Tuta Pressurizzata - AES EX-1A

Durante il nostro pellegrinaggio al KSC, ho avuto modo personalmente di apprezzare alcuni cimeli appartenenti ad un mondo a me tanto caro: quello degli apparati pressurizzati.
Effettivamente durante le nostre visite, abbiamo avuto modo di ammirare 2 tute pressurizzate Mercury originali (Cooper e Grissom) 1 tuta G5C originale (quella di Lovell che utilizzo nel mio Avatar) ed un Apparato Sperimentale Avanzato realizzato per un possibile impiego in quello che fu battezzato Apollo Aplication Program.
Per poter adempiere alle nuove missioni a lunga durata previste nell’AAP, la NASA diede avvio al Advanced Extra-Vehicular Suit Program (AES) il cui scopo era di sviluppare nuovi Apparati Pressurizzati Avanzati che rispettassero le nuove specifiche dettate dal nuovo programma.
L’approccio tecnologico con cui diverse aziende si cimentarono nello sviluppo di questi prototipi, si rivelò veramente all’avangardia. L’apparato che abbiamo avuto la fortuna di vedere al padiglione Early Space, era l’ AiResearch AES EX-1A.
Questo prototipo, fu prodotto tra il ‘67 e il ‘68 ed apparteneva alla famiglia delle CVS (Constant Volume Suit - Tute a volume costante). Una delle sue peculiarità era insita nella tecnologia adottata per lo sviluppo delle parti mobili che si basava su particolari giunti toroidali. Questo approccio fu dettato più che altro per questioni prettamente vincolate all’impossibilità di utilizzare tecnologie già in uso e che avrebbero portato la Airesearch ad infrangere i diritti legati ai brevetti depositati da altri costruttori (Vedi per esempio la Litton). Per questo motivo la Airesearch fu costreta a ricercare nuove soluzioni. E’ importante ricordare che la AiResearch produsse con fondi propri il prototipo senza alcuna sovvenzione NASA e tutto questo per poter dimostrare di possedere il Know-How necessario a realizzare un apparato pressurizzato completo, idoneo al programma APP.
Solo successivamente, dopo la conduzione di diversi test comparativi che videro protagonisti l’apparato sperimentale della Litton e proprio la nostra EX-1A la -la NASA si rese conto di aver trovato un serio competitor della Litton e decise di stanziare dei fondi direttamente alla AiResearch per la prosecuzione di ulteriori test comparativi. La tuta AES avrebbe dovuto volare sullo Skylab come esperimento in volo ma non se ne fece più nulla per questioni che ben conosciamo. Sebbene questo apparato non arrivàò ad essere impiegato operativamente, va senza dubbio ricordato che molte delle innovazioni tecniche e tecnologiche derivanti dagli sforzi prodotti nello sviluppo di questo prototipo, influenzarono poi in maniera pesante lo sviluppo dell’ EMU che ha supportato e supporterà ancora per qulche tempo le missioni dello Shuttle.

Ohhh…!! :scream:
Finalmente Spacewalker torna a parlare di tute!!! :bi:

Ricordo che ci stava scrivendo un tomo…
Ne hai più sentito parlare?

NO COMMENT!! :incazzato: :angry:

Interessante, la configurazione a “maglioncino e pantalone” sembra essere una diretta anticipatrice delle tute EVA utilizzate nel programma Shuttle.

A proposito…e il libro??? :facepunch:

Ricordo che la AES avrebbe dovuto volare su Skylab-4 come esperimento.Cioè l’equipaggio sarebbe partito e rientrato ed avrebbe condotto le EVA in programma con le consuete A7LB,e sarebbe stata portata a bordo del laboratorio una sola AES,da testare all’interno del laboratorio stesso,esattamente come era accaduto per il prototipo dell’unità di manovra.Considerando che erano ormai previste solo un altra missione prima dello Shuttle (ASTP,anche se era in forse un aggiuntiva Skylab-5 per operare una correzione di orbita che avrebbe salvato il laboratorio)L’esperimento AES venne giudicato inutile,anche perchè si già sapeva che sulla navetta sarebbe stata utilizzato un diverso modello di tuta più avanzato. Bellissime foto Skywalker.Peccato non ne sia esposto anche un altro modello con su l’overgarnment.