Jim Bridenstine sul futuro della NASA


#21

Secondo me sul programma spaziale del presidente attuale pensano che stia sfruttando il lavoro dei democratici. SLS/Orion decise da Obama. Il motore della stazione cislunare, che gli consente di cambiare orbita, è quello studiato per gli asteroidi. Promuovere i privati nello spazio ora è facile perché ti fa risparmiare parecchio, ma negli anni precedenti ha drenato una marea di risorse. Anche la legge sullo sfruttamento privato delle risorse spaziali è stata ideata da Obama.

In fondo l’idea alla base è simile fare esperienza nello spazio profondo e sfruttarne le risorse (da asteroidi o crateri lunari) per arrivare alla fine su Marte.


#22

Si,solo che nel 69 i soldi c’erano,solo che non si è voluto spenderli per quella demagogia post sessantottina per cui “risolviamo prima i problemi sociali,ecc,ecc”.
Oggi i “problemi sociali” ci sono ancora ( e notevolmente peggiorati) in compenso di denaro a disposizione c’è n’è molto,ma molto meno.


#23

Io non sono tanto pessimista, per vari motivi:

  • rispetto ai tempi dell’apollo si sa che sulla luna c’è acqua. E questo può fare molto la differenza come costi se si riesce a creare un’infrastruttura adeguata
  • ci sono molte tecnologie che prima non esistevano robot evoluti, nuovi materiali, tecnologie informatiche estremamente più performanti, ecc
  • le nazioni che possono fare missioni umane nello spazio stanno per diventare quattro. Ed i cinese negli anni 30 arriveranno sulla luna indipendentemente da quello che fa il resto del mondo. E questo costituisce una forte spinta per gli americani.
  • si sta tornando a costruire lanciatori super pesanti, ora c’è solo il Falcon Heavy ma entri 10 anni potrebbero volarne altri 5. E soprattutto promettono di ridurre i costi di lancio.
  • l’economia mondiale non la devi valutare con gli occhi italiani. In 15 anni le persone che non riescono a mangiare regolarmente si sono dimezzate (siamo al minimo storico). Per l’ONU in India nessun bambino rischia di morire di fame.
  • ci sono molte aziende che fanno utili annuali a 9 zeri e molti capitali in attesa di essere investiti. SpaceX ha raccolto in pochi mesi mezzo miliardo per fare il BFR, che molti reputano impossibile almeno nei tempi previsti. Nel momento in cui si potrà riportare a terra ciò che si fa nello spazio, a prezzi convenienti, si potrebbe aprire una nuova corsa all’oro. Attualmente l’unica navetta che fa questo è la Dragon, ma riporta a terra solo un decimo della quantità che il suo lanciatore può portare in LEO. Se arrivasse il BFR risolverebbe questo problema.

Scusate la parziale uscita dal tema del topic (alcune di queste sono legate al perché ora i programmi sulla luna)


#24

Mi sembra onestamente un po’ prematuro pensare di realizzare economia sui preziosi extraterrestri, posto che l’oro è oro e non c’è modo di distinguerlo tra terrestre e non, per cui incrementerebbe il volume di oro disponibile, che di per sè non fa bene ai prezzi. Sono personalmente scetticissimo (issimo issimo) sull’ipotesi economicamente positiva del recupero di minerali o manufatti da fuori il nostro pianeta.


#25

Però ci sono molti altri metalli preziosi soprattutto a causa della loro rarità (penso per esempio al rodio). Non è pensabile che aumentare la disponibilità di questi ultimi possa permettere di aumentare i loro utilizzi senza sconvolgere il mercato?


#26

Il mio riferimento alla corsa all’oro era figurativo, mi riferivo alle risorse lunari ed in particolare all’acqua.
Trasportare una tonnellata partendo dalla luna costa molto meno che se si parte dalla terra, per via della gravità inferiore.

Ma parlando di corsa all’oro (o materiale equivalente in termini di valore/Kg), costa 33.250 € al kg o 38.500 $/Kg.

Le prime 12 navette dragon sono costate alla NASA circa 132 ml di l'una. La dragon riporta a terra 3000kg in ambiente pressurizzato, per cui costa 42.000 /Kg (in realtà meno perché consegna anche 6t all’ISS).

Ma in realtà ai prezzi attuali il costo diretto del lancio è intorno ai 17.000$/Kg più il veicolo (ho usato come parametro un Falcon 9 riutilizzabile al costo 50 ml)

(da qui in poi è tutto ipotetico)
Veniamo al BFR che consente il rientro di 50t e senza bisogno di aggiungere una navetta a parte per il rientro. Ipotizzando che all’inizio il lancio costi il triplo del Falcon Heavy (porta il triplo), per esempio 250 ml, si ha un costo di 5000$/Kg. Con la speranza che la riusabilità spinta porti il costo a meno 1000$/Kg.
A quel punto la commercializzazione dello spazio sarebbe molto più di una speranza. Questi sono solo gli ipotetici costi di trasporto, ma il potenziale di sviluppo per alcuni settori c’è tutto


#27

Umh…dimentichi che per estrarre l’oro (puro, per stare alle tue valutazioni) sono necessari alcuni miliardi di investimenti in macchine che non esistono, altri miliardi in investimenti per portare le macchine dove devono lavorare, alcuni anni perchè accumulino sufficiente materiale da giustificare un ritorno a terra…insomma che secondo me non hai bene presente che cosa sia l’attività mineraria.


#28

Ai prezzi attuali solo l’estrazione di gemme sarebbero produttivo

So che tutti questi miliardi possano sembrare tanti, se prendi il bilancio ESA per il 2017 ammonta a 5,75 mld di €.
Ma queste somme impallidiscono rispetto alle grandi società. La sola Eni ha un flusso di cassa operativo di 10 mld di € (semplificando la capacità di fare investimenti e pagare gli azionisti senza fare debiti) ed un utile netto di oltre 2 mld nel 2017, un anno di magra. La società mineraria Glencore ha fatto quasi 6 mld di di utile netto. La Samsung ha fatto 10,7 mld di nei soli primi 3 mesi del 2018.

Comunque io non penso che si parta dall’estrazione di oro.

INDUSTRIA CON TECNOLOGIA ATTUALE O QUASI
La prossima industria che secondo me può partire è una fabbrica in orbita di cubesat e loro combinazioni per microsatelliti (max 10 kg) o mini satelliti (max 100 kg). Io userei un Falcon Heavy per mandare una mini fabbrica composta da: un magazzino (unità di propulsione, sensori vari, elettronica, comunicazione, ecc), robot assemblatore, stampante 3d per la flessibilità, pannelli solari, sistema di rilascio dei satelliti ed un PPE (od altro sistema simile) per fargli cambiare orbita. Se riesci a conservare per il magazzino 20 t, in teoria puoi lanciare l’equivalente di 2000 microsatelliti, con una prontezza operativa molto rapida.

INDUSTRIE CHE RICHIEDONO IL BFR
Sfruttando la capacità di rientro della dragon e della ISS (e di queste settimane che la NASA sta preparando il prezzario) puoi già pensare al turismo spaziale, oppure di costruire prodotti leggeri ma molto costosi. Le prime cose che mi vengono in mente sono: principi attivi, nanotecnologie, cristalli perfetti e fibre ottiche speciali. Ovviamente più cala il costo del trasporto più cose puoi fare, con il BFR in funzione potresti trovarti anche oggetti made in space per persone benestanti.

SENZA BRF, INDUSTRIE CHE RICHIEDONO LA LOP-G (e sistema di trasporto LEO-orbita lunare ed orbita lunare-luna)
Robot e stampanti 3d usati per: edilizia lunare, estrazione acqua, produzione combustibili, produzione cibo (i cinesi stanno per fare un piccolo esperimento in loco).

Alcune di queste industrie sono citate in uno studio sulla commercializzazione dello spazio. Studio preparato recentemente per il parlamento americano.

Modifica.
https://www.bloomberg.com/news/audio/2018-09-03/mining-in-space-offers-benefits-for-life-on-earth-radio
Proprio oggi c’è un intervista sul tema, la fonte è importante essendo la prima agenzia al mondo di informazioni economico finanziarie. (non ho ancora sentito l’audio)


#29

Solo per precisione: Obama voleva cancellare sia SLS che Orion, è stato il congresso a salvarli. Sua l’idea di spedirli verso un asteroide. Adesso il Constellation è tornato in auge, anche se non si chiama più così.

Venendo al recente, bisogna capire chi ha intenzione d’investire nello spazio, a parte Space-X e noti.
I magnati spaziali di oggi stanno cercando di aprire un mercato offrendo lanciatori più appetibili, sul piano dei costi, che restano sempre alti.
Sei un contabile, quindi sai che il “padrone” di un azienda, quando sente parlare di costi milionari diventa sospettoso (anche con meno dei milioni. Spesso ho la sensazione che la gente in genere confonda centinaia di migliaia, milioni e miliardi). sono sicuro che le grandi imprese ogni tanto fanno un indagine per vedere se lo spazio gli può convenire, e valutando parametri che probabilmente a noi sfuggono. al momento non vedo questa fretta d’andare nello spazio, tuttavia, mi ripeto, le compagnie spaziali di oggi cercano d’ingolosire i futuri clienti.
Presto potrebbe esserci un corsa allo spazio, se qualcuno deciderà di rischiare e quando deciderà di rischiare.
Al momento, per noi appassionati, sono solo speranze, ma certezze poche.


#30

Il mercato delle pietre, nello specifico soprattutto quello dei diamanti che hai citato, ha delle dinamiche che devi conoscere molto bene prima di citarle. Sono estremamente più lontane e complesse dall’immaginario comune di quanto pensi e proprio negli ultimi anni stanno dimostrando parecchie di quelle che i non addetti potrebbero considerare “anomalie”. Sarebbe complesso e off topico discuterne qui ma di base il prezzo dei diamanti è scarsamente correlato con i costi estrattivi. Questo per dire che se domani piovessero diamanti da Marte semplicemente si modificherebbe a piacere il prezzo terrestre per renderli non convenienti. Lo stesso che è successo da poco nel mercato oil in cui si é affossato il prezzo per rendere meno economico quello estratto con metodi alternativi. Lo stesso oro che hai citato oggi vive la concorrenza del cosiddetto oro di carta che sta diventando estremamente conveniente rispetto a quello fisico.
In breve, a mio parere, niente di questo potrà mai essere nemmeno lontanamente conveniente.


#31

“L’ SSL basato sulla Silicon Valley è stato recentemente selezionato dalla NASA per realizzare uno studio che esplorerà la capacità di produrre satelliti in habitat commerciali”


#32

per continuare in tema, l’Amministratore della NASA comunicherà il prossimo giovedì una partnership con 2 compagnie Americane per andare sulla Luna e Marte


#33

Mia nonna diceva sempre:
" Saimo, follow the money…"
:older_woman:


#34

Da seguire alle 20 questa notizia. Probabilmente il signor Bridenstine si riferisce ai partner cargo per il LOP-G il cui bando fu pubblicato il 28 Ottobre. Sono curioso dei dettaglo


#35

Io credo invece che si riferisca ai lander commerciali unmanned. :thinking:


#36

Credo un pò di tutto onestamente. Secondo me avremo anche dettagli sul lander manned che la NASA ha proposto qualche giorno fa


#37

Temo che vi sia troppa carne al fuoco per i finanziamenti proposti.


#38

la carne al fuoco è decisamente troppa. Ma è inevitabile per tornare sulla Luna. La strategia di Brindstine mi sembra chiara. Far vedere che la NASA si muove e sta costruendo e stringendo contratti per catturare l’interesse del congresso e quindi fondi. La partita che sta giocando l’amministratore NASA è quella più importante per l’agenzia. Se convinci il congresso di qualcosa i fondi arrivano.


#39

vediamo che ci dice mr Bridenstine


#40

Ho seguito l’inizio della diretta e sono state presentate le nove aziende coinvolte a vario titolo per il trasporto commerciale di carichi scientifici sulla Luna: