro che ti hanno indicato Gene Kranz descrive molto bene questo meccanismo, curiosamente pare che i colori venissero “ritirati” (come i numeri dei calciatori) quando un direttore di volo andava in pensione!

Questo è stato sicuramente il motivo iniziale. Peró l’organizzazione iniziale di MOD differiva molto da quella attuale per la ISS.
Nel controllo missione della ISS ci sono tre turni come era per Apollo, ma non c’é una chiara divisione in team. Ogni posizione gestisce i suoi shift in maniera completamente indipendente dalle altre posizioni. In tutto ciò, fanno eccezione gli increment lead di ogni posizione, che normalmente durante il proprio incremento fanno molti meno turni dei colleghi (visto che devono seguire tutta la preparazione delle attività, devono fare molto più lavoro di ufficio, e quindi meno console).

E qui probabilmente si spiega la differenza tra Apollo e ISS: le missioni Apollo erano generalmente piuttosto corte, e quindi si riusciva ad legare i turni con ogni particolare momento della missione. Kranz nel suo libro spiega bene che il team del flight director lead per ogni missione era in turno al lancio (il momento più critico), e gli altri due team venivano scelti a seconda delle capacità delle persone nel team. Questo fece la fortuna di Kranz, che pur non essendo il lead di Apollo 11 aveva nel suo team gli esperti di propulsione e meccanica orbitale, e quindi il suo team era in console durante l’allunaggio. Kranz fu poi il lead di Apollo 13, e quindi fu quello che seguì più da vicino tutto il troubleshooting. In sostanza la fortuna ha voluto che egli fosse lead dei due momenti più importanti della storia di Apollo, e quindi è diventato molto più famoso degli altri Flight Directors, che pure avevano nel programma Apollo la stessa sua importanza.

Nella ISS invece, essendo la missione un continuo che dura da più di dieci anni, é impossibile legare ogni singola attivitá ad un singolo team. In più i flight directors sono molti di più: durante Apollo i team facevano 15 giorni ininterrotti di lavoro, ora invece essendo la missione lunga bisogna pensare che ognuno lavori 5 giorni su 7. E in aggiunta è anche impensabile che per dieci anni ogni flight director abbia sempre le stesse persone in console con sè, visto che su tempi così lunghi sopraggiungono vacanze, impegni personali, eccetera.

Cioè ragazzi i flight controller in base a cosa scelgono di occupare quella posizione?..ad esempio un flight controller FIDO può benissimo ricoprire il ruolo di TELMU se mai lo volesse?

Non ho capito la tua domanda… ogni posizione richiede una preparazione e una certificazione. Se uno volesse cambiare posizione, posto che ci sia del posto disponibile, dovrebbe fare un processo di certificazione per la posizione in cui vuole andare…

Ok Buzz questo volevo sapere, quindi ogni flight controller deve avere una certificazione in un ambito, questo perché il suo percorso di studi e il tirocino lo hanno portato a specializzarsi in un determinato ambito…

Vera la prima, non necessariamente vera la seconda. Ci sono ingegneri aerospaziali che seguono i sistemi termici della ISS, e altri che seguono il C&DH… anzi direi che la maggior parte delle volte il tipo di posizione che uno prende è un po’ casuale, a seconda della posizione che si libera al momento in cui quella persona cerca lavoro…

E per una sola posizione vi è un solo controller?

Sí, che lavora ininterrottamente da 10 anni di fila, senza dormire nè mangiare :slight_smile:

Ogni posizione è composta da un team, generalmente di una decina di persone, che è il numero che serve per coprire 3 turni al giorno compresi i weekend e rispettando gli accordi sindacali (ovvero permettendo le ferie, limitando i weekend al mese, limitando i turni di notte consecutivi, e così via) :wink:

E gli imprevisti.

Sì certo, gli imprevisti e anche il turnover. A dirla tutta il numero ideale è 11-12, considerando anche le persone in training. Con questo numero insomma si riesce a coprire tutto, compresi gli imprevisti e compreso il fatto che la gente prima o poi si stufa di fare i turni e cambia lavoro da un mese all’altro, mentre per avere un flight controller nuovo e pronto a lavorare ci vuole circa un anno e mezzo di training.
(facedo un conto a spanne per Columbus la media degli “abbandoni” dalla 1E fino ad ora è di una o due persone all’anno per ogni posizione)

Posso prendere il posto del prossimo che si stufa ? :stuck_out_tongue_winking_eye: