Yuri Gagarin su copertina di Time

Qualcuno di voi ha qualche fotografia che mostra Yuri A.Gagarin in questa tenuta di volo ??

E’ la classica (per l’epoca) tenuta da alta quota, con casco GSH-4 e tuta VKK-3, ma non ho mai trovato una foto di Gagarin così equipaggiato.

…Grazie per la tua risposta, Fabio.
Probabilmente per GSH-4 si intendono questi elmetti:

Oppure questa:

…E per VKK-3 questa:

…Ma cosa s’intende per <tuta d’alta quota> ??
L’intero equipaggiamento poteva, in qualche modo, soddisfare a requisiti di volo suborbitale ??

Ragazzi,
avrei trovato queste tute…la prima che posto viene definita quella di Gagarin…dato che io non ne so molto mi potete spiegare meglio?
Grazie a tutti :smiley:

Questa invece viene definita semplicemente “Russa”

Questa: Sokol KV-2

Yastreb Suit

RussianShuttle suit called “Strinz”

“Penguin” suit
Russian In Flight
Mir / ISS

“Orlan” - Russian cool suit

Dunque, pur essendo Spacewalker il massimo esperto in fatto di tute, posso dirti che:

  1. la prima tuta è proprio quella di Gagarin
  2. la seconda e la terza appartengono al programma Soyuz
  3. la quarta dovrebbe essere la riproduzione (ma tutte quelle delle foto lo sono) della tuta con cui Leonov ha effettuato la prima EVA della storia.
Dunque, pur essendo Spacewalker il massimo esperto in fatto di tute, posso dirti che:
  1. la prima tuta è proprio quella di Gagarin
  2. la seconda e la terza appartengono al programma Soyuz
  3. la quarta dovrebbe essere la riproduzione (ma tutte quelle delle foto lo sono) della tuta con cui Leonov ha effettuato la prima EVA della storia.

Grazie!
Ma sono buone riproduzioni o no?
Che ne pensate?

Per quel che ne capisco io, sono ottime praticamente uguali alle originali.
Se non ricordo male le immagini provengono da una società specializzata in questo genere di cose la Globaleffects, che tra l’altro dovrebbe aver curato le repliche delle tute Apollo per il film Apollo 13 e per la serie “From Earth to Moon”.i

Allora,la “tuta di Gagarin” e la Berkut (lo scafandro indossato dall’equipaggio della Voskhod-2 nel 1965,da non confondersi con la simile ma non uguale Yastreb,usata per le EVA nei primi voli Soyuz ) sono riproduzioni confezionate dalla Global effects.Entrambe sono eccellenti,eccezion fatta per alcuni particolari piuttosto grossolani della Berkut :la cuffia radio è di una sokol anni 70 (quella della Berkut era interamente bianca),e il casco è quello di una tuta americana Gemini.Le altre tute e combinazioni russe mostrate sono invece originali,acquistate dalla Global sul mercato dell’ex Unione Sovietica.Tutte queste tute vengono affittate per produzioni televisive e cinematografiche,convention,mostre,ecc.

Alcune immagini della Berkut originale.L’ultima foto mostra invece una Yastreb del periodo 1968-1969).Il casco è differente,non ha le lettere CCCP,e monta un visore dorato.Anche la tuta,sotto l’overgarnment bianco è più avanzata e con una migliore mobilità.

...Ma cosa s'intende per ?? L'intero equipaggiamento poteva, in qualche modo, soddisfare a requisiti di volo suborbitale ??

Queste combinazioni di volo erano (e sono) composte da un casco di tipo GSH a tenuta ermetica (“fully-sealed hermetic helmet” traducendo dal russo) e da una “partial-pressure suit” di tipo VKK.
Il GSH è effettivamente un casco a tenuta pressochè totale, anche se nella parte inferiore aderisce al collo solo con una guaina elastica (per il GSH-6 ne esistono di due tipi, per alta ed altissima quota), quindi non certo paragonabile ai collari rigidi di collegamento con le tute spaziali.
Le VKK, invece, non sono affatto tute pressurizzate ma solo di “compensazione” e servono a proteggere il pilota in caso di eiezione o depressurizzazione dell’abitacolo a grandi altezze.
In pratica hanno due sistemi “pneumatici”: uno per l’addome e le gambe che funge da anti-g e un altro che gonfia letteralmente i manicotti posti lungo tutta la tuta per compensare “meccanicamente” la perdita di pressione, comprimendo il corpo e gli arti con lo stesso tessuto della tuta.
Inoltre non hanno nessun tipo di protezione termica, a meno di indossare una ulteriore sovratuta di sopravvivenza tipo VMSK, e servono a far sopravvivere il pilota per il breve lasso di tempo di un eiezione o di una discesa di emergenza.
Ritengo quindi difficile che potessero essere utili a quote sub-orbitali.
Per la cronaca, proprio una combinazione GSH-6/VKK-6 ha garantito la sopravvivenza del pilota durante un eiezione da un Mig-25R ad una quota di 59.000 piedi e ad una velocità di Mach 2.6, il record tra i casi documentati di eiezione:

http://www.flightgear.dk/mach26eject.htm

Tornando alla tuta usata da Yuri Gagarin,e da tutti i cosmonauti del programma Vostok,essa fu costruita dalla Zveda,con la denominazione ufficiale SK-1.La SK-1 era di colore grigio-ferro.Sopra alla tuta vera e propia veniva posto un overgarnment protettivo rosso arancio (non molto dissimile quanto a colore da quello usato sulle attuali ACES Americane). Ciò era giustificato dal fatto che,una volta rientrato nell’atmosfera il cosmonauta doveva eiettarsi fuori dalla capsula,non essendo in grado la Vostok di effettuare un atterraggio morbido.Il colore rosso-arancio avrebbe dunque facilitato il compito delle squadre di soccorso.Tipica di questa tuta era il grosso casco bianco con le lettere CCCP in rosso.Questa sigla venne dipinta a mano da un tecnico pochi giorni prima del volo di Gagarin quando ci si accorse che sullo scafandro non c’era alcun simbolo di identificazione nazionale.Della SK-1 venne prodotta anche una versione “femminile”,la SK-2 usata da Valentina Tereskhova nel suo storico volo.Sotto vediamo la SK-1 “nuda” e vestita con l’overgarnment.Un immagine della SK-2 (anche questa “al naturale”),ed il confronto tra la tuta Mercury e quella Vostok.