Virgin Galactic presenta Cosmic Girl, l’aereo madre per LauncherOne


#1

#2

Albyz non avevo capito bene dove stesse il grande vantaggio del sistema di Virgin Galactic, fino al tuo articolo. Non é solo il risparmio di propellente derivante dal lancio di un vettore da un aereo in quota ed in velocità, consistente ma relativo, ma come hai scritto tu c’é anche il grande vantaggio del poterlo fare all’angolazione orbitale voluta; quindi (immagino) si minimizza anche la limitazione della finestra di lancio, e in più possono lanciare vettori da qualunque parte del mondo, quindi anche dalla linea equatoriale o dal paese di un cliente straniero. Sono sicuro che il sistema SpaceShip avrà un buon riscontro commerciale.


#3

Io ci vedo anche un possibile ritorno economico in termini turistici.
Chi non pagherebbe un biglietto per partecipare, come spettatore a bordo del launcher, al volo di lancio?


#4

Beh, però 25mila dollari al chilo non è particolarmente competitivo…


#5

per non parlare del fatto che non c’e’ tutto questo mercato per i piccoli satelliti…


#6

Beh a quanto pare il mercato c’è visto che il portafoglio ordini (non le opzioni), sono già abbastanza numerose… non credo nemmeno che abbiano come break heaven point un rateo di lanci enorme.

Il portafoglio clienti è già abbastanza cospicuo, con clienti come NASA, GeoOptics, Skybox Imaging, Spaceflight Services e Planetary Resources che hanno già prenotato dei lanci. C’è poi OneWeb che per la sua costellazione ha già acquistato 39 lanci e ne ha opzionati altri 100

#7

Quello é il “listino”… poi bisogna vedere quanto riescono a scendere in regime di concorrenza così da strappare gli ordini agli altri, ossia quanto é spesso il loro margine di profitto. Quello non lo pubblicano di sicuro. :smile:
E, come dice Alberto, é importante anche dove si trova il break heaven point del lanciatore; se é più vicino degli altri “metodi”, é più vantaggioso.


#8

Beh bisogna anche vedere quale è il prezzo di mercato per satelliti medio-piccoli con lanciatori dedicati, attualmente la maggior parte sono carichi secondari di altre missioni, con tutte le restrizioni che ne derivano (orbite prestabilite, scarsa o nessuna flessibilità di lancio ecc…) e di conseguenza il prezzo nudo e crudo è relativamente un termine di paragone preso a se stante… Ovviamente il prezzo/kg per satelliti piggyback potrebbe anche essere inferiore, ma il “servizio offerto” è sensibilmente differente…


#9

Beh albyz stai parlando della CBA, cost-benefit analysis… mica di nulla, certo.
Diciamo che per un tot satelliti il sistema Virgin non sarà adatto, per altri sarà adattissimo, e per un’area statistica intermedia sarà in concorrenza; é lì che si giocherà la partita del margine operativo.


#10

Sarebbe il primo lanciatore aviotrasportato giusto? C’è un protocollo di sicurezza già stabilito per un sistema del genere?


#11

No no, il Pegasus (comunque l’unico entrato nella fase operativa) è stato lanciato per decine di volte e aveva prestazioni paragonabili al LauncherOne :wink:


#12

Ah giusto lo avevo dimenticato. Negli Stati Uniti il lancio dovrebbe comunque essere effettuato mentre l’aereo madre sorvola l’oceano per motivi di sicurezza?


#13

Beh credo di sì, le misure di sicurezza dovranno essere comunque molto severe


#14

Sì è vero, hai pienamente ragione, non ci avevo pensato


#15

Che cos’è un break heaven point? :stuck_out_tongue_winking_eye:


#16

Quando vai in paradiso? :stuck_out_tongue_winking_eye:

…credo intendesse “break even point”.


#17

Il break-even è il momento in cui i profitti di un’impresa commerciale uguagliano o cominciano a superare le perdite.


#18

Ahh ok, grazie :slight_smile:


#19

Ehm si sorry… :wink: :stuck_out_tongue:


#20

C’e’ un mercato vastissimo per i micro satelliti e lo sara’ sempre di piu’ nel futuro quando la miniaturizzazione dei componenti spaziali aumentera’ ancora di piu!

Mi permetto di dire che la tua citazione di Van Allen sull’esplorazione robotica e’ cio’ che ha stroncato lo sviluppo dell’esplorazione umana spaziale dopo Apollo… Sebbene ci sia un fondo di verita’, l’uomo resta l’assetto piu’ flessibile nello spazio, in qualunque circostanza…