Siamo proprio sicuri che 10000 anni non siano sufficienti per far sparire quasi ogni traccia? Sono stati fatti dei test sui materiali attualmente in uso che ne dimostrino una simile capacità di durare? Oddio se si trovano le amigdale o altri strumenti degli uomini primitivi si dovrebbero trovare eventuali strumenti in alluminio più o meno coevi alle amigdale, però può anche darsi che gli strumenti litici siano più resistenti al tempo dell’alluminio?
In effetti colpisce l’enorme lasso di tempo intercorso tra la comparsa del Homo sapiens e la comparsa delle prime civiltà (in grado di scrivere) note. In tutto questo lasso di tempo in teoria ci sarebbe tutto lo spazio per altre civiltà tecnologiche precedenti alla nostra! Teoria tutta da dimostrare, ovviamente!
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è vero il contrario. Le religioni nascono e muoino. Ci sono quelle che vanno di moda e quelle che stancano. Ribadisco. Archimede, Newton, Einstein non hanno inventato nulla. Hanno osservato la natura e ne hanno dedotto qualcosa. D’altra parte, già nel passato i filosofi greci hanno buttato a mare la religione e gurda cos’hanno scoperto. Le religioni si basano su testi scritti e si tramandano per via orale. Distrutti i testi scritti e morti tutti coloro che le ricordano, la religione è morta. E’ vero anche per la scienza, ma ci sarà sempre e comunque qualcuno che traccerà un triangolo sulla sabbia e piano piano ne riscoprirà tutte le proprietà, qualcun altro osserverà gli oggetti cadere e si chiederà perché, provando e riprovando con sassi e legni…
Le religioni sopravvivono se il “dio” le tiene in vita. Se all’improvviso tutte le bibbie andassero perdute e tutti coloro che ne conoscono il testo morissero, chi porterebbe avanti la religione cristiana? Dovrebbe essere Dio a ricominciare da capo con gli uomini rimasti. Che poi la religione cattolica si perda definitivamente e che sarà sostituita da altre teorie, non cambia nulla.
Le leggi della natura invece sono sempre lì e stimolano sempre la curiosità umana. Che poi inducano ad interpretazioni errate, non fa nulla, stimolano sempre.
Questo è uno dei motivi per cui le religioni cercano di sopravvivere anche con la lotta. Evidentemente chi le sostiene non si fida delle sue divinità.
muoiono?
le religioni?!?
quando mai. la scienza si’, è già morta una volta (nel medioevo) e poi è rinata. E indovina chi regnava incontrastato durante la sua assenza? Le relgioni non possono morire, proprio per loro natura, perche’ sono nate prima ancora che esistesse la scrittura, sono fatte per tramandarsi nei secoli per tradizione orale: tanto non importa se si tramandano in modo impreciso.
E non parlo di UNA religione in particolare (cristianesimo o altre).
La scienza, invece, senza scrittura, non esiste: nel tramandarsi oralmente, viene inevitabilmente distorta, e la scienza distorta non è altro che magia, stregoneria, credulità… Guarda l’oroscopo: migliaia di anni fa c’erano persone che sapevano benissimo che i pianeti erano solo corpip celesti in orbita intorno al sole; poi la scienza è morta… il ricordo dell’astronomia si è tramandato oralmente, ed è diventato astrologia! ma poi per fortuna l’astronomia e’ rinata (conincidenza: Galileo è considerato il fondatore del metodo scientifico moderno).
Credo che la religione cerchi di spiegare il mondo “vivendo alla giornata”, senza tener conto delle scoperte/deduzioni passate, mentre la scienza è fatta dell’accumlarsi di nozioni nel corso dei secoli.
Credo che stiamo uscendo dal seminato e forse non ci capiamo.
La scienza come l’intendiamo noi, con la sua << tradizione>> si, può svanire, possiamo perdere il ricordo dei grandi, ma arriveranno altri a riscoprire ciò che era stato dimenticato, perchè noi viviamo in un mondo dominato dalle matematiche legi della natura e noi queste leggi non possiamo cambiarle. Ci dobbiamo convivere e continueremo ad esplorarle. Quanto ci vorrà perchè una società nuova ritorni alle nostre conoscenze non lo sò, ma ritornerà.
La religione degli antichi egizi è stata riscoperta dagli archoeologi, come il dio Mitra, Baal, l’epopea di Gilgamesh, ecc., ecc., altrimenti restavano nell’oblio in cui erano cadute. Molte conoscenze di matematica erano in possesso dei sacerdoti egiziani, poi i greci le hanno scoperte e le hanno sbandierate ai 4 venti, alla faccia del copyright.
La scienza può anche morire, ma le leggi naturali vanno avanti lo stesso. Di uomini curiosi è pieno il mondo e nessuna religione li potrà mai fermare. Poi le religioni , come tutte le cose umane, oggi sono forti, domani sono deboli…
Certo, conservare la conoscenza scientifica serve a risparmiare un sacco di tempo. Ma nulla và perso perchè è sempre lì, basta cercarlo.
vallo a raccontare a chi ha dovuto riscoprire il teorema di Fermat!!! Era li’… bastava cercarlo!
Anche Michelangelo diceva che per scolpire una bella statua bastava togliere la parte inutile di marmo, perche’ la statua era gia’ li’…
Bè quasi tutti i matematici concordano che probabilmente Fermat si fosse sbagliato, oppure avesse voluto fare una burla. Del resto la dimostrazione ha richiesto delle teorie e degli strumenti molto complessi e sviluppati solo recentemente.