Considerazioni in attesa del lancio di SLS

IG-20-012.pdf Nulla di nuovo, dato già rivelato a marzo 2020 da un report OIG, ovviamente i siti come ars tecnica stanno cavalcando questa “notizia” come scoop, quando chiaramente non lo é…

(architect mode on)
Emh non per fare il preciso ma Vitruvio non appartiene al mondo greco quanto a quello romano. Vitruvio operò sia sotto Cesare sia sotto Augusto, tanto da dedicare a quest’ultimo il suo monumentale trattato in 10 volumi il celeberrimo “De Architectura”.
Dimenticato durante il Medioevo fu riscoperto nel Rinascimento tanto da dare vita allo stile Neoclassico, un esempio per tutti: la Casa Bianca.
(architect mode off)

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Infatti in quel passo Vitruvio descrive la legislazione della città greca di Efeso, secondo la quale nel caso in cui i tecnici addetti al progetto/realizzazione delle opere pubbliche avessero sforato i preventivi di un quarto del costo stimato avrebbero dovuto rimetterceli … di tasca loro! E il buon Vitruvio afferma “Magari vigesse questa legge anche a Roma…”. Scusate il parziale OT in storia della tecnologia :slight_smile: Ma era per dire che, data la mole del programma SLS in tutti i termini di budget (progetto, tempi, costi…), gli obiettivi del programma (spiegati sempre benissimo da molti di voi qui quando qualcuno critica l’esistenza di un bestione simile) nonché per le vicissitudini politiche… anche a me il 30% sembra un aumento nella norma, più giustificabile per le condizioni al contorno e per la sua evoluzione rispetto ad altri programmi! :smiley:

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Verissimo.
Però ricorda che ci legge potrebbe non avere la nostra stessa cultura in storia dell’architettura e dunque equivocare sulla figura storica di Vitruvio… :wink:

Tornando all’astronautica non sempre la regola del 30% è vera e nemmeno auspicabile. Quanto allo SLS se contiamo il tempo di sviluppo dal 2006 siamo oltre, ma molto oltre il 30% vitruviano.

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Giusto! Mi ero perso con le date e non avevo notato che la baseline era del 2014… In effetti considerare l’aumento fra il 2006 ed il 2014 è un altro paio di maniche: se poi consideriamo che il 30% di cui parliamo è un aumento percentuale rispetto ad un aumento percentuale (dal 2006 al 2014)… Se qualcuno ha delle cifre affidabili a portata di mano… :slight_smile:

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Sarebbe bello se la NASA trasmettesse lo streaming “live”…

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cosa comporterà l’hot fire del core in termini di refurbishment, tempi e costi collegati?

Il lavoro di refurbishment è diviso in 2 sezioni. Quello “critico” che va completato immediatamente a stennis e quello “finale” che verrà completato in parallelo con lo stacking di tutto il razzo vettore.

La maggior parte del lavoro riguarda la AJR che dovrà asciugare tutte le componenti interne degli RS-25, e fare un check esterno e interno del nozzle per verificare che non ci siano stati danni non segnalati dai vari sensori.

In parallelo si effettueranno dei leak check per verificare che tutti i sistemi collegati all’alimentazione propellenti, idraulica etc etc siano rimasti ermetici. Verranno inoltre eliminati i residui di propellente dai serbatoio.Questo è il lavoro fondamentale.

Il resto lo si farà nel VAB durante lo stacking. Principalmente controllo dell’elettronica e della sua idoneità al volo (alcune componenti hanno un tetto ore, oltre il quale vanno riqualificate oppure sostituite). Possibile anche l’applicazione di SOFI nell’area del Main Propulsion System. Durante la costruzione per il CS-1 è stata applicata una quantità più generosa di SOFI, consci del fatto che dovevano sostenere due accensioni. Tuttavia una ulteriore “passata” potrebbe essere richiesta.

In totale si stimano 42 giorni di lavoro per avere CS-1 idoneo al lancio.

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@SaturnPower Ammettilo che sei un program manager del programma! :stuck_out_tongue: Grazie della puntuale e attenta spiegazione dello sviluppo di SLS che ormai da tanto tempo curi… grazie davvero! :smiley:

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ehehe magari. Il pensierino di fare una scampagnata al KSC per A2 c’è tutto però :smiley:

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stando a Philip Sloss, NASA TV trasmetterà l’evento live :smiley:

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The worm is back.

Dopo più di trent’anni di assenza the worm torna, se si esclude la presenza su B1062 usato per DM-2. Il logo è stato introdotto ufficialmente nel 1975 ed è stato ritirato nel 1992.

The worm ha fatto le sue prime comparse su SLS nel tardo agosto quando i team dell’Exploration Ground System e quelli del contractor Jacobs hanno cominciato a dare “la prima mano” su duei dei segmenti dei booster. È stato inizialmente utilizzata una proiezione di laser del logo e successivamente sono state applicate due mani di vernice, oltre a numerorse passate per pulire i booster.

La parte tecnicamente più stimolante è stata identificare la corretta dimensione e posizione del logo, facilitata uso della tecnologia laser, soprattutto nelle curve della S.

Dopo che i booster saranno trasferiti al VAB per l’unione, i tecnici completeranno il logo, che sarà visibile una volta che SLS sarà al pad.

E visto che siamo in tema di loghi, NASA ci fa sapere che the worm e il logo di ESA sono stati applicati ad Orion, tagliandoli in decalcomanie a prova di volo e li facendoli aderire alla parte inferiore dell’adattatore del CMA di Orion.

Le decalcomanie sono state applicate da Frank Pelkey, lo stesso tecnico che ha dipinto la bandiera statunitense su EF-1.

Infine, quest’anno verrà applicato anche il logo canonico di NASA, più comunemente conosciuto come the meatball e la bandiera americana e saranno visibili anche sui fairing che copriranno il modulo di servizio, mentre la sola bandiera sarà presente sull’Interim Cryogenic Propulsion Stage e sul sistema di abort, accompagnata dalla parola “United States”.

Altre immagini.

Credits: NASA
Fonte: NASA’s worm on SLS booster segment.

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Dove l’ho già sentita questa? :thinking:

Ah, sì:

beh, però hanno ingrandito la scritta… :wink:

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Pare che Wikipedia vada bene anche per seguire le tempeste tropicali. Questa (tempesta, non ancora ciclone) è Delta.

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Le tempeste tropicali sono a tutti gli effetti cicloni, il fatto che non venga chiamato “uragano” è solo una finezza legata all’intensità dei venti.

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Pubblico qui un render di come dovrebbe essere il rollout di SLS. Sarà emozionante, di sicuro!

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Per chi ha vissuto l’epopea Apollo, è uno stupendo deja-vu

Senz’altro, uno strano incrocio tra uno Shuttle ed un Saturn V.

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Problemi tecnici non dovuti alla tempesta, probabili ulteriori ritardi oltre Novembre:

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Appena visto… beh sembrava tutto fin troppo rosa e fiori. Rimane il dubbio su cosa non convinca i tecnici. Problema di natura hardware o software?

Zeta arriverà e causera ulteriori ritardi. Il che a catena ha già praticamente mandato in aria i piani al KSC.

(Sottolineo come la NASA abbia ancora un bel pò di margine. La finestra è NET luglio NLT Novembre, tuttavia rimane una notizia sgradita…)

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