Presentata la Dragon V2, capsula abitata di SpaceX

Ma infatti il mio dubbio non era nelle fasi di emergenza, era anche in un profilo di volo nominale, avrei forse visto più “pratico” un trackball come quelli utilizzati su avioniche moderne… comunque vedremo, sarà sicuramente adeguatamente studiato e testato.

Come avevo già accennato in un post precedente, con oggi abbiamo potuto vedere come la SpaceX si sia dimostrata molto più avanti nei programmi di realizzo rispetto alle altre società che concorrono al medesimo contratto.

Qualcuno averva accennato al fatto che non erano degli oblò su una capsula che davano “segni” di una possibile versione manned e invece così è stato. Certo, rispetto alla Dragon che fece il primo volo orbitale sono molte le cose cambiate però rispetta sempre quanto già visto. Mi lasciano un poco perplessi i tre oblò presenti, una forma un poco strana e posizionati tutti frontalmente; così come potranno guardare sui lati della capsula? Certo, nello spazio non ce ne dovrebbe essere la necessità però…viste le vecchie capsule Apollo e lo Shuttle, si è visto come degli oblò llateralio possano sempre essere utili.

La nuova capsula manned, rispetto alla versione cargo, mantiene grosso modo le medesime forme però è stata migliorata in molte cose; adattamenti fatti e migliorie apportate in base all’esperienza accumulata. Modifiche esterne visibili necessarie al fatto che siano state inserite le unità propulsive che verranno utilizzate per la fase di rientro.

Riguardo alla configurazione interna, come si è visto dal filmato è ancora “spartana” ed abbozzata per fare capire come sarà; verrà comunque rivestita e fornita di tutti quei sistemi e apparecchi necessari per il soggiorno dei 7 astronauti che dovranno viaggiare al suo interno.

In merito al touch sreen, non mi farei molti problemi. Sono già utilizzati su velivoli e veicoli militari dove, viste le situazioni di utilizzo, sono sottoposti a condizioni estreme; funzionano alla grande quindi perchè in una capsula spaziale dovrebbero dare problemi?

Nell’articolo si menzionano le intenzioni della SpaceX di procedere subito con le fasi di collaudo e del possibile primo volo non abitato nello spazio. Sarà una mia idea, ma penso che molto prima dell’inizio del 2016 vedremo volare una capsula Dragon V2 in orbita con un equipaggio. Come già visto precedentemente e come si può vedere in questi giorni, la SpaceX sta dimostrando chiaramente le sue intenzioni di diventare leader nel settore privato, sia per i voli manned, sia per i voli cargo, sia per l’utilizzo di prodotti e sistemi mai utilizzati da altri; vogliono dimostrare di essere avanti un passo rispetto le altre società.

Credo molto in questa società e nelle sue potenzialità e sono più che certo che sarà lei a vincere il contratto per il trasporto di astronauti sulla ISS.

Se ti basi sulla presentazione dei velivoli per stilare la tua classifica… guarda che gli altri li hanno già presentati da mesi o anni…

Qualcuno averva accennato al fatto che non erano degli oblò su una capsula che davano "segni" di una possibile versione manned e invece così è stato.

Ma come “così è stato”?!? Ti sembra che l’unica differenza siano i finestrini fra la Dragon e la Dragon V2?!

Nell'articolo si menzionano le intenzioni della SpaceX di procedere subito con le fasi di collaudo e del possibile primo volo non abitato nello spazio. Sarà una mia idea, ma penso che molto prima dell'inizio del 2016 vedremo volare una capsula Dragon V2 in orbita con un equipaggio.

Bah… non so in base a cosa questa considerazione… il calendario e le tempistiche sono state annunciate direttamente da SpaceX e sono in linea con quelle degli altri competitors… e visti i precedenti sarebbe già un lusso vengano rispettati, ma anticipare un programma non è tecnicamente possibile viste le mille variabili che devono essere fissate in un programma di questo tipo.

Io sono rimasto colpito dalle “pinne” direzionali sul modulo di servizio; fa molto astronave di Flash Gordon.
C’è un motivo specifico per il quale sono state adottate?

Circa le modalità di rientro sono mooooolto perplesso; a mio giudizio la percentuale di rischio in un rientro del genere è piuttosto alta.

Per ora non sono state divulgate le ragioni della loro presenza, i due motivi principali possibili sono la stabilità aerodinamica oppure la presenza su di esse dei radiatori. Vedremo…

Vero, ma qualcuno di noi, sinceramente, avrebbe scommesso un euro sul grassopher prima di vedere i primi video?

Si,ma quà la faccenda è un pò diversa.
Questo non è uno sperimentatore che vola a qualche centinaio di metri di altezza,questa è una capsula abitata che rientra dall’orbita.

Beh il grassopher era per testare la tecnologia ora effettivamente applicata con esito positivo al falcon 9 con i motori octaweb…
Non vedo perché non dovrebbe funzionare anche qui prodotta proprio da loro che l hanno per primi dimostrata.

Ho ragionato invece sui motori e sulle failure, 8 motori così possono funzionare anche con due spenti anche se vicini.

Se notate la coppia non spinge proprio parallela quindi con gli altri 6 usando i due vicini alla coppia in avaria si può supplire alla coppia spenta, anche se a discapito dell energia spesa, un po’ come le ruote inerziali sono 4 anche se ne basterebbero 3, se una si rompe le altre te possono controllare l assetto…

Sulla sicurezza invece, potenzialmente anche i paracadute possono non aprirsi, i motori ipergolici (che il correttore automatico dell iphone mi vuol far chiamare iper giulivi :angry:) sono per definizione molto semplici e con pochissime parti in movimento (solo due valvole proporzionali che posso anche ridondare); quante failure di motori ipergolici abbiamo visto?
Per questo hanno usato questa reazione chimica piuttosto che turbopompe LH LOX o cherosene, con tutte le problematiche che l’idrazina si porta dietro nell atterraggio manned su terra ferma.

non so quanto durerà ma questo sistema di atterraggio provocherà parecchio stupore nell’opinione pubblica
niente di simile è stato mai visto , accenderà almeno per un po ,nuove fantasie sullo spazio

Anche nello Shuttle, onestamente.
Quanto hanno rischiato i primi collaudatori nei voli test?
Eppure tutto è andato sempre bene. Tranne una volta, peraltro per un guasto non imputabile allo spazioplano in quanto tale.

E comunque… per quanto sia rischioso… l’atterraggio di precisione è un passo evolutivo necessario, non raggiungibile coi soli paracadute. Prima o poi, che sia Space X o qualcun altro, bisognerà che qualcuno ci provi.

Finalmente! Questa presentazione rappresenta i chiodi della bara per Orion!!! Speriamo voli presto e faccia capire alla gente che ricopre ruoli chiave!

Sono pero’ un po’ sorpreso (in senso negativo) dalla presenza di paracadute. Sono pesi e complessita’ aggiuntiva che non ci volevano, che vanno a togliere performance.

Rappresentano una necessaria ridondanza di sicurezza.
Se hai una failure totale dei retrorazzi e non hai a disposizione i paracadute, che fai? Muori.
Oppure hai sette seggiolini eiettabili che però a conti fatti pesano più dei paracadute. Quindi…

Dillo a chi era sulla Soyuz 1…

Un elicottero (termine di paragone usato dallo stesso Musk) ha il paracadute di emergenza?

Stiamo criticando i motori e tu dici che non vuoi neppure i paracadute? Sugli aerei abbiamo i giubbotti di salvataggio e gli scivoli sulle porte, in auto le cinture di sicurezza gli airbag, ABS ed ESP non perché questi servano necessariamente…

si sa quanto pesa il sistema paracadute sulla dragon
qualche decina di chili ?

Uhmm non ho capito cosa intendi, i motori sembrano inclinati verso l’esterno, se mancano due su un lato e i due ai lati di questo non sono sufficientemente orientabili la capsula non ha più controllabilità su un asse, no? Nel discorso bisognerebbe anche considerare i Draco, che non so se in queste fasi siano attivi e quanto sia in proporzione la loro spinta.

Questo è vero, ma per failure mi viene più da pensare ai sistemi di controllo più che ai motori di per se.

Che c’entra Orion?!?

Si, si chiama autorotazione…

L’idea di togliere i paracadute è ovviamente folle, basti pensare al caso di avaria elettrica totale…

Una foto dei SuperDraco accoppiati con la paratia protettiva che divide la parte superiore di essi.


La mia perplessità su touch screen è dovuta al fatto che nello spazio non è remota la possibilità di essere sottoposti ad una tempesta solare. Anche se c’è la magnetosfera il plasma e i raggi gamma derivanti dal sole possono fare non pochi danni alle componenti elettroniche, se li hanno previsti avranno fatto i loro conti di affidabilità ed avranno deciso che i rischi rientrano nella norma.

Mah… su questo non credo… alla fine sono anni che sulla ISS si usano semplici ipad e/o ipod… questo non credo. Dal punto di vista tecnico non ho dubbi che i moderni touchscreen siano più che adeguati, le perplessità che avevo, come detto, erano esclusivamente di ergonomia, uno su tutti, ad alti G sarà così comodo alzare un braccio fino al touch piuttosto che avere un trackball sul bracciolo utilizzabile con le sole dita, come su altre capsule o su aerei moderni? (Poi magari c’è eh! sono solo mie elucubrazioni non avendo altre specifiche :wink: )