Trovata fosfina nell'atmosfera di Venere

domanda: su venere esiste un ciclo dell’acqua spostato in quota? mi chiedo se negli strati superiori esista una fascia di P-T in cui l’acqua condensa, poi piova, e uno strato inferiore dove le condizioni portano alla rievaporazione senza che l’acqua arrivi mai verso il pianeta

Bellissimo articolo, grazie! Ci sono molte informazioni per farsi un’idea dettagliata sulla questione.

Non proprio. La concentrazione di vapore è di 20 parti per milione e non cicla, piuttosto si disperde. Il Sole scinde i legami e l’idrogeno si disperde pian piano nello spazio.

EDIT: https://deepblue.lib.umich.edu/bitstream/handle/2027.42/62594/nature06434.pdf;jsessionid=662360E12B907E33BE922BF993391416?sequence=1
gli atomi che sfuggono dall’atmosfera sono per lo più idrogeno elio e ossigeno, in particolare 1,9 atomi di idrogeno ogni 1 di ossigeno, che indica proprio che il pianeta perde acqua costantemente (il rapporto ideale sarebbe 2).

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Più che “tutt’altro che positiva”, una boiata di dimensioni intergalattiche mi sembra di capire.

Boiata è una parola grossa, si tratta pur sempre di uno studio della NASA, più che altro Chung ne mette in risalto i limiti intrinseci. Bisogna anche comprendere che quella proposta risale a quasi 60 anni fa…

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Ho creato la pagina Wikipedia Vita su Venere, partendo dalla traduzione della versione in inglese. Visto che qui ci sono tanti appassionati all’argomento, magari qualcuno vuole aggiungerci qualcosa!

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Un momento! E la Venera-D, ve la ricordavate? Non è stata cancellata, il lancio è previsto per 2029/2030 e la sua missione sembra adatta per far luce sulla questione della fosfina! Che possa ricevere una spintarella?

EDIT:
Tra gli obiettivi interessanti della missione riporto da Wikipedia:

  1. Caratterizzazione dellla struttura dell’atmosfera, dei venti, delle oscillazioni atmosferiche e delle strutture in blocco mareale solare
  2. Misurazione della composizione atmosferica e studio delle nuvole, della loro struttura, composizione, microfisica e chimica
  3. Studiare l’atmosfera superiore, la ionosfera, l’attività elettrica, la magnetosfera ed il tasso di fuga dei gas
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Ecco, esattamente il mio pensiero. Capisco gli entusiasmi ma fatico a capire il valore aggiunto di una missione con equipaggio intorno a Venere.

Forse potrei capirlo se avessimo conferma della presenza di vita extraterrestre, per analizzare campioni in loco come suggeriva @pepenoce, ma prima di quel momento non credo ci sia nulla che le sonde automatiche non possano fare.

E anche riguardo la domanda perché Marte si e Venere no: perché su Marte possiamo atterrare, costruire habitat, lavorare e studiare le implicazioni della permanenza a lungo termine.
Su Venere l’uomo potrebbe forse restare in orbita o al più, già facendo uno sforzo di fantasia, esplorare gli strati alti dell’atmosfera. Sulla superficie forse forse ci metteranno piede i nostri nipoti, se troveranno un buon motivo per farlo.

Tornando IT, come sempre queste scoperte vanno sempre valutate con cautela e contestualizzate: il riscontro di sostanze che sulla Terra sono il risultato di processi biologici, non implica necessariamente che lo siano anche altrove, ovviamente…ci siamo già passati. Ed è altresì vero che l’assenza di ‘firme biologiche’ a noi note non esclude assolutamente la presenza di forme di vita ‘altre’ che sfruttino processi metabolici (ancora) sconosciuti.

Per ora direi: un altro composto tossico nell’atmosfera di Venere! :grinning:

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Una missione umana in orbita venusiana è più breve (quindi più semplice) di una verso Marte.

Mi immagino, tra qualche decennio, una stazione orbitante attorno a Venere largamente “uncrewed” con brevi visite umane …

Oltre ai risvolti scientifici, gli uomini possono servire per mettere a punto sistemi e fare “troubleshooting”

C’è chi pianifica sonde da mandare su Venere a cercare la fosfina e chi invece la cerca tra i dati di sonde passate, risparmiando un sacco di soldi.

È il caso del signor Mogul, che si è messo a esaminare i dati della sonda Pioneer Venus Multiprobe o Pioneer Venus 2 o Pioneer 13, tre nomi ma è la stessa missione, che lanciò ben 4 sonde nell’atmosfera di Venere in quattro punti diversi del pianeta. Ebbene, a quei tempi gli scienziati non erano interessati alla fosfina, bisogna anche sapere cosa cercare dai dati, ma riesaminandoli con gli occhi di ora, ci si è accorti che le sonde effettivamente riportarono un composto gassoso contenente fosforo dal peso molecolare simile alla fosfina. Di più, al momento, non si può dire. Soprattutto perché ancora la pubblicazione non ha completato la fase di peer review.

L’articolo di livescience:

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L’opinione di Grinspoon, a prescindere dall’effettiva origine della fosfina, è un buon momento per catalizzare un po’ di attenzione sullo studio di Venere:

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Un interessante articolo di INAF che ci fa capire… boh?
:thinking:

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Volete chiedere qualcosa su Venere? Potete fare le vostre domande a questi signori:


scrivendo a STEM-News@open.ac.uk
La seconda, in particolare, è una delle autrici dell’articolo sulla scoperta della fosfina.

Forse alle vostre domande daranno una risposta durante questo live lunedì 19 ottobre (ma non so a che ora, visto che non c’è il fuso):

[L’immagine in alto è presa dal link dell’evento]

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Qualcuno dice di aver rilevato anche glicina:

http://astrobiology.com/2020/10/detection-of-simplest-amino-acid-glycine-in-the-atmosphere-of-venus.html

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Come dice giustamente l’articolo di Universe Today, l’articolo scientifico é in revisione quindi cautela!!

“The paper is at the pre-print site arxiv.org, which means it hasn’t been peer-reviewed and published in a journal… yet”

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La cautela e’ anche perche’, quand’anche fosse vero (ed e’ un grosso se), e’ ben noto che gli aminoacidi si possono formare anche con processi abiotici e sono stati trovati un po’ dapperutto dove quasi certamente non c’e’ la vita.

Anzi, il secondo composto per quantita’ prodotto nel celebre esperimento di Miller-Urey e’ proprio la glicina, dopo l’acido formico che e’ una molecola veramente molto semplice.

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Non vorrei raffreddare l’entusiasmo ma…

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Come dice il comunicato, fino al termine della revisione non si avranno maggiori informazioni, ma lo staff di ALMA ha notato un potenziale errore nei dati forniti a Graves e team, dati che successivamente sono stati utilizzzati per confermare la scoperta di fosfina. Ora sono in fase di riprocessing e si dovrà attendere un successivo comunicato per capire se questo issue ha portato a valutazioni errate.

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Ulteriori dubbi sullo studio di Greaves e colleghi:

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Un’altra pubblicazione che rema contro la fosfina, commentata in modo semplice in italiano da INAF.

Non si mette in dubbio la lettura spettrale della fosfina, ma che il rumore del SO2 (sulla stessa linea spettrale) sia ben superiore ai limiti imposti dall’articolo pro fosfina.

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