Rallentare nello spazio è possibile? (Relatività speciale)


#21

Grazie penso di aver capito cosa tralasciavo!


#22

Il Big Bang non è l’espansione di qualcosa nello spazio, quindi a partire dall’ipotetico punto da te citato, ma l’espansione dello spazio, o spaziotempo.


#23

Forse questo articolo può aiutarti:
http://math.ucr.edu/home/baez/physics/Relativity/GR/centre.html


#24

Felice di aver dissipato un tuo dubbio (e di conseguenza avertene instillati altri, ma cosa ci vuoi fare la scienza è così!) : )


#26

Amo la scienza proprio per questo!


#27

Si ma è effettivamente quello che viaggia e che quindi subisce delle accelerazioni ad essere piu giovane anche se non torna indietro come dici tu…


#28

Si hai ragione forse l’ho buttata un po sul filosofico ma come avevo detto all’inizio non sono molto addentrato in astrodinamica… comunque mi farebbe piacere se potessi spendere un po del tuo tempo per spiegarmi, a grandi linee, dove sbaglio in merito alle incongruenze di cui parlavi. Grazie!


#29

No, nessuno dei due è più “giovane” dell’altro. Nella relatività il tempo non è una quantità assoluta e non puoi comparare l’età di due persono in sistemi di riferimento diversi. Il paradosso dei gemelli funziona così proprio perché dopo il viaggio tornano insieme nello stesso sistema di riferimento. Se questo non succede i gemelli stanno in sistemi diversi e nessuno è più giovane dell’altro e ognuno dei due dirà che il tempo dell’altro scorre più lentamente.


#30

Prima di tutto non hai fissato il sistema di riferimento. Vuoi rallentare? Vuoi accelerare in direzione opposta a quella a cui stai viaggiando? Poi affronta il problema prima nella relatività galileiana, non buttarti subito nella relatività ristretta. Una volta che hai definito quello che vuoi fare tutto verrà più semplice. L’astrodinamica c’entra davvero poco in tutto quello che hai detto. Inizia solo con dei concetti di fisica elementare. Una volta che hai definito la situazione, puoi fare la domanda (che ancora non è chiara).


#31

Ok è chiaro ora ho capito il concetto!


#32

In realtà è abbastanza giusto quello che dici. Quello di cui stiamo parlando è lo spaziotempo di Minkowski che è un modello matematico dello spaziotempo della relatività ristretta. I cambiamenti di coordinate tra un sistema di riferimento e un altro sono descritti dalle trasformazioni di Lorentz.

Posso sempre convertire le coordinate secondo un sistema di riferimento (d’ora in poi SDR) in quelle di un altro. Basta applicare una trasformazione di Lorentz. Ti invito a dare un occhio ai link!


#33

Allora provo a riformulare la domanda: lo scopo del mio esperimento mentale è capire se sia possibile diminuire la mia velocità e non la mia quantità di moto che è una grandezza che si conserva nel tempo se non vi è la presenza di forze esterne applicate, allo scopo di velocizzare il mio tempo proprio, visto che ci troviamo sulla terra, un pianeta in movimento a piu di 1000 km/s, e quindi dal punto di vista sella relativitá stiamo sperimentando una dilatazione temporale (anche se minima) dovuta alla nostra velocità di spostamento se confrontata con un SDF diverso che potrebbe essere per esempio un pianeta uguale alla terra ma con una velocità di spostamento minore nello spazio… non avevo contemplato la relatività galileiana nel mio ragionamento perchè non tiene conto della dilatazione Temporale… si potrebbe usare la trasformazione di Lorentz per calcolare la differenza di dilatazione temporale tra un SDF e l’altro…


#34

Ricordo che nel 1887, Michelson e Morley, con un loro noto esperimento, hano definitivamente sepolto il concetto di etere luminifero, che sarebbe stato una sorta di SDR (sistema di riferimento) universale.

Da quella data in poi, se si vuole parlare di velocità bisogna specificare rispetto a che cosa. Non accelerare è il massimo che puoi fare per la contrazione del tempo proprio! Non importa a che velocità costante tu stia andando! Non c’è nessun SDR più fermo degli altri!


#35

Beh qualsiasi velocità va sempre confrontata con quella della luce che essendo una costante universale ha sempre lo stesso valorale indipendentemente da chi la osserva e a che velocità si muova chi la emette e chi la riceve…
Quindi secondo il tuo ragionamento se io per esempio accelero fino alla metà di c e smetto di accelerare pur mantenendo quella velocità il mio tempo proprio torna a scorrere normalmente per un osservatore fermo?


#36

E’ vero che la velocità della luce è una costante, ma io chiaramente parlavo della tua affermazione “rallentare fino a stare veramente fermo”, che non ha senso.

Giriamo con la Terra, intorno al Sole, intorno al centro galattico e anche la nostra galassia si muove (per esempio a causa dell’attrazione della vicina Andromeda). Vuoi stare fermo rispetto a più cose possibili? Allora calcola la velocità media di tutto ciò che vedi e vai a quella… ma il tuo tempo proprio sarà sempre quello, dipende solo dalla tua accelerazione.

Ovviamente no, io parlavo di tempo proprio che è una cosa ben specifica.

E’ molto lusinghiero che tu ti riferisca a ciò che dico come “il mio ragionamento”. Ma non è mio, è di Albert Einstein. Direi che adesso è il caso che cerchi un po’ di informazioni sulla relatività in modo autonomo, partendo dagli spunti che hai ricevuto. Così avrai anche una terminologia adatta ad esprimerti e capire.

Quando avrai letto un po’ di cose sarò lieto di rispondere ad altre tue domande. Buona relatività!


#37

Sono d’accordo con te che il tempo proprio di chi viaggia sia sempre lo stesso daltronde il viaggiatore non ha esperienza della sua dilatazione temporale solo l’osservatore in quiete la puo notare ed io mi riferivo a quello…


#38

In effetti qui mi sono espresso malissimo in quanto nulla è veramente fermo nell’universo! Chiedo venia.


#39

Grazie! Lo faró e tornero per porti ulteriori domande!