[2020-05-30] Falcon 9 Block 5 | SpX-DM2 (Demonstration Mission 2)

Diretta in corso dalla capsula Endeavour…







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Abbondante lo spazio sotto i sedili della Dragon…



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Non vedo un bagno :face_with_monocle::face_with_monocle::face_with_monocle:

Tra 20 minuti ci sarà un’ulteriore accensione della Dragon sul suo cammino di avvicinamento.
Si tratta di un burn che avvicinerà moltissimo Endeavour alla ISS.

Escludendo lo shuttle, delle capsule dirette alla iss ci sono stati altri viaggi così (o più) lunghi?

Ecco appunto… Parlando di bagno…

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Beh, escludendo gli Shuttle restano solo le Sojuz. Quella che ha impiegato più tempo a raggiungere la ISS è stata la TMA-18M con i suoi 2,13 giorni.

Questo lancio orbitale con equipaggio arriva solo 51 giorni dopo il precedente (Sojuz MS-16). Per trovare due lanci più ravvicinati bisogna tornare al 2017 quando passarono 46 giorni fra il lancio della Sojuz MS-05 e quello della MS-06.

Erano 3.764 giorni che Robert Behnken non prendeva la via dello spazio. Per trovare un astronauta che ha aspettato più a lungo bisogna tornare al 2012, quando il canadese Chris Hadfield fece il suo terzo volo (proprio come Behnken) 4.262 giorni dopo il precedente. Considerando invece solo astronauti “made in USA” bisogna tornare al 2010, quando Catherine Coleman (anche lei al terzo volo) venne lanciata 4.164 giorni dopo la volta precedente. Se consideriamo infine solo americani maschi bisogna tornare al 1998 ed ai famosissimi 13.400 giorni di John Glenn. Di fatto, solamente John Glenn e Owen Garriott (con 3.775 giorni) hanno aspettato più a lungo di Behnken in tutta la storia dei voli spaziali relativamente agli astronauti americani maschi.

Era dal 2017 (Sojuz MS-04 con il russo Fyodor Yurchikhin e l’americano Jack Fischer) che un veicolo non veniva lanciato con due soli membri di equipaggio ed era dal 2016 (Shenzhou 11 con i cinesi Jing Haipeng e Chen Dong) che non si assisteva ad un lancio con persone di una sola nazionalità a bordo. Per trovare invece un lancio “only USA” bisogna tornare al 2011 e cioè alla STS-135 della navetta spaziale Atlantis che chiuse per sempre il programma Space Shuttle con quattro astronauti (tutti americani) a bordo fra i quali c’era anche Douglas Hurley che rappresenta quindi il passaggio di testimone ideale fra l’era STS e quella che si è inaugurata ieri.

L’età media a bordo della Crew Dragon Endeavour recita 51,7 anni. Per trovare un lancio con un equipaggio dall’età media superiore bisogna tornare al 2015 e cioè ai 54,3 anni della Sojuz TMA-16M che vide a bordo i russi Gennady Padalka e Mikhail Kornienko e l’americano Scott Kelly.

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Fullscreen della situazione nella quale si verrà a trovare fra qualche ora la Dragon.

Verranno effettuati controlli per un attracco in sicurezza e a waypoint 2 si proveranno i comandi manuali in caso dovessero esserci problemi nel docking automatico.

Fra pochi secondi ci sarà un altro burn (attualmente la Dragon si trova a 14 km dalla ISS).

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Ed è pronta anche la bandiera americana portata con l’ultimo Shuttle, proprio da Doug Hurley!


Eccola, con luce favorevole ormai si distingue bene!

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Fra poco arrivano a Waypoint 0, cioè a 400 metri dalla stazione spaziale. Verrà effettuato anche un mid course burn

Il mistero continua

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Nota sulle velocità relative tra Dragon e ISS: la Dragon viaggia a 2.4 m/s rispetto alla ISS

Dei Black Sabbath. Dal loro secondo album “Paranoid” uscito nel settembre del 1970.

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Prime immagini della ISS dalla Crew Dragon Endeavour

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Il Drago ha iniziato a sputare fuoco

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Attracco previsto alle 16.13 ora italiana, Bob e Doug sembrano essere in anticipo sulla tabella di marcia

dragon endeavour inquadra iss con progress (la soyuz dovrebbe essere frontale, se non sbaglio)

e il contrario!

Mi sembra di averla già vista in qualche simulazione questa foto :heart_eyes:… Ma anche nella DM-1… Ma sapere che lì ci sono due astronauti, beh… Emozione! :heart_eyes:

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