Voyager 2 entra nello spazio interstellare

Nuovo articolo di Massimo Orgiazzi pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Come mai le missioni Voyager, ancora ben attive, sono tra le missioni “storiche”? Abbiamo deciso di terminarle? :roll_eyes:

La NASA per fortuna non la pensa così, e pubblica un interessante aggiornamento, con i commenti alle letture dei vari strumenti, magnetometri e rivelatori di particelle. Una attenzione particolare è rivolta alla differenza tra il transito nell’eliopausa di Voyager 1 e 2.

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Continua la pianificazione della missione per consentire il piĂą possibile, il ritorno di dati dallo spazio interstellare.
https://voyager.jpl.nasa.gov/news/details.php?article_id=114

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Queste sonde sono leggendarie per davvero. E continueranno a tirare avanti ancora per un bel pò. Forse la missione più cost effective mai effettuata.

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Devo aggiornare la mia conferenza! Così la allungo di un’oretta :japanese_ogre:

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Mi devo cercare lo streaming della tua conferenza appena ho una serata libera a casa

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ad esempio qui

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Voyager 2 ha eseguito una correzione di rotta.
I thruster si sono riaccesi per la prima volta dopo 30 anni.

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impressionante

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C’è del poetico in questa frase

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Molti (molti!) anni fa commentavo con un collega che scrivere sul curriculum “ho lavorato alle missioni Voyager” sarebbe stato meglio di cinque pagine di qualunque altra cosa :smile:

Già il fatto che il CRS di Voyager2 continui tranquillo a funzionare a -60° è semplicemente incredibile.

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Le costruivano durevoli un tempo eh?
Mamma che missione. L’equivalente in sonda planetaria di Opportunity. Non mollano mai :slight_smile:

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No il Voyager e’ ad un altro livello, rispetto al robottino marziano.

Se dovessimo mettere giu’ la lista dei risultati scientifici ci vorrebbero pagine.
In un certo senso le missioni Voyager sono paragonabili all’idea avuta da Galileo di puntare questa nuova invenzione, il telescopio, verso il cielo. E’ stato come aprire una porta. In una botta sola una marea di scoperte. Prima del Voyager non sapevamo molto del sistema solare esterno.

Inoltre farlo tutto con una sola missione/programma coordinato e’ irripetibile.
L’allineamento che permette il Grand Tour si verifica una volta ogni 175 anni. L’astrodinamica non e’ come nella fantascienza, non si possono visitare facilmente molte destinazioni con lo stesso veicolo. Anche in questo caso il Voyager e’ stato un unicum, che non si ripetera’ piu’.

E mi scuso se ho scritto cose ben note, ma volevo ricordare le dimensioni e l’importanza di queste missioni.

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Concordo. Come dicevo sopra la missione più cost effective della storia. Ciò che hanno fatto sarà irripetibile per un bel pò.

Fa riflettere che gli unici dati ravvicinati di Urano e Nettuno provengano dalla sola Voyager 2.
Il fatto che poi abbiano addirittura raggiunto lo spazio interstellare e che usino ancora oggi i thruster è solo un ulteriore coronazione a questo programma e a queste 2 sonde che hanno spalancato un mondo nuovo. E ovviamente è un elogio a chi queste sonde le ha costruite. C’è da esserne orgogliosi.

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Sicuramente impressionante, non sono molti gli oggetti (di qualunque tipo) in grado di riprendere a funzionare dopo 30 anni di inutilizzo.
In ogni caso, rimane una domanda: perché? :thinking: Perché effettuare una operazione potenzialmente così pericolosa su una sonda storica? Verso dove è stata reindirizzata? :thinking:

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Lo dice @Raffaele_Di_Palma poco sopra, con i dettagli nel link.

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Rispondendo @pepenoce , le Voyager sono stabilizzate con piccole (e frequenti) accensioni dei razzi di assetto. Non hanno ruote di reazione o altr parti meccaniche in movimento. Come risultato le accensioni dei razzi di assetto sono state centinaia di migliaia, con relativa usura dei letti catalitici in platino all’interno di ogni thruster, e diminuzione dell’efficienza. I thrusters di assetto non hanno energia sufficiente per direzionare la sonda verso una nuova destinazione; la rotta ormai è quella, e va… dove le leggi della gravitazione la portano.

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Esatto, normalmente userebbe i thrusters di assetto, che però come giustamente scrive IK1ODO sono piuttosto vecchi. Per questo entrambe le sonde Voyager hanno iniziato a usare i thrusters di correzione traiettoria, ma non perchè stiano effettivamente cambiando rotta…semplicemente perchè è l’unico sistema per assicurare il corretto orientamento.

Tra l’altro su Voyager 2 hanno anche spento il riscaldatore per lo strumento che rileva i raggi cosmici (CRS - cosmic rays subsystem) ma a quanto pare quest’ultimo sta ancora funzionando e inviando dati :exploding_head:

Non sono sicuro che stiano usando i thruster di correzione; secondo me sono passati al secondo set di thrusters di assetto.

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L’articolo del JPL postato da Raffaele parla di trajectory correction maneuver thrusters attualmente in uso al posto degli attitude control thrusters