Aeolus manovra per evitare un satellite Starlink

Ovviamente se sbaglio smetitemi subito, ma a me pare che le manovre anti collisione siano una cosa abbastanza di routine con tutti i detriti presenti in orbita al momento

Sono di routine con satelliti a fine vita e/o detriti. Con satelliti attivi in po’ meno. Il tema dei detriti purtroppo diventerà sempre più importante.

Da questo thread Twitter sembra che SpaceX si sia rifiutata di spostare il proprio satellite Starlink:

I punti chiave:

C’e’ un codice condiviso per stabilire chi deve dare la precedenza?

Dato che per tutti gli altri tipi di veicoli c’e’, mi aspetto che anche per queste manovre che costano propellente e possono incidere sugli obiettivi di una missione, ci sia una regola per stabilire chi si sposta.

E’ troppo naive pensare, ad esempio, che anche nello spazio chi arriva da dritta o da destra rispetto alla direzione del moto proiettato su un piano orizzontale ha la precedenza come succede in mare e in terra? E’ una regola come un’altra e darebbe il 50% di probabilita’ di essere il prescelto per manovrare, ovviamente se si tratta di veicoli attivi e dotati di propulsione.

Chiedo scusa per l’ingenuita’.

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Secondo me ci sono 2 possibilità:

  • era uno dei starlink non funzionanti o decommissionati usati ora per testare il tempo necessario al rientro in caso di guasto al sistema di propulsione.

  • era uno dei satelliti attivi nell’orbita “nominale” di starlink e questa manovra un po’ aggressiva è stata una dimostrazione di forza per “togliere i co-inquilini orbitali dalle scatole”.

Mi scuso con tutti se non ho tempo ora di controllare i parametri orbitali dei 2 satelliti.

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ESA costretta ad una manovra evasiva a causa di Starlink

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Cominciamo a vedere i primi problemi “operativi”?

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Esiste qualche tipo di regolamento su chi dei 2 si debba fare avanti per spostarsi?

Se ne parlava gia’ qui:

https://www.forumastronautico.it/t/vega-vv12-adm-aeolus/24658/39

Ne parlerei in un solo punto perche’ gia’ e’ un argomento scivoloso: manovre di questo tipo vengono fatte piu’ volte alla settimana al contrario di quanto twittato dall’Esa (che per la verita’ dice che e’ raro che succeda tra due satelliti attivi), e, da gnurant, stiamo aspettando la versione di SpaceX e anche di capire se c’e’ un diritto o una prassi per stabilire come regolarsi in questi casi.

Sempre da ‘gnurant l’argomento devi dare precedenza tu perche’ il mio satellite e’ piu’ costoso del tuo, apparso in altri tweet, lo trovo inaccettabile.

Credo proprio che una legislazione propria su questo tipo di situazione sia necessaria ora che fra Space debris e Mega costellazione in arrivo le possibilità di collisioni stanno aumentando rapidamente. Anche perché non si può giocare al gatto e il topo a chi si fa avanti a spostare.

La mia esperienza è simile a quella di ESA…

E il punto è: perché SpaceX si è rifiutata di fare manovre?

Hanno considerato tutti gli aspetti operativi che conseguono dal lanciare una costellazione di 1000 e passa satelliti?
E se non l’hanno fatto, che succede?

ESOC fa operazioni da più di 50 anni, direi che di esperienza ne hanno.

La cosa è molto complessa, come per tutti o contenziosi nello spazio. Non puoi avere una legislazione quando in gioco ci sono tutte le nazioni del mondo.

Puoi metter su degli accordi, ma se poi uno non li rispetta che fai? Fai guerra agli Stati Uniti perché una sua azienda non rispetta gli accordi?

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Qui’ pero’ abbiamo un tweet del CEO di Iridium che fondamentalmente dice che loro fanno manovre cosi’ tutte le settimane e non frignano e fanno comunicati stampa ogni volta:

Delle norme di navigazione e anche un controllo di volo condivisi se non ci sono (e continuo a interrogarmi da non esperto) sono indispensabili, lo stesso discorso che se qualcuno non le rispetta che fai gli fai guerra potresti applicarlo alla navigazione aerea e marittima, dove invece le regole vengono abbastanza condivise.

Non proprio.
Nella navigazione aerea se qualcuno vola sul tuo spazio aereo senza rispettare le regole lo abbatti. Nella navigazione marittima lo stesso per quel che riguarda le acque territoriali.
Nello spazio, per ovvi motivi, non è che se uno non rispetta le regole lo puoi abbattere…

Nel momento in cui cominciano ad esserci costellazioni tali di satelliti, il problema comincia a porsi. Ma nel frattempo ci vuole collaborazione anche se i trattati non ci sono.

Le due cose non sono mutualmente esclusive. Iridium ha più satelliti e quindi fa più manovre.
Anzi, semmai questo tweet conferma il problema.

Iridium ha poco più di 60 satelliti e deve fare manovre tutte le settimane. Che succede quando i satelliti diventano 1500?

Diventa una cosa come minimo giornaliera, il che comporta costi operativi enormi. E torniamo al discorso che ho già fatto tante volte; ho l’impressione che nessuno di questi nuovi operatori di mega costellazioni (non solo SpaceX) abbia considerato tutti gli aspetti operativi e i costi legati all’operare così tanti satelliti insieme.

E come dice il tizio di Iridium nei commenti a quel tweet, queste cose non si possono automatizzare. C’è sempre bisogno dell’uomo che prende le decisioni.

Comunque aspettiamo a vedere se SpaceX risponde. Per me l’aspetto interessante è capire come mai si sono rifiutati di manovrare. C’è veramente un limite tecnico dovuto alla propulsione, come teorizzato dall’articolo? C’è qualche altro motivo?

Ovviamente ho citato navigazione aerea e marittima perche’ avvengono anche su acque internazionali. E li ci si regola, in qualche modo.

Ho creato questo nuovo Topic unendo due discussioni identiche iniziate in Topic diversi.
Buone discussioni!

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Più o meno, vedi quello che fanno gli iraniani ultimamente con le petroliere altrui. Ci sono gli accordi e c’è chi se ne frega e non li rispetta e sequestra le navi altrui. E gli altri guardano ma non possono farci niente.

Appunto dico che diventa un problema politico, solo che se una delle parti si rifiuta di collaborare non puoi farci niente.

E nella storia gli accordi marittimi e aerei sono stati raggiunti dopo l’incidente, mai prima. Io prendo i popcorn e aspetto che uno di questi piccoli satelliti vada a sbattere contro qualcun altro, sperando che non sia la ISS…

Veramente sono stati gli inglesi a sequestrare per primi una petroliera iraniana a Gibilterra. Recentemente rilasciata in quanto non esistevano ragioni legali vere per trattenerla. I sequestri effettuati dagli iraniani sono una risposta a questo. Purtroppo gli articoli della stampa generalista sul Medio Oriente sono allo stesso livello dei loro articoli di astronautica. Nel migliore dei casi inaccurati. Fine OT.

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perchè?

mi sembra un problema dove l’intelligenza artificiale potrebbe tranquillamente sostituirsi alle valutazioni umane una volta stabiliti i parametri di sicurezza desiderati ed i vincoli negli spostamenti.

Abbiamo software in grado di guidare…

No.

No.
Per piacere.
Non confondiamo l’automazione con l’intelligenza artificiale.
Questi allarmi di possibili collisioni sono automatici. Non c’è l’uomo radar che interpola le rotte a occhio.
E si possono (forse, semi-)automatizzare le manovre per evitare le situazioni rilevate, di nuovo, automaticamente.
Ma niente di tutto questo ha a che vedere con la IA.

Bisogna fare molta attenzione a non parlare di IA quando non c’entra nulla, e soprattutto a non investire di proprietà magiche e quasi onnipotenti qualcosa che non si conosce (edit: il che significa quasi tutti, non @DOOOOD a cui rispondo, e incluso me)

Detto questo: nessuno mette in discussione la relativa facilità o difficoltà nel effettuare queste manovre.
La questione è avere precisi parametri di rischio, condivisi tra tutti gli “utenti” dello spazio, e in caso di possibile collisione tra due payload attivi e manovrabili, una chiara “flight rule” per decidere chi deve manovrare, senza doverlo coordinare (via email FFS!) in real time.

La notizia qui non è la possibile collisione (come tutti fanno notare, è routine) e non è neppure la SpaceX cattiva che si rifiuta di manovrare.
È che non c’è un framework condiviso per gestire situazioni in cui entrambe le parti hanno capacità di manovra.

È una questione di regolamentazione. Devono nascere leggi e regolamenti (come in altri settori già menzionati) e deve essere assicurata la conformità per operare nello spazio. Vale per un satellite, o per 900, è questione di scala.

È lavoro per ingegneri e regolatori, non per IA.
Per l’amore degli dei, non cominciamo a discutere se una IA può essere un ingegnere o un avvocato.

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altra cosa che possa spiegare il fatto che SpaceX non abbia fatto una manovra di correzione per evitare la possibile collisione è che gli Starlink non hanno propulsori di manovra tradizionali ma di tipo elettrico, che probabilmente non sono adatti per effettuare il rapido spostamento di traiettoria richiesto dalla situazione

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