La propulsione nucleare è fondamentale per le future missioni umane su Marte

In una bella intervista di tim dodd a jared isaacman risulta chiaro che per lui lo sviluppo della propulsione elettronucleare sia dove le risorse pubbliche vanno investite. Lasciando uno spiraglio riguardo la possibilità di rimanere in politica, non mi stupirei se il fatto che sia stato ritirato dalla candidatura Nasa possa essere legato ad un altro ruolo meno generalistaa sempre all’interno del mondo spazio

Mi ero perso questo interessante 3ad letto ora tutto di un fiato. Innanzitutto vi faccio i complimenti è bello vedere come analizzate le notizie scremando le facili illusioni, poi vi ringrazio per le spiegazioni ed approfondimenti che qualcuno di voi fa sul lato tecnico della faccenda. Che dire sarebbe importante per noi alzare il livello delle prestazioni propulsive sicuramente il nucleare ha delle belle potenzialità speriamo che prenda sempre più piede la sua sperimentazione. Una domanda da profano, se ammettiamo si riesca ad arrivare un giorno su Marte diciamo in 60gg , sarebbe possibile secondo voi una missione A/Permanenza/R di soli circa sei mesi o ci sarebbero altri impedimenti che necessiteranno una lunga permanenza prima del rientro che ora mi sfuggono ?

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Tecnicamente c’è nulla di quel che serve per tutto ciò quindi è speculazione pura. Personalmente non vedo utile andare su marte in 6 mesi. Se hai l’infrastruttura per sopravviverci ci stai anni, se non ce l’hai non ci vai. Credo che se saremo in grado di produrre tanto propellente per riempire un razzo il supporto vitale sarà poca roba, per cui sì io marte lo vedo come un posto dove fare scienza per anni e centinaia di persone, non una ISS più lontana

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No, non sarebbe possibile. Dopo il primo viaggio e la permanenza, si perderebbe l’allenamento dei pianeti per un ritorno breve. Ci sono delle finestre temporali precise per i viaggi brevi. Abbiamo parlato in qualche altro thread di questo problema, ci sono due tipi di missione, opposition class e conjunction class, uno che allunga i tempi di viaggio per diminuire il tempo totale di missione (passando addirittura da Venere) e uno che accorcia al minimo i tempi di viaggio ma è costretto a una permanenza in superficie molto più lunga.

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Grazie della risposta, si conoscono le due modalità ma mi sembrava (correggimi se sbaglio) che erano fatte tenendo in considerazione gli attuali sistemi di propulsione che cmq anche nella migliore delle ipotesi ci impiegherebbero non meno di sei mesi, con 60gg non cambierebbero gli scenari? Tra le due modalità cmq preferivo quella dove era possibile un tempo di permanenza su Marte superiore.

In un secondo momento sicuramente ma all inizio ad avercela su Marte una stazione grande come la ISS sarebbe già tanta roba, credo che le prime missioni avranno spazi anche più piccoli..

Tu mi parli di rimanerci tanto tempo, certo sarebbe ottimale ma attenzione che non sappiamo come reagirà il corpo umano alla gravità Marziana, quindi qualche missione iniziare di breve durata per comprendere meglio cosa ci aspetta realmente secondo me male non sarebbe.

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Teoricamente è tutto possibile, ma praticamente non puoi arrivare su Marte a 100 km/s, che più o meno è l’ordine di grandezza di una traiettoria che non segue la regola di partire quando la terra è poco prima di marte e di arrivare quando è poco dopo (nel classico disegno bidimensionale eliocentrico). Bisogna arrivare con la velocità giusta su Marte, sennò serve una manovra impulsiva esagerata che con il NEP sicuramente non puoi fare (con l’altro sistema di propulsione nucleare non te lo so dire ma comunque la vedo anche abbastanza difficile).

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Ovviamente certo devi calcolare anche la decelerazione che ti serve, questo nel caso si vogliano accorciare i tempi di un viaggio per Marte, altrimenti sfrutti la potenzialità della propulsione su altri parametri. Tempi che attenzione ridurrebbero notevolmente l’esposizione degli astronauti alla gravità zero che è deleteria per loro anche in una canonica missione di circa due anni. Però era giusto per fare due chiacchiere e grazie mille delle delucidazioni. :wink:

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Un articolo di NASA su alcuni test condotti su un prototipo nel 2025.

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Non so se merita un nuovo argomento o un aggiornamento.

Quello che cercava di testare nel 2025 doveva essere il DRACO, ma il progetto era stato cancellato perché a quanto pare era un reattore nucleare-termico, ovvero un reattore nucleare avrebbe dovuto riscaldare dell’idrogeno o altro materiale da espellere come prodotto di reazione. Sembra non avessero trovato il modo di fare test a terra in sicurezza con il reattore nucleare operativo.

Ora l’aggiornamento.

La NASA cancella il Gateway ma intende riciclare il modulo di propulsione per costruire una sonda a propulsione nucleare-elettrica per Marte, entro il 2028 (!)

La differenza col DRACO è che questo reattore nucleare genererà elettricità per alimentare un propulsore elettrico (il propulsore ionico del Gateway, che a sua volta era riciclato da un altro progetto):

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