Emergenza in corso sulla ISS [IN AGGIORNAMENTO]

non credo, ma gli astronauti devono dormire in un posto ventilato, altrimenti la loro immobilità faciliterebbe la formazione di una bolla di anidride carbonica dovuta al loro respiro…

Le cuccette sicuramente hanno anche un’isolamento acustico particolare, in modo che non sentano tutti i rumori degli apparecchi rotanti che ci sono sulla stazione.

Riguardo la rassegna stampa, volevo segnalare anche Wired

che ha inserito il link alla pagina di astronautinews

Sia l’articolo di NSF che altre fonti che ho parlano di un AUMENTO della pressione del loop come trigger dell’allarme. Quindi non e’ proprio sbagliato.

Si nasa space flight dice:
The indication on the ground was relayed as increased pressure inside the water loop of Thermal Control System Loop B – one of two redundant cooling loops.

ANSA dice:
In mattinata un aumento di pressione nel circuito dell’ammoniaca a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), era stato riscontrato nel modulo americano ed ha costretto l’equipaggio a mettersi al sicuro all’interno del segmento russo della Stazione Spaziale’’.

Se per te si traduce uguale… :angry:

La prima volta che vengo a Monaco ti pago una birra… :beer:

Per chiarire: l’interface heat exchanger (IFHX) è dove i loop dell’ammoniaca (ETCS) e quello dell’acqua (ITCS) si toccano e scambiano calore. Se mai ci dovesse essere una perdita di ammoniaca in cabina, l’IFHX sarebbe il punto di partenza: attraverso una perdita nell’IFHX, l’ammoniaca, che è pressurizzata a circa 20 atmosfere, si riverserebbe nel circuito dell’acqua, che invece si trova a circa 2 atmosfere. La forte caduta di pressione farebbe vaporizzare l’ammoniaca, e le bolle gassose di ammoniaca passerebbero dal circuito ITCS alla cabina attraverso le giunzioni dei tubi (in teflon, che è permeabile all’ammoniaca) e le gas trap, ovvero quegli aggeggi che servono per togliere le bolle d’aria dal circuito e quindi evitare danni e cavitazione alle pompe.

Il circuito di ITCS ha due tipi di misure, uno di pressione e uno di quantità liquida. In caso di perdita di ammoniaca dall’ETCS all’ITCS, entrambe le misure nell’ITCS (acqua) schizzerebbero verso l’alto, proprio perché l’ammoniaca è a pressione molto più alta dell’acqa nell’ITCS. Invece nell’ETCS (ammoniaca), non si noterebbe niente, perchè il circuito è molto più grande e quindi le variazioni sono meno evidenti.

Quindi, come dice Raffaele, quello che ha scritto Ansa è sbagliato, anche se secondo me siamo ad un dettaglio tecnico per cui si può perdonare un errore a un giornalista… :roll_eyes:

Per la cronaca, ieri si è verificato un caso particolare in cui sia il sensore di quantità liquida che quello di pressione sono aumentati, e questo è quello che ha tratto in inganno gli operatori di terra: 1 sensore potrebbe essere ciucco, ma se due sensori che misurano cose diverse danno entrambi indicazioni concordanti, è davvero difficile che si tratti di un falso… ma ovviamente Murphy la spunta sempre :slight_smile:

PS: Ma si è poi capito dove hanno dormito stanotte? si sono accampati nella sezione russa?

Grazie del dettaglio tecnico Buzz! :nerd:
Ma a questo punto, con un rapporto di 1/10 delle pressioni se ci fosse una perdita seria con conseguente contaminazione del circuito di acqua interno, questo sarebbe in grado di sopportare le 20 atmosfere o sarebbe un evento catastrofico?
Se le perdite di amoniaca che evapora avverrebbero solo dalle giunzioni con teflon e dalle gas trap ipotizzo ci andrebbero alcuni minuti per rendere la stazione “pericolosa”, ma se l’impianto caricato a 20 atmosfere esplodesse si tratterebbe di alcuni secondi… :rage:

Raffaele

Grazie per i dettagli Buzz!
Sempre un piacere leggerli! :ok_hand: :ok_hand: :ok_hand:

Non sono questi ?
http://www51.honeywell.com/aero/common/documents/MDMs.pdf
Tecnologici, ma sempre “ciabatte” sono :stuck_out_tongue_winking_eye:
P.S. Forse ciabatta = HUB = SWITCH è un termine toscano :butt:

Ci hai preso in pieno :wink:
Tutto dipende dalla dimensione della perdita. Nel caso dell’ammoniaca si distinguono in micro-, moderate- e burst.

Se fosse un burst (ad esempio dovuto a un micrometeorite), in pochi secondi la pressione del circuito andrebbe alle stelle e alcune parti del sistema non reggerebbero a quella pressione, il che causerebbe molta ammoniaca in cabina in pochi minuti (2-3 minuti, questo comunque darebbe il tempo all’equipaggio di salvarsi, se avvisato tempestivamente). Alcuni moduli in più hanno anche delle valvole che potrebbero bypassare l’IFHX e isolarlo dal resto dell’ITCS per salvare capra e cavoli, ma qui andiamo in un discorso complesso.

Se invece si parla di una perdita moderata, l’aumento di pressione sarebbe graduale e non troppo veloce. Questo darebbe il tempo agli operatori di prendere altre contromisure per fermare o rallentare la perdita tra un circuito e l’altro, portando il circuito ETCS a pressioni molto più basse.

Per fortuna che esiste Google. Infatti vi ho scoperti così. Complimenti!!! :ok_hand:

Benvenuto sul forum, Alberto.

Se ho capito bene sono essenzialmente router di rete, che tengono porte I/O per i sensori, ma anche rete in fibra ottica, mass storage, e interfacce di comando e controllo. Una “rete neurale” in buona sostanza.

Fila a presentarti, Alberto A (Angela?)

Grazie a tutti per la telecronaca, ieri ho avuto una giornata lavorativa alquanto intensa per cui non ho potuto che seguire leggendo di nascosto ogni tanto, senza poter nemmeno scrivere. :beer:

Già fatto!

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=22856.0

vedo che il loop B pero non e ancora stato riavviato…
http://spacestationlive.nasa.gov/displays/spartanDisplay2.html

Honeywell mi fa morire… fa le brochure per componenti certificati per stazioni spaziali? :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

ricordo ancora un loro datasheet per un sensore di velocita dedicato alla centralina ABS delle vetture… in ultima pagina in piccolo dichiaravano “da non usare in sistemi di sicurezza”

C’è una ragione anche per questo
La ripressurizzazione e la riattivazione del sistema sono una cosa delicata, che se fatta male potrebbe far ghiacciare l’acqua in un IFHX e causare una perdita di ammoniaca in cabina (questa volta vera :fearful:). Per evitare questo, bisogna innanzitutto preparare le cose per bene per evitare di dimenticarsi qualcosa, e poi fare il tutto in maniera graduale e aspettare che i transitori termici dell’amoniaca facciano il loro corso. E quindi ci vuole un po’ di tempo :wink:

Anche i computer principali della ISS sono degli MDM a loro volta

L’MDM è un Multiplexer-De-Multiplexer, ovvero qualcosa che prende tanti segnali diversi e li “multiplexa”, ovvero li condensa in un singolo segnale che poi trasmette su un bus di rete senza che si perdano informazioni, e/o li “demultiplexa”, ovvero interpreta il segnale singolo che gli arriva dall’alto e lo trasforma in vari segnali da mandare verso il basso alle varie utenze.

Tutto il “sistema nervoso” della ISS si basa su degli MDM, in un sistema gerarchico. Al di sopra di tutto c’è il C&C MDM (Command And Control), che è il controllore del bus principale. A quel bus, sono collegati tanti altri MDM come Remote Terminals, che a loro volta sono controllori di un altro bus a un livello più basso (diciamo livello 2). E al bus di livello 2 ci saranno tanti altri MDM che sono Remote Terminals per quel bus e poi sono controllori di un altro bus di livello 3. E così via, fino al livello più basso, in cui c’è un solo MDM come controllore e i remote terminals sono dei sensori o degli attuatori che forniscono telemetria e rispondono ai comandi.

La telemetria di un sensore quindi viene mandata all’MDM del livello del sensore, che raccoglie gli X segnali di tutti i sensori a lui collegati, li multiplexa e li invia all’MDM superiore, che a sua volta multiplexa Y segnali e li manda oltre, così fino ad arrivare al C&C MDM. E se il segnale è fuori scala, il C&C MDM reagisce mandando un comando, che si fa tutta la strada indietro fino all’attuatore che riporta quel valore in scala oppure che genera la reazione di emergenza.
(Questo non avviene per ogni telemetria, ogni MDM ha capacità di decidere “da solo” per alcune cose meno importanti, mentre invece manda al livello superiore le decisioni più importanti)

Grazie Buzz!