Trapianto di cervello per sonda New Horizons


#1

I tecnici del centro di controllo del volo della sonda New Horizons, hanno completato un aggionamento e potenziamento del software del computer principale della sonda, che gestisce il raccoglimento e la gestione dei dati.
La sonda si trova in questo momento a circa un miliardo e 600 milioni di Km dalla Terra, gia’ ben oltre l’orbita di Saturno.
Il centro di controllo della missione, si trova a Laurel nel Maryland, presso il Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL).
Per l’operazione di aggiornamento del software, cosi come per il controllo della sonda, sono state usate le grosse antenne paraboliche del NASA’s Deep Space Network.
Nei prossimi giorni verra’ implementato anche il software per i sistemi di guida e controllo della sonda.
L’operazione si è resa necessaria per sopperire ad alcuni piccoli inconvenienti riscontrati in questa prima parte della missione.
Tutti i sistemi della Pluto New Horizons sono in ottimo stato e quindi la missione procede regolarmente.


#2

un aspetto interessante delle missioni robotizzate è che queste possono tranquillamente partire verso la loro destinazione anche se il software di navigazione e gestione non è completo, tanto c’è sempre tempo per aggiornare il tutto…certo farlo ad una distanza di 1 miliardo e mezzo di chilometri è un po’ impegnativo ma non impossibile.


#3

A me e’ una cosa che non piace ma sembra che anche MSL seguira’ questa filosofia, sigh.

Paolo


#4
A me e' una cosa che non piace ma sembra che anche MSL seguira' questa filosofia, sigh.

Come mai? secondo me è un modo per migliorare le prestazione del mezzo e garantire un completo successo della missione


#5

Infatti, così si è anche in grado di modificare la sonda in base ai problemi che affronta di volta in volta


#6

se avete mai provato ad aggiornare il firmware di un aggeggio qualunque, penso possiate capire i timori di RoverDriver… :fearful: :fearful: :fearful:


#7

Pensavo fosse importante una possibilità del genere, anche se non penso debba succedere in condizione “nominal” aggiornare il SW GNC di una sonda :thinking:


#8

Male che vada non si può fare un ripristino configurazione di sistema? (stile Microsoft? :grin:)
Parlando seriamente esiste la possibilità in caso di problemi di annullare l’ultimo aggiornamento? :thinking:


#9

Non e’ quello che intendevo dire. La mia obiezione e’ a lanciare una sonda quando parti del FSW non sono ancora sviluppate e testate. Ad esempio MSL lancera’ senza il FSW di mobilita’ mi e’ stato detto. Nulla di male a fare upgrades al FSW per migliorarne le prestazioni (MER lo ha fatto diverse volte, tra cui una dovrei proprio raccontarvela) ma mi sembra un po’ incompleto lanciare senza funzionalita’ base.

Paolo


#10
Non e' quello che intendevo dire. La mia obiezione e' a lanciare una sonda quando parti del FSW non sono ancora sviluppate e testate. Ad esempio MSL lancera' senza il FSW di mobilita' mi e' stato detto. Nulla di male a fare upgrades al FSW per migliorarne le prestazioni (MER lo ha fatto diverse volte, tra cui una dovrei proprio raccontarvela) ma mi sembra un po' incompleto lanciare senza funzionalita' base.

ah ok capito…diciamo che sarebbe meglio partire che si ha già tutto il software pronto e poi aggiornarlo man mano che il viaggio prosegue


#11

E’ una scelta di progetto o una conseguenza di vincoli di tempo o risorse?

Paolo Amoroso


#12

Ti prego :slight_smile:


#13

Credo sia soprattutto per motivi di tempo e risorse.

Paolo


#14

E’ un po’ lunga e mi scuso in anticipo per la prolissita’. Nel lontano 2005 era necessario aggiornare il SW dei MER in quanto avevamo un problema simile a Y2K, ci stavamo avvicinando al Sol 1000. Nessuno si attendeva di sopravvivere cosi’ a lungo ed il FSW riservava solo 3 cifre per il numero del Sol. La nuova versione oltre al passaggio a 4 cifre del numero del Sol includeva alcuni nuovi algoritmi per rendere piu’ “intelligente” il rover e quindi e’ stato necessario caricare una immagine completa e non solo dei patch come era stato fatto fino a quel momento. Il load e’ stato fatto in porzioni, inviando qualcsa come 4000 files, riassemblati, checksum controllato, ed alla fine il nuovo FSW era pronto per essere utilizzato.

Il boot sotto la nuova versione del FSW doveva pero’ essere sincronizzata anche con l’utilizzo di software di terra aggiornato dato che le vecchie versioni del SW di terra non era compatibile con il nuovo FSW. In tale periodo c’era anche Solar Conjunction in cui si perdeva contatto con i rovers per tre settimane. Avevamo quindi una data molto precisa entro cui era necessario fare il boot e assicurarsi che i rover e tutta la catena FSW/SW funzionasse a perfezione.

Arriva il giorno fatidico in cui si fara’ il boot dei due rovers sotto la nuova FSW. I due rovers sono in posizione diametralmente opposta su Marte quindi facciamo il boot di Spirit, tutto a posto, FSW funziona a dovere, il SW di terra anche. Dopo 12 ore avremmo fatto il boot di Opportunity, ma nel frattempo c’e’ un blocco totale della rete a JPL. Non e’ possibile comunicare con nessuno, nemmeno tra computer tra un edificio e l’altro. A questo punto pero’ non possiamo avere un rover con una versione del FSW e l’altro con quella vecchia! Il ground SW non riesce a gestire le due versioni, e no, non possiamo mantenere due copie, una con la versione vecchia ed una con quella nuova. Avevavmo i comandi pronti per Opportunity ma non avevamo il modo di spedirli alla stazione DSN di Canberra.

Fortunatamente c’e’ un link ridondante con Canberra da un vcchia workstation Sun in uno degli edifici di JPL, ma quel computer non e’ ragiungibile via rete, come facciamo? La vecchia workstation Sun, senza porte USB, ha un floppy disk unit! Caccia per tutti i cassetti a trovare un floppino (ma chi li usa piu’ i floppini?) copiaci sopra il fle con i comandi, corri nell’uffcio dove c’e’ il computer, spedsci i comandi a Canberra… Abbiamo anche avanzato un paio di minuti prima di perdere l’occasione per parlare con Opportunity.

Ormai e’ acqua passata (700 Sol!!) ma e’ una delle disavventure piu’ divertenti di MER.

Paolo


#15

Per fortuna, nonostante il blocco di rete, Sneakernet era sempre disponibile :slight_smile:

Grazie del racconto, sono sempre…educativi :slight_smile:


#16

Che storia!
Verrebbe fuori un gran libro con tutti questi aneddoti… quello di Squyres doveva essere un buon riassunto della missione… ma ormai è preistoria… ne è passata di acqua sotto i ponti…


#17

Ma de chè, anzi scrivi, scrivi :grin:.
P.S.: anche se però questo anedotto lo avevi già reso noto in una delle infinite discussioni riguardanti i MER.


#18

Mi aggrego ai timori di Paolo137 e Rover Driver!
Trafficare con il firmware/software di circuiti a microprocessore, può essere talvolta rischioso!
Soprattutto se l’hardware che lo ospita si trova a miliardi di km dal più vicino laboratorio elettronico ed è esposto ad un ambiente molto ostile come lo spazio profondo!


#19

Mi aggrego! :stuck_out_tongue_winking_eye:
A volte le soluzioni più semplici sono sempre le migliori! :wink:


#20

Hmmm non l’o raccontata tante volte, ma non mi pare di averla raccontata su quest forum. Se e’ una ripetizione mi scuso.

Paolo