[2021-07-21] Proton-M | MLM Nauka

Signori, Nauka è dentro la camera a vuoto! Non vorrei dire una castroneria, ma dovrebbe essere la stessa impiegata nei collaudi di Sojuz, Progress e dei moduli del segmento russo. Superfluo non notare che le sue dimensioni, poco più di 4 metri di diametro e 13 di lunghezza, rendono piccolo qualsiasi ambiente, o quasi. Attendiamo aggiornamenti e tante fotografie da Roskosmos…

12 Mi Piace

Arrivate da Roskosmos notizie fresche fresche su Nauka e qualche informazione in più sulle prossime operazioni. L’agenzia spaziale russa ci fa sapere che la prova di tenuta nella camera a vuoto durerà 30 giorni e si svolgerà in più fasi. In un primo momento di controlla che lo scafo e le porte di attracco siano a tenuta stagna e si verifica il funzionamento dei circuiti idropneumatici esterni. Se tutto sarà nella norma, allora si procede con l’installazione dei radiatori e di ERA e il riempimento del circuito di raffreddamento. Anche qui, se la prova nella camera a vuoto sarà positiva, il modulo può essere allestito per il lancio.

I preparativi finali di Nauka richiederanno in tutto 54 giorni e saranno affidati agli specialisti di RKK Energija e del Centro Spaziale Juznyj’. Essi provvederanno all’installazione dei pannelli fotovoltaici, allo stivaggio dei beni (cargo) per la Stazione, alla pesatura finale del modulo (dovrebbe pesare intorno alle 20-21 tonnellate) e al riempimento dei serbatoi con il carburante. Ovviamente non bisogna dimenticare il matrimonio con il lanciatore Proton-M!

https://www.roscosmos.ru/31025/

10 Mi Piace

Da stamattina Roskosmos ha provveduto ad aggiornare la galleria fotografica. Le nuove immagini arrivano dalla camera a vuoto. Ecco Nauka all’imbocco del corridoio d’ingresso.

Questa la prospettiva dalla parte opposta, a destra si scorge la porta di chiusura della camera. 18.

Una cosa salta all’occhio: le dimensioni! Per confronto, la Sojuz MS-18 nello stesso luogo

Pian piano Nauka viene portato al centro, nella sezione principale. Una domanda sorge spontanea: ci starà?


7 Mi Piace

Non mettiamo il video?!

Scusate la domanda, ma la camera non dovrebbe essere ermeticamente chiusa? Allora sbaglio o manca il tappo nella sezione cilindrica principale?

5 Mi Piace

Quest’impacchettamento di Nauka per una prova nel vuoto non sembra congruo, è parte del piedistallo che lo terrà nell’ogiva?


Queste capriate di pioli, a che pro gliele stanno mettendo attorno ora, i lavori sull’esterno di N. a questo punto non dovrebbero essere finiti?

Il “tappo” è mobile e si può vedere in questa immagine:

Relativa ai test sulla Sojuz MS-08

4 Mi Piace

Allora sicuramente la sezione cilindrica bianca è l’anello adattatore (la parte di connessione per capirci) tra il modulo e la testa del lanciatore Proton-M, mentre il la mezzaluna grigia è quasi sicuramente un rinforzo provvisorio per evitare che l’anello si danneggi durante il sollevamento. Qui si vede meglio

È difficile dirlo con certezza. Se diamo per buono il tweet di Rogozin in cui annunciava il 19 aprile l’inizio dei test, ti direi che siamo quasi alla fine. In tutto ciò bisogna tenere conto di altre 8 settimane (2 mesi in pratica) per sistemare i dettagli finali.

Se fate due conti il 15 luglio è terribilmente vicino anche alla luce del fatto che Nauka dovrà essere in rampa di lancio almeno tre/cinque giorni prima. I tempi sono stretti e le cose sono due: o le notizie comunicate non sono, passatemi il termine, di giornata o c’è in vista qualche lieve ritardo, a meno che non accelerino il passo.

3 Mi Piace

Lo dicono se fanno orario d’ufficio o cominciano a lavorare su più turni, h24?

…24 ore dopo abbiamo la risposta: SI :white_check_mark: ! È appena uscito un nuovo annuncio di Roskosmos nel quale comunica la conclusione dei test nella camera a vuoto. Quindi possiamo dedurre che Nauka - per una volta - sta rispettando il cronoprogramma. Come detto e descritto un paio di post più su, si passa alla fase conclusiva che comprende il posizionamento del braccio robotico europeo all’esterno del modulo, il rifornimento dei serbatoi, lo stivaggio di provviste e beni per la Stazione e l’installazione della copertura anti meteoriti.

Per fortuna era la prima ipotesi. IMHO saggiamente Roskosmos ha mantenuto un basso profilo sapendo quale importanza avevano i test nella camera a vuoto. Scoprire un problema adesso sarebbe stato un duro colpo per diversi motivi.

https://www.roscosmos.ru/31030/

8 Mi Piace

Sono settimane intense al Cosmodromo di Bajkonur mentre i preparativi di Nauka si avviano alla conclusione. Vista l’eccezionalità del carico utile, la struttura di servizio del sito di lancio 200/39 riservato al Proton-M deve essere attrezzata a dovere per far fronte alle sue esigenze. A partire dalla fine di aprile. gli specialisti del Centro Spaziale Juznyj’, l’azienda responsabile delle attrezzature di terra di Roskosmos, infatti aggiungeranno delle prolunghe ai condotti del sistema di condizionamento preesistente, lunghe a sufficienza per essere collegate alle prese d’aria presenti sulla carenatura di Nauka. Inoltre, tra gli interventi programmati, è prevista la posa di una impalcatura aggiuntiva per garantire l’accesso del personale a tutte le zone razzo.


www.roscosmos.ru/31046/

9 Mi Piace

L’area di lavoro del Sito 254 ricorda un vespaio sia per il materiale sparso nell’officina sia per il numero di persone al lavoro. C’è molto da fare perché è in corso l’installazione del braccio robotico europeo (ERA). Nella foto sottostante possiamo vedere l’apertura della cassa dove è stato conservato.

Eccolo qui nella sua interezza|


Nauka è cambiato molto dall’ultima volta. Adesso l’esterno è più tondeggiante, coperto dalla coperta termiche e dai pannelli anti meteoriti. Dalla prospettiva dall’alto e da quella laterale possiamo apprezzare l’incavo ricavato per ospitare ERA.


Infine vi riporto questa fotografia che mostra un’operaia intenta a tagliare con una lama affilata le cuciture in eccesso dalle toppe con i loghi di Roskosmos, RKK Energija e dal nome del modulo, Nauka.

https://www.roscosmos.ru/31070/

14 Mi Piace

Bellissimo tweet (thread) che ripercorre la storia del braccio robotico ERA

9 Mi Piace

Gustose riprese video di ERA (il braccio robotico europeo): dall’apertura della cassa alla sistemazione sul modulo Nauka. Per i più nerd ci sono inquadrature ravvicinate delle estremità del braccio e l’immagine di copertina del video è solo l’antipasto :yum:

9 Mi Piace

Precedo l’eventuale comunicato Roskosmos, la classe cosmonauti del 2018 ha fatto tappa al Cosmodromo di Bajkonur per vedere da vicino Nauka (dentro e fuori) e per scambiare due chiacchiere tecniche con chi ci lavora.

Per quello che interessa a noi, il filmato ci permette di fare un parziale riassunto su ciò che è stato fatto: Esternamente sembra completo, forse mancano giusto un paio di elementi, però non sapendo quale deve essere il suo aspetto finale, non saprei dire quali. Di evidente notiamo:

  • al minuto 0:00-0:07 la presenza dello strato esterno della protezione anti meteoriti. Ormai la sezione superiore (la più vicina a Zvezda) è totalmente rivestita. Una vista ravvicinata la si ha al minuto 0:37, dove si nota anche l’antenna triangolare presente sulle Progress
  • al minuto 0:07 si scorgono i pannelli fotovoltaici che quindi sono stati installati e ripiegati su loro stessi.
  • Cosa contiene la cassa visibile al frangente 1:43? Mi sembrano dei pannelli di controllo insieme a dei flessibili o cavi elettrici. Non so dirvi dove vanno esattamente. Dovremmo chiedere in prestito il manuale all’addetto (1:54)
  • Infine si sgattaiola dentro Nauka (2:33). Il “pavimento” è protetto da una passerella calpestabile provvisoria, in questo modo non è rischio di danneggiare i pannelli, stipetti e alloggi sottostanti. Ovviamente la gravità non aiuta minimamente l’accesso sulla Terra a degli spazi pensati per lo spazio.
9 Mi Piace

Madonna, veramente un tuffo negli anni 80 :grimacing::joy:. Ma questo modulo potrebbe far parte degli accordi di “uscita” della Russia dal programma ISS? Del tipo ve lo lasciamo in dote con una buonauscita dal progetto

Alcune fotografie offerte da Roskosmos e selezionate dal sottoscritto. Nel report di ieri non avevo accennato allo stato del boccaporto inferiore. La situazione è la seguente: una parte dei cavi deve essere messa in ordine, l’estremità di ERA è stata protetta da una spessa coperta e si notano diversi “remove before flight” da togliere poco prima dell’incapsulamento. Vi faccio notare quanti propulsori manovra ci siano in questa zona. Individuarli è facile perché sono i coni di color bronzo.

Il giunto centrale di ERA anch’esso dentro un sacco. Vi ricordo che nel corso del 2021 vedremo l’astronauta europeo Matthias Maurer impegnato nell’installazione del braccio con un collega russo (Anton Škaplerov o Petr Dudrov).

Chissà cosa stanno osservando i due giovani cosmonauti. Forse sono colpiti dalla superficie e dalla grandezza dei pannelli fotovoltaici?

Non ne sono sicuro, ma dovremmo essere davanti a una parte della dotazione scientifica di Nauka. Beh infondo è nato per fare questo ovvero, come di dice il nome, scienza. L’oggetto nella seconda foto si riconosce subito: è un Science Glove Box. In pratica un volume ermetico e isolato dallo spazio abitabile utilizzato per gli esperimenti di biologia o ad alto rischio.


Curioso questo pannello di controllo. Purtroppo la prospettiva del fotografo non ci permette di dire cosa sia esattamente, però si nota che i comandi sono scritti in doppia lingua: inglese e russo.

Benvenuti dentro Nauka. Direi che lo spazio non manca e sembra che si siano tanti stipetti e vani.

Cosa stanno facendo o posizionando? Saranno per caso i corrimano per le passeggiate spaziali oppure le piastre per l’aggancio di esperimenti esterni?

Qua si va sui pezzi grossi e alla vista anche pesanti. Se sapete dove vanno o a cosa servono scrivetelo nei commenti :wink: Saranno legati all’impianto idraulico visti i tappi di colore blu (freddo?) e rosso (caldo?)?



https://www.roscosmos.ru/31365/

10 Mi Piace

Ma a che servono i pannelli solari se è completamente integrato nella ISS?

1 Mi Piace

Come hanno detto gli stessi ingegneri Nauka sarà, almeno per i primi mesi fino a completa integrazione, indipendente dal resto della Stazione e ciò lo rende abitabile fin da subito. Similarmente a Tianhe, Zvezda, Zarja o ad altri moduli della Mir, Nauka dovrà alimentare e ricaricare le sue batterie negli otto giorni di viaggio tra il lancio e l’attracco, le quali sono alla base per il funzionamento del sistema di navigazione.

Inoltre non dimenticare che il segmento russo non produce più corrente elettrica sufficiente per soddisfare il suo fabbisogno giornaliero! Infatti riceve quotidianamente in “prestito” energia dai pannelli fotovoltaici del segmento statunitense.

12 Mi Piace

Il comunicato in inglese di Roskosmos della visita dei cosmonauti della classe del 2018 ci dà in dono un paio di fotografie inedite non presenti in allegato al testo in russo.

La scatola a guanti al sicuro dentro la sua custodia in tessuto per il trasporto.

Due cosmonauti passano di fianco alla due semi-ogive di Nauka. Le dimensioni e il peso sono importanti! Dovrebbero essere lunghe circa 15 metri (Nauka è lungo circa 17, ma una parte è protetta dall’anello adattatore) e pesare qualche tonnellata ciascuna.

Un indizio sul colore definitivo degli sportelli? Quelli rosso scuro utilizzati fino a questo momento sono provvisori e presto lasceranno il posto alle parti che effettivamente andranno nello spazio.

Per quanto grande non c’è modo di ospitare tutti, perciò alcuni cosmonauti restano alla finestra (boccaporto lato Zvezda) che affaccia direttamente nella camera bianca.

Dentro, come fuori, è ancora un cantiere a cielo aperto. Molti cavi, tubi, condotti e apparecchiature devono essere messe nei loro alloggi e guide. Entro fine mese i lavori al Sito 254 si concluderanno e Nauka sarà inviato al Sito 92 dove si congiungerà con il suo lanciatore Proton-M.

Vista laterale di Nauka con i pannelli fotovoltaici aperti. Molto probabilmente i tecnici si saranno assicurato di aver collegato correttamente tutti i connettori elettrici.

È vero, questa foto l’ho già condivisa. Sopra i pannelli possiamo notare la guida che permette l’apertura degli stessi sulla Terra, dal momento che sono progettati per farlo con la gravità.

Il video del Centro Spaziale Juznyj’

12 Mi Piace

Disegno d’ERA prodigo di didascalie

E foto del suo telecomando da eva, detto pure “External Man Machine Interface”, usato così … rendering

(Fonte Susanne: Auer su Twitter)

5 Mi Piace