Un po' di Luna


#1

Già che siamo in tema di “superlune” (?!?) e comunque la Luna è alta e in perigeo, queste sono alcune ultime immagini di queste sere. Questo è il terminatore di ieri, parte sud-est

e questo è un dettaglio che non avevo mai osservato: la rima Sirsalis, una spaccatura rettilinea di circa 300 km che va dal doppio cratere Sirsalis (dedicato a Gerolamo Sersale, astronomo napoletano del '600) al cratere Henry Freres più a sud. Celestron C9.25, ASI120MM.

Salendo verso nord, Aristarchus con le sue rimae:

e al bordo nord-est, il picco centrale di Pythagoras che prende il primo sole

All’estremo destro in basso, da qualche parte al confine tra due colate di lava di colore differente, c’ Chang’e 3 con YuTu 1. Buona visione!


#2

Bellissime, complimenti !


#3

Grazie @Magus. Scaricatele per vederle bene… :blush:


#4

Buonuomo, troppo definite!

Zio, ma non ti vergogni a postare sta roba!!! :rofl:


#5

Lo chiamavano l’Hubble de noantri :slight_smile:


#6

Wow! Che tipo di fenomeno naturale può causare una spaccatura del genere, in assenza di fiumi e venti (e di rettiliani)?


#7

Pregressa (milioni di anni fa) attività sismica?


#8

Geologicamente le rime diritte sono dei “graben”, cioè fosse tettoniche. Sulla Luna, di solito, dovute al ritiro della crosta per raffreddamento, al tempo della solidificazione. Dato che la Luna non ha praticamente erosione, non c’è aria, acqua, vento, pioggia, radici; e non c’è deriva dei continenti, per cui la crosta è sempre quella. Una struttura che si è formata 4 miliardi di anni fa, all’epoca della grande craterizzazione, è ancora lì. https://it.wikipedia.org/wiki/Rima_(esogeologia)


#9

Fotografie stupende. Come sempre, complimenti.


#10

Wow, davvero complimenti! :slight_smile:


#11

Splendide ! Ti posso chiedere nel dettaglio con cosa le hai realizzate e se ti sei spostato in un luogo con scarso inquinamento luminoso ?


#12

Per fortuna la Luna è talmente luminosa che puoi riprenderla anche da sotto i lampioni, per cui non serve spostarsi. Il telescopio è un vecchio Celestron C9.25, di circa 30 anni, e ho scoperto essere pure scollimato - devo rimetterlo a posto. La camera è una piccola ed economica ASI120MM, monocromatica, preceduta da un filtro rosso. Con la camerina si fanno filmati da un migliaio di frames, che poi vengono elaborati: scelta dei frames migliori, messa a registro e somma. L’elaborazione della gamma dei grigi e del dettaglio è fatta con Registax6; la composizione dei pannelli con MS ICE. Qualche ritocco finale con Photoshop. Insomma, non pensare di collegare la camera ad un telescopio e fare uno scatto, non vengono questi dettagli, c’è parecchia post-elaborazione dietro.


#13

Grazie infinite per informazioni ! Sono anni che, da appassionato fotografo, fantastico sul mondo dell’astrofotografia e comincio a cercare informazioni. Purtroppo regolarmente mi scontro (cosa in comune con la fotografia “classica”) con le “scuole di pensiero”, temuti gruppi di fanatici che riescono a ribaltare ogni analisi delle “fazioni avverse” :joy:
Alla fine arrivo sempre a concludere che c’è bisogno di un investimento non trascurabile (e fino a qui ci sto) e soprattutto di allontanarsi dalla città (io abito ad Ostia e riesco a vedere una manciata di stelle, marte e venere). Quest’ultimo aspetto è quello che mi frena di più, temo che con il pochissimo tempo a disposizione il tutto si concluda con, nella migliore delle ipotesi, un paio di uscite all’anno (cosa che rende l’investimento assurdo). Insomma resto curioso e affascinato da questo mondo e profondamente frustrato :sweat:


#14

Se ti limiti a riprendere la Luna, i pianeti ed eventualmente il Sole puoi tranquillamente osservare da un balcone di una grande città con alto inquinamento luminoso.


#15

Ciao,
ad integrazione di quanto riportato da Paolo, anche con una attrezzatura base da “fotografo” è possibile togliersi delle belle soddisfazioni in ambito astrofotografico. Se poi la macchina utilizzata fa anche i video ancora meglio.


#16

E allora approfitto per fare ulteriori domande … se mi volessi limitare a fotografare pianeti dal balcone di casa (auspicabilmente gli anelli di saturno ma se è troppo ritenetevi liberi di “ridimensionarmi”) di cosa avrei bisogno per riuscire ad ottenere risultati accettabili ? Premetto che la post produzione non mi spaventa ma che vorrei avere qualcosa in più di una manciata di pixel. (Spero di non star andando troppo OT, altrimenti apro un nuovo thread)


#17

Per l’astrofotografia planetaria da aree urbane puoi iniziare con un’attrezzatura semplice e a basso costo, cioè il classico riflettore newtoniano da 114 mm di diametro venduto da infiniti produttori.


#18

Grazie per la dritta! Sto già guardando online i vari modelli e vedo che ci sta veramente di tutto. Non vorrei scocciare ma se aveste qualche dritta su un modello in particolare e/o sulla cam da collegarci mi fareste definitivamente felice. Come dicevo prima fatico un pochino a districarmi fra fan boy e professionisti ad oltranza. Ad ogni modo vi ringrazio tantissimo per il tempo e le dritte.


#19

Ciao,
potrei dire una cavolata in quanto principiante e di fotografia deepsky (non ho ancora fatto imaging planetario), ma per quel tipo di fotografia (imaging planetario appunto) è bene avere una buona lunghezza focale e/o aumentarla con una barlow apocromatica.
Visto che vuoi fare nello specifico proprio fotografia a Luna e pianeti ti conviene partire con una lunghezza focale già importante senza perdere qualità in seguito introducendo una lente di barlow.
Solitamente i Maksutov consentono di avere lunghezze focali adeguate mantenendo la dimensione del tubo piuttosto contenuta (quindi senza dover passare a montature più robuste e costose). Magari chi è più esperto ti saprà consigliare certamente meglio.


#20

Grazie per l’ulteriore spunto!
Avevo già “intuito” che la montatura è un elemento critico e sicuramente riuscire a trovare una soluzione che non implichi la necessità di una soluzione costosa sarebbe preferibile (per non parlare dell’altro grande dubbio … motorizzata o no? ha senso per quello che serve a me?). A questo punto ricomincio la ricerca approfondendo anche il “capitolo” Maksutov. Mamma mia ragazzi se è complicato…
La scelta della reflex e delle ottiche è stata una passeggiata in confronto!