InSight Mission Log

Il 21 febbraio era uscito anche un aggiornamento di Tilman Spohn, in cui venivano descritte tutte le operazioni di “pinning”, con le probabili ragioni del loro fallimento. In sostanza il “sostegno laterale” era sufficiente a favorire la discesa nel terreno già scavato in precedenza, ma non in quello più profondo, che tra l’altro è stato compattato dai tentativi di scavo.

One possibility is that the pinning was marginally adequate for soil that the Mole had already moved through and was re-entering (loosened sand), but not adequate for ‘fresh’, undisturbed soil.
Furthermore, that soil may have been compressed and densified in front of the Mole tip by the previous hammering.

Perciò abbandoneranno il “pinning” e premeranno sul fondo della talpa. E’ rischioso, ma sono fiduciosi di riuscire a contenere i danni:

after the team’s experience of operating the scoop, we all became more confident that the risk of accidental damage to the tether (with its power and data lines) was small enough to be worth taking.

Dieci giorni fa si diceva “pushing will start soon” A tutt’oggi, comunque, non ne abbiamo alcuna evidenza.
A Sol 447 (29 febbraio) siamo fermi nella posizione già acquisita.

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Al Sol 448 (1° marzo) si riscontra uno spostamento della benna verso sinstra, cioè sempre più a ridosso del delicato cavo con i sensori. Nessun segno di scavo.

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Sol 458 (11 marzo): spintarellina!

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Piccoli incrementi

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Ué ué ué… Il vedo non vedo rende la situazione “piccante”…:eyes:

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https://twitter.com/InSightImageBot/status/1257434901051310081?s=19

Mi sbaglio o… :heart_eyes:

Before

!

After
IMG_20200505_005141

Ricordo che il sondaggione “ce la fa/non c’è la fa” è ancora aperto!

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Insight registra gli effetti di una eclisse grazie alle sue telecamere, oltre che ai dati di irraggiamento dei pannelli solari.

Il satellite in transito era Phobos

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Spingi spingi! :wink:

(GIF animata nel tweet)

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Di quanto è inclinato la talpa? e quanto è lungo il cavo ?
3 metri è considerata la profondità minima per avere dei risultati scientifici.

L’inclinazione precisa della talpa non e’ nota al momento, ma presumo sia molto vicina alla verticale, per ora.
Il cavo e’ lungo, in totale, poco piu’ di 5 metri

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Ieri, Sol 530 (24 Maggio) i tecnici hanno sollevato la benna per dare un’occhiata dentro il buco.

Confrontando l’immagine con una scattata alla stessa ora (e quindi nelle stesse condizioni di luce) due settimane prima (Sol 516, 10 maggio) qualche progresso si nota, anche se forse non così consistente come avremmo voluto.

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È possibile che sia solo scivolata un po’ nel buco preesistente? Credete che abbia davvero scavato un po’?

Mi pare che non ci siano conferme ufficiali, ma dalle immagini si può notare che questi progressi sono stati ottenuti a Sol 523 (17 maggio), giorno in cui sono state riprese foto a brevi intervalli, come sempre avvenuto durante le precedenti “campagne di scavi”.
E’ quindi ragionevole supporre che in quel giorno sia stata effettivamente azionata la talpa, mentre la benna esercitava la sua pressione sul retro del penetratore.

Gran bel riassuntone in video delle sessioni di martellamento assistite

*Marte=llamento… :sweat_smile:

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E c’è anche il palindromo:

E tra mille tram, martelli Marte :wink:

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E intanto qua o siamo pelo pelo con il livello del suolo o addirittura sotto… :pray:t3:

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Direi che più giù di così, con l’aiuto della pala, non può andare.

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Esatto. Forse ora la benna può compattare il suolo all’imboccatura del buco come già fatto in passato e continuare a premere sulla zona sperando di aiutare la talpa -almeno- a non retrocedere.

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Magari riportando un po’ di terreno dai lati, almeno all’inizio, poi diventerà abbastanza inutile

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Finalmente abbiamo un aggiornamento ufficiale. La benna ha aiutato la talpa ad inserirsi nel terreno con successo. Ora è praticamente a liscio.

Il passo successivo sarà quello di verificare se la talpa può proseguire da sola la perforazione. Se non sarà così sono già pronte due attività di aiuto. La prima prevede di riempire la fossa utilizzando la benna e successivamente utilizzare sempre quest’ultima per premere sul terreno. La seconda opzione prevede di utilizzare la punta della benna, e non più la parte piatta, per spingere la talpa ancora più in profondità.

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