Una scoperta su Marte ottenuta con il radar MARSIS

Per chi è Roma oggi e si annoia, alle 15.55 presso la sede dell’ASI si terrà…

“una conferenza stampa di presentazione di un’importante scoperta scientifica inerente Marte, effettuata da un team tutto italiano.”

La scoperta è stata ottenuta grazie allo strumento MARSIS, a bordo di Marx Express. Quelli che non potranno essere presente potranno leggere i dettagli sul prossimo numero di Science.

Quindi la scoperta sarebbe quella di un lago sotterrano di acqua liquida e salmastra (altrimenti non sarebbe liquida) vicino al polo Sud


Io sono a Roma ma purtroppo non mi annoio… spero la prox occasione. Grazie cmq.
Intanto ho la scrivania e la poltroncina originale ASI, comperata di seconda mano da loro… mi consolo così :ok:

Risultato eccezionale. Ho conosciuto Roberto Orosei, oggli gli ho fatto i complimenti. Coronamento di un lungo e difficile lavoro, durato parecchi anni.

La notizia è in homepage anche sulla CNN, gran colpo per l’ASI e l’Italia !

Ottimo! Questa scoperta comporterà con ogni probabilità la progettazione di nuove specifiche missioni marziane, con satelliti di osservazione ancora più progrediti o - speriamo - lander appositamente ideati per sondare in profondità la regione interessata.
Intravedo un primo problema nella latitudine assai elevata della regione in questione, 81° Sud, che renderebbe difficile l’utilizzo di pannelli solari…

Io vedo uno strumento radar ancora più sensibile e italiano…

Consentitemi una piccola polemica: su Nasa.gov non c’è il minimo accenno alla notizia, nemmeno andando su https://mars.nasa.gov/express/.
Mi sarei aspettato un “bravi i nostri colleghi per l’ottimo lavoro”. Credo che in campo spaziale il campanilismo (in questo caso americano) sia abbastanza fuori luogo.

Inoltre la NASA ha un altro radar sounder su Marte, lo strumento Sharad sul Mars Reconnaisance Orbiter…tra l’altro in collaborazione con l’ASI e La Sapienza…sarebbe interessante cosa vede SHARAD nelle stesse zone…

niente di anormale. cosi’ come il sito dell’ESA non riporta le scoperte fatte dalla NASA, o da JAXA o da chiunque altro, cosi’ il sito della NASA non e’ tenuto a riportare le scoperte altrui. se ci fosse stato un suo contributo l’avrebbe fatto senza dubbio

La posizione di NASA, comunque, è qui (statement del 25 luglio)

Anche Lakdawalla è abbastanza prudente:

That's not quite strong enough evidence to constitute scientific proof for a hard-bitten, skeptical scientist such as myself

Concordo con quanto scritto da @Paolo, e proprio ieri ragionavo in senso opposto: e’ vero che il team che ha portato alla scoperta era tutto italiano e ha operato uno strumento di design e costruzione italiane, ma non va dimenticato che MARSIS e’ a bordo di Mars Express, cioe’ una missione europea operata da una agenzia europea per cui, per come la vedo io, si tratta sicuramente di un campo di ricerca in cui l’Italia e’ uno dei leader se non IL leader mondiale, ma il risultato e’ stato raggiunto in un contesto internazionale. Il grazie va certamente in primis al team italiano dietro MARSIS, ma la corona della vittoria sarebbe sempre, secondo me, da condividere con tutto il team dietro a Mars Express.
Per esempio, senza le menti (non italiane) che hanno progettato il modo di operare Mars Express anche senza giroscopi (ormai usurati), col cavolo che la sonda starebbe ancora volando, per dirne una…

Sara’ perche’ lavoro in ambito europeo, ma il campanilismo mi fa antipatia sempre, soprattutto quando arriva dal Bel Paese, dove troppo spesso mi capita di leggere comunicati stampa o sentire servizi divulgativi (anche di primari enti spaziali) che vanno oltre il limite del cafonal-provinciale.

Avevo notato anche io questa pecca della NASA e concordo con te, ma il campanilismo è deleterio da qualsiasi parte questo venga ostentato.

SHARAD (su MRO della NASA) è ugualmente dell’ASI ed è stato utilizzato per avallare i dati di MARSIS. La NASA era a conoscenza della scoperta da diversi giorni ma ha mantenuto l’embargo voluto dalla rivista Science.

Paolo D’Angelo

E’ vero Marco hai ragione ma rifletti un attimo. Lo strumento è italiano e l’ASI ha immediatamente ringraziato tutto il team dell’intero programma Mars Express ed i dati sono stati condivisi con tutti. Noi sappiamo tutti che l’esplorazione di un pianeta come Marte non può farla una sola nazione. Da altre parti (altre nazioni) avrebbero fatto altrettanto raggiunto un traguardo simile ?
Poi comunque un minimo di orgoglio (che non reputo sia banalmente cafonal-provinciale) riguardo i nostri ricercatori molti dei quali precari che si sono fatti in quattro per arrivare alla conclusione (credimi ho parlato ieri con loro e hanno lavorato anche di notte e un paio addirittura senza essere stipendiati) beh… tanto di cappello e sana fierezza per gente così…
Perdonatemi ma questo è il mio personale pensiero. Ieri io ero orgoglioso di quello che l’Italia ha dimostrato di essere capace di fare.

Paolo D’Angelo

Nulla da perdonare. Giustissimo l’orgoglio per i risultati conseguiti, ma sono proprio io che per forma mentis non riesco a condividere i toni di alcuni comunicati stampa/servizi giornalistici su questa e su passate scoperte. Non sto parlando nello specifico del comunicato stampa di ASI, per essere chiari. :slight_smile:
Non servira’ ripeterlo, ma quelle che espongo qui sono sempre e solo le mie opinioni personali.

OK su tutta la linea !!!
(Non trovavo l’emoticon con il pollice in sù)

Paolo D’Angelo

Credo che su marte effettuare una perforazione a più di qualche metro di profondità sia “impossibile”, principalmente perchè senza acqua a disposizione non riusciresti ad asportare il detrito e a raffreddare l’utensile. Secondariamente, portare là tutte le aste necessarie ad arrivare in profondità significherebbe allestire una missione con probabilmente 10 o 20 volte il payload mai mandato sul pianeta in tutta la storia dell’esplorazione spaziale.