[2018-10-11] Soyuz-FG | Soyuz MS-10

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#408

Io spero vivamente di no! Povero MetOp


#409

La TASS ha pubblicato una lunga intervista a Rogozin che insieme a elementi “di colore” contiene alcune informazioni interessanti:

Tra i primi c’è il racconto dei “presentimenti” che il capo di Roscomos ha avuto l’11 ottobre:

Non so se ci crederai, ma mi è sembrato di sentire qualcosa prima che l’incidente iniziasse a svilupparsi. Ho avuto delle strane sensazioni. E quando tutti sono rimasti ad osservare il razzo scomparire dietro le nuvole, io sono tornato alla postazione e ho iniziato ad osservare la telemetria. E l’emergenza è avvenuta davanti ai miei occhi, mentre ero lì da solo, in quella stanza del posto di osservazione. Perciò ho partecipato a tutte le comunicazioni tra l’operatore e l’equipaggio.

Dopo di ciò, ho preso il controllo dell’operazione di salvataggio dell’equipaggio. […] Per 20 minuti non ho avuto informazioni sul destino dell’equipaggio. Ricorderò per sempre questi 20 minuti della mia vita…

(insomma, è stato lui l’eroe del giorno :roll_eyes:)

Venendo alle cose interessanti, in merito all’incidente aggiunge che nell’assemblaggio del booster

Non sono stati utilizzati gli strumenti prescritti dalle procedure

Accenna poi alle misure di correzione previste dalla commissione. D’ora in poi nelle operazioni di assemblaggio:

il controllore sarà presente direttamente all’operazione e tutte le attività saranno sottoposte a monitoraggio continuo con foto e video.

A sentir lui queste misure sono già state implementate

Senza nuove misure, non avremmo permesso il lancio del razzo da Plesetsk la scorsa settimana.

Ha poi accennato alle difficoltà con le compagnie assicuratrici sostenendo che ha risolto personalmente i problemi relativi a Glonass-M e alla Progress MS-10 e che, per l’avvenire,

è necessario assicurare i lanci in anticipo, cioè per tutto il prossimo anno.

Ha poi aggiunto che “in magazzino” ci sono ancora 5 Soyuz FG , che saranno lanciati entro il 2019. Poi nel 2020 si passerà [anche per il volo umano] al Soyuz 2.1a. Su quest’ultimo il sistema dei sensori (che ha fallito l’11 ottobre) sarà ridondato.

In generale, in seguito agli eventi dell’11 ottobre, ho ordinato di risolvere il problema della doppia e tripla ridondanza di tutte le operazioni critiche.

Interpellato sulla vicenda della Soyuz MS-09, Rogozin non si è lasciato andare a nessuna indiscrezione, ma ha confermato che la spacewalk per esaminare l’esterno del veicolo si farà.

Ne traggo l’impressione che le date note di tutti i voli Soyuz in programma, MetOp-C compreso, non subiranno alcuna variazione - per lo meno non ritardi collegati all’anomalia dell’11 ottobre.

https://tass.ru/interviews/5745026


#410

Eh, si, Rogozin… meno male che c’era lui… :roll_eyes:

Continuo ad essere seriamente preoccupato di avere tutto il volo spaziale umano occidentale ancora in mano a gente del genere…


#411

:sweat_smile:


#412

Ecco… :-:joy:


#413

Per i posteri e per chi tiene un database sui voli suborbitali, questo è durato 19 minuti e 49 secondi.


#414

Non mi pare sia già stata pubblicata qui (nel caso fatemelo notare) ma preparando questo articolo


mi sono imbattuto in questo splendido file creato per Wikimedia Commons da @astrobidules
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1d/Soyuz_rocket_and_spaceship_V1-1.svg


#415

Scusate, forse la mia è una domanda stupida.
Come si fa ad asserire che il difetto alla spina (piegata) sia avvenuta in fase di assemblaggio e non si sia piegata a seguito dell’incidente?
Domanda valida anche per tutti gli altri casi in cui le indagini vengano fatti su resti recuperati dopo in incidente/esplosione


#416

Per risponderti bene andrebbero letti i documenti della Commissione (lo hanno dichiarato loro stessi in conferenza stampa). Al momento tali documenti non sono disponibili al pubblico, ma spero ne venga diffusa presto una versione in inglese.
Probabilmente il Block D è il solo ad essere stato recuperato con la spina del sensore piegata.


#417

Di solito in questi casi un danno da installazione è ben distinguibile da un danno da impatto, è possibile sia stata rinvenuta la spina ancora nella sua sede e deformata, e se ancora in posizione fosse stata rilevata la non corretta installazione questa sarebbe evidente.
Se poi il processo che avrebbe potuto portare a questa errata installazione fosse stato riprodotto e accertato in fase di indagine (ascoltando gli installatori e analizzando fisicamente tool e procedure utilizzate), e se fosse stato verificato che tale errata installazione avrebbe potuto creare le conseguenze che si sono verificate in volo… allora l’analisi sarebbe basata su prove circostanziate e verificate in fase di indagine.


#418

Bello questo file, molto esaustivo!
Ma astrobidules sarà parente del nostro Biduum?
Mi vien da ridere perchè in brianzolo “bidula” non è proprio un complimento!
:joy:


#419

Zak ha pubblicato una foto del sensore:


#420

Scott Manley la tocca piano :rofl:


#421

Sul sito a cui rimanda il tweet si parla di un nuovo sistema di diagnostica chiamato Astra, usato prima sulle cargo e poi sulle manned. Forse hanno cercato con cognizione di causa il difetto alla spina perché già evidenziato dalle diagnostiche ricevute in diretta.

Grazie Albyz! :grinning:


#422

@marcozambi mi pare di averlo linkato poco dopo il fatto ma per chi se lo fosse perso bene ripostarlo, è proprio bello.

Adesso viene fuori la mia parte rompipallone. E riguardo il video e vedo che il booster di sinistra, ok che non attiva lo sfiato del serbatoio, ma comunque si allontana in maniera asimmetrica anche prima del misfatto. Durante il volo a parer mio rimangono degli strani sbuffi o comunque la sensazione di correzioni di rotta eccessive. Voglio essere sereno che non abbiano incolpato la trave per nascondere la pagliuzza. Visto l’ambiente che c’è attorno all’agenzia russa in questo periodo, un piccolo dubbio che la causa primaria non sia quella del sensore ce l’ho.
Per chi ha capito meglio di me come funziona questo razzo: la rotazione sul perno superiore che i booster effettuano prima dello sgancio è figlia della sola spinta residua dei loro motori o è gestita da un attuatore? Le forcellone ai piedi dei booster sembrano solo dei fermi che vengono liberati contemporaneamente (si vedono molto bene nel video onboard)


#423

L’allontanamento è successivo al problema, se guardi gli altri booster la rotazione avviene facendo allontanare la parte superiore e innescando la rotazione per forze aerodinamiche, mentre in quello che ha subito il problema (a sx nel video) la parte superiore rimane ancorata al core appunto per il problema, impedendo la rotazione e l’allontanamento. Normalmente non deve avvenire rotazione sul perno superiore, infatti nei booster che hanno un comportamento nominale quella parte non ha “fatto perno”, come invece avvenuto nel booster di sinistra del video.


#424

Avevo avuto un’impressione diversa anche leggendo il forum che avevo riportato tempo fa, ovvero che con i motori operativi i booster ruotano sul perno superiore fino ad un angolo X, quindi lo sfiato del serbatoio ne allontana la punta dal core mentre questa viene liberata dal cardine


#425

Anche io avevo capito che I boosters, una volta sganciati nella parte inferiore, mantengono la spinta sul perno cominciando una rotazione su questo grazie alla spinta dei motori ancora in funzione.
Poi una volta raggiunto un certo angolo allontanano la parte superiore a causa della aperture delle valvole di sfiato e nel contempo spengono I motori.

Non ho ben chiaro se durante la rotazione il giunto rimane in qualche modo agganciato o si tiene in posizione grazie alla sola spinta.


#426

Prova a riguardare il video onboard. Magari è una impressione mia. Ok la fine, ma all’inizio della procedura il booster di sx mi sembra non muoversi simmetricamente da subito, in una fase in cui il sensore che apre lo sfiato non dovrebbe avere un ruolo


#427

Io invece ho l’impressione di vedere che il booster D fà l’inizio della rotazione ma, nel momento in cui gli altri si si allontanano grazie alla valvola di sfiato, và verso la coda del razzo strisciando con la punta sulla fiancata per tutta la lunghezza.