Una sferzata al "Launch Manifest"

Verranno approvati oggi una serie di importanti cambiamenti al Launch Manifest del programma Shuttle, il cui scopo principale è quello di aumentare il passo in modo da sgombrare il prima possibile il campo al programma Constellation a cui si potranno dedicare tutte le risorse.
La prima importante novità è l’aggiunta di due voli, o meglio la conferma dello svolgimento delle missioni STS-131 e STS-133 che erano programmate come “contingency”. Entrambe saranno svolte dall’Atlantis, e questa è l’altra novità, già annunciata come probabile qualche mese fa, ovvero che è definitivamente tramontata l’ipotesi di un pensionamento anticipato dell’Atlantis il quale subirà anch’esso la revisione programmata per poi tornare pienamente operativo per le ultime missioni.
Le scadenze per le manutenzioni saranno quindi portate a Settembre 2010 per Discovery ed Endeavour e a Gennaio 2011 per Atlantis.
Con la STS-131 verrà portato in orbita il CBC, il “Russian Docking Cargo Module”, ed è prevista per il 28 Gennaio 2010.
Durante questa review i voli Shuttle verranno “compattati” per avere la conclusione del programma Shuttle nel Marzo 2010, qualche mese prima di quanto pronosticato per lasciare via libera ai lanci di Ares I-X e Ares I-Y.
I programmi prevedevano l’utilizzo della High Bay 3 del VAB per l’Ares I-Y mentre era ancora utilizzata per lo Shuttle, per non avere modifiche pesanti prima della conclusione del programma.
La causa dei cambiamenti sono principalmente nell’impossibilità di gestire due High Bay per lo Shuttle e contemporaneamente per Ares I. Ad oggi senza le modifiche il lancio di Ares I-Y sarebbe slittato dal Settembre 2012 ad Agosto 2013 e il primo volo manned, Orion 4 dal Settembre 2014 ad Agosto 2015. Il che avrebbe comportato oltre 5 anni di impossibilità di inviare astronauti in orbita per la NASA.
E’ allo studio quindi la possibilità di liberare la High Bay 2 per velocizzare i tempi fra un lancio e l’altro dello Shuttle da 60 giorni a 5 settimane. Gli ingegneri del programma Constellation preferirebbero modificare una HB fra la 1 e la 3 ma anche l’ipotesi di una nuova High Bay riallestita alla 2 non è disdegnata.
La decisione comunque non è attesa prima di ottobre del prossimo anno, da considerare anche che un rollout dalla HB2 aggiungerebbe due ore di viaggio verso la rampa.
I pro sarebbero: nessun ritardo nel programma per Ares I-Y e Orion 4, i contro sarebbero nel rivedere i raggi di curvatura del crawler per Ares V e l’aggiunta delle due ore di rollout che potrebbero portare ad alcune modifiche al lanciatore come ad esempio valvole di spurgo che lo mantengano in condizione per il tempo del viaggio e la maggiore precisione delle previsioni meteo per la maggiore esposizione a possibile maltempo durante lo spostamento.
Per quanto riguarda i lanci Shuttle se ne dovrebbe sapere di più nelle prossime ore con un programma che risulterà sicuramente più compatto ma che manterrà delle zone “cuscinetto” in grado di assorbire ritardi per circa 6 mesi.

Da cosa può dipendere la mancanza di capacità di gestire due programmi contemporaneamente?
Mi lascia un poco perplesso il fatto che un’agenzia così grossa , come è la NASA, non possa o non sia in grado di gestire contemporaneamente i due programmi.
Da sempre, la Russia , gestisce più programmi contemporaneamente , che siano vettori manned o automatici e non ha la stessa tecnologia Americana.
La Russia, in tutti questi anni , nel passare da un programma all’altro non ha mai avuto periodi di tempo senza vedere i suoi cosmonauti in orbita, la NASA invece, sia nel passaggio dal programma Apollo allo Shuttle; sia dallo Shuttle al CEV, deve avere dei periodi “vuoti”.
Gli va bene che , x la ISS, possono disporre delle Soyuz altrimenti si sarebbero trovati direttamente a terra.

Da quel che ho capito non è la difficoltà di gestire due programmi ma la decisione da prendere se fare importanti modifiche ad una HB (il problema è tutto qui) per un periodo che comunque è di transizione oppure ritardare un po’ e non modificare quasi nulla.

Solo una breve uscita OT: cosè esattamente il Russian Docking Cargo Module? é un laboratorio a tutti gli effetti o solo una specie di nodo ma alla maniera russa? tra l’altro questo mi farebbe pensare che ci potrebbero essere altri moduli che arriveranno sulla ISS, giusto? altrimenti a che serve un altro docking module?

Quoto albyz…e poi, si parla di una missione Shuttle con data di lancio il 28 gennaio. Sfidano la sorte i transatlantici… :wink:

http://en.wikipedia.org/wiki/Docking_Cargo_Module

Verrà agganciato al portello di Nadir del Zarya, il suo trasporto sarà il prezzo che la NASA dovrà pagare agli accordi con la Russia. Servirà da magazzino e da modulo d’aggancio.

Più che altro, qualcuno sa dirmi cosa è il CBC e se è il RDCM o qualche cosa d’altro?

Cross Bay Carrier - Un supporto per pezzi “sfusi” di ricambio da portare sulla ISS, ORUs (orbital replacement units).