Von Braun ed i suoi progetti originari

Sfogliando vecchie riviste mi sono reimbattuto in quei bei disegni con cui von Braun illustrava i suoi pensieri per il futuro. Le astronavi veramente fantascientifiche erano illustrate come grandi coni alati, o sfere o quanto si potesse vedere sulle copertine dei libri di fantascienza.
All’atto pratico poi, i suoi progetti sono sfociati in semplici razzi, cilindri senza alette e in quel brutto razzo che era il saturno (a me non piace… sorry).
La domanda mi nasce spontanea: ma li ha progettati veramente lui? O ha dovuto fare i conti con altri progettisti più grezzi?

Dal punto di vista concettuale von Braun faceva tutto da solo.
Come testimoniano una serie di schizzi autografi di suo pugno.

Aveva una buona “mano” e disegnava, solitamente, su carta millimetrata.
La forma “a cono” di molti suoi razzi aveva una serie di ragioni aerodinamiche, investigate molto bene anche dai russi (che chiamavano questa combinazione “raketov”) tanto che Korolev la scelse per il suo N1.