Vita su Venere, già dal 1982

complottismo

#1

Secondo uno scienziato russo :nerd: esiste un filmato che testimonia la vita su venere. :stuck_out_tongue_winking_eye:
Ecco l’articolo

la sonda in questione è la Venera 13 giusto?


#2

In risposta, riporto il bell’articolo di Emily Lakdawalla in risposta a queste ipotesi… :stuck_out_tongue_winking_eye:


#3

Vedi il mio commento.


#4

ahhaha :stuck_out_tongue_winking_eye: si hai ragione, secondo me giacobbo ci fa 2 o 3 puntate su questa notizia.

p.s. per esser chiari, ho postato la news per condividere la panzana, non vorrei esser mal interpretato :roll_eyes:


#5

In effetti c’e un “sacco” di roba su Marte, mandiamo qualcosa anche su Venere, a caccia dei Ksanfomalitini :stuck_out_tongue_winking_eye:


#6

ma poi scusate una cosa una cosa che si muove deve per forza essere una forma di vita extraterrestre!??!?! possono essere tante altre cose !

Edit


#7

Mi associo a quanto scrive la Lakdawalla, la trasmissione delle immagini non ottimale e le immagini stesse non eccellenti, nonché l’enhancement effettuato con strumenti di MS, potrebbero mostrare qualsiasi variazione del terreno interpretabile in qualsiasi modo lo si voglia. Il caso di Marte rappresenta (anche storicamente) un eccellente esempio di quanto si può vedere se uno vuole vederci qualsiasi cosa (dai canali alle statuette…).

IMHO Venere è veramente uno degli ultimi posti nel Sistema Solare dove parrebbe probabile trovare una qualsivoglia forma di vita organizzata al livello pluricellulare a causa delle sue peculiari condizioni ambientali al suolo.


#8

Mah, la libera interpretazione delle immagini è sempre territorio facile per chi vuole trovare prove di qualcosa…su YT si trovano (ahimè) migliaia di filmati che vorrebbero evidenziare la presenza di manufatti, città, tunnel, alieni, omini (!) non dico su Marte ma SULLA LUNA, il che dice tutto.

Venere è veramente un pessimo candidato alla vita, poi per carità: magari un giorno dovremo ricrederci, sono io il primo a dire che la vita potrebbe sopravvivere, in forme diverse, in condizioni che noi oggi nemmeno possiamo concepire, ma è un po’ presto per fotografare un mosaico di pixel sfuocato e stabilire che è la prova di vita aliena.

Piuttosto, Venere è di un fascino unico per ricerche di tipo geologico, climatico, e anche perchè no “archeologico”…purtroppo le impervie condizioni climatiche rendono l’esplorazione a terra veramente poco agile, questo è il motivo per cui i lander Venera resteranno, per me, degli oggetti di grande fascino: potrei passare giorni ad ammirare le prime foto del suolo…di Venere, perdinci, VENERE! :scream:
Roba da far venire i brividi, chissà se un giorno sapremo realizzare un lander (rover? dirigibile?) in grado di resistere a lungo e spostarsi sul suolo del pianeta…


#9

quello che e’ veramente interessante di Venere e’ che l’intera superficie e’ stata rimpiazzata da eruzioni vulcaniche globali “appena” mezzo miliardo di anni fa. non abbiamo idea di come potesse essere la superficie prima di allora, e nulla vieta di ipotizzare che fosse un pianeta molto piu’ simile alla Terra.
bisogna tornare su Venere ma purtroppo negli USA e in Europa i pochi scienziati che se ne occupano hanno molto meno peso di quelli che si occupano di Marte, dei corpi minori o dei pianeti esterni, e la Venera-D che doveva seguire Fobos-Grunt la vedo molto a rischio…


#10

Non mi faccio molte illusioni circa le condizioni superficiali di Venere anche un miliardo di anni fa, dato il periodo di rotazione del pianete intorno al proprio asse (a meno che allora fosse diverso, ma non abbiamo nessun indizio per dirlo), le condizioni climatiche devono essere comunque state difficili con un emisfero buio per lunghi periodi ed uno illuminato per altrettanti.


#11

http://www.br3nn0s.org/scienza/etageo.htm

le ipotesi più importanti sono due:

…//Secondo l’ipotesi catastrofista, attualmente dominante nel mondo scientifico, la statistica dei maggiori crateri da impatto indicherebbe una distribuzione omogenea e quindi un’età “identica” di 500 milioni di anni per tutta la superficie di Venere. Il tutto si spiega ipotizzando un rapido vulcanesimo parossistico avvenuto proprio 500 milioni di anni fa che avrebbe rimodellato l’intera superficie citerea.//…

…//L’ipotesi gradualista, invece, non crede che tutta la superficie di Venere abbia un’età identica e rimprovera ai catastrofisti un’eccessiva “disinvoltura” nell’indagine statistica dei crateri da impatto. Essi pensano che proprio quelle parti di superficie, che i catastrofisti considerano come delle mere oscillazioni statistiche, siano in realtà la prova dell’esistenza di una tettonica in continuo sviluppo.//…


#12

A me ha colpito il bassissimo tempo di sopravvivenza delle sonde Venera al suolo, tabella presente nell’articolo di Emily Lakdawalla. Possibile che non si riesca a farle funzionare x qualche giorno?


0 Sonde Venera.jpg


#13

Beh bisogna tener presente che non molti lander sono atterrati su Venere…anzi, prima di Venera 3 nessun oggetto artificiale aveva mai raggiunto la superficie di un altro pianeta (per quanto Venera 3 non raggiunse Venere in modo molto ortodosso) per cui la tecnologia era decisamente pioneristica…se non sbaglio quando furono lanciate le prime Venera ci si chiedeva se avrebbero trovato paludi od oceani…tanto per dare un’idea delle scarsissime conoscenze sull’ambiente.

Considerando le condizioni venusiane decisamente poco ospitali (alla superficie si viaggia sui 450°C e 90 bar…) credo che quelle poche foto inviate a Terra siano state realmente un piccolo miracolo tecnologico…sicuramente oggi potremmo fare di meglio, anche grazie ai dati raccolti proprio dalle sonde Venera, anche se come diceva qualcuno purtroppo le attenzioni sono rivolte altrove.
D’altronde, in tempi di ristrettezze bisogna pur focalizzarsi su qualcosa…Marte non solo è altrettanto interessante, ma è anche ben più facile da esplorare e potenzialmente meta di missioni umane, per cui è normale investire risorse per esplorarlo quanto più a fondo possibile.

Di contro, una missione manned su Venere è tutto fuorchè facile da ipotizzare, e per quanto la storia del pianeta possa essere interessante, anche l’invio di sonde semoventi non è un gioco da ragazzi.


#14

all’inizio degli anni 80 l’URSS aveva un progetto, mai realizzato, di lander di lunga durata (da qualche giorno fino ad un mese). credo che se ne sia parlato anni fa sul forum. quei progetti sono stati rispolverati per Venera-D, e non e’ detto che un giorno non possano essere realizzati.


#15

Ah ora ho capito cos’é l’avatar di blitzed: il lander di venera 9-10 :ok_hand:
Cavoli, per far funzionare un’elettronica standard occorre un sistema di refrigerazione che abbassi la temperatura di 420 gradi… non oso pensare come potrebbe essere realizzato, cosa dovrebbe scorrere nelle serpentine dei radiatori, e quanta energia dovrebbe assorbire… ecco forse perché durano così poco le sonde, probabilmente l’elettronica di bordo é solo isolata termicamente e rimane a temperatura accettabile solo per un pò.

Paolo, i russi hanno sempre missioni molto complicate, ma vedendo phobos grunt com’é finita (che doveva addirittura riportare un campione a terra), speriamo bene…


#16

Era stata sigillata ermeticamente in un ambiente con una temperatura di 30°C e con pressione di 0.05 atmosfere.

Infatti nelle immagini pervenute a terra si nota benissimo la superficie seghettata del lander di Venera 13, proprio perchè non si sapeva assolutamente cosa ci fosse sotto la spessissima coltre nuvolosa del pianeta. Nell’immagine allegata la seghettatura si nota benissimo.



#17

in realta’ dalla meta’ degli anni 60 si e’ iniziato a sapere cosa c’era sotto le nubi, grazie alle osservazioni radar. e il bordo seghettato di alcuni lander Venera era un sistema di stabilizzazione aerodinamica durante la discesa.
se mi posso auto-citare:

The lander was modified by adding small sawtooth wedges around its edge, spaced 5 cm from tip to tip, in order to improve its aerodynamic stability sufficiently to preclude the vibration mode that, on the most recent missions, had broken the hermetic seal of the surface-sample-retrieval system.