L’angolo beta può essere alto quanto vuoi, devi guardare a Terra che succede, non nel satellite.
Mi spiego meglio. Puoi mettere un satellite in SSO dawn-dusk e avrà luce 24 ore al giorno. Anzi, si fa molto spesso questo. Quando passa su Reggio Calabria, però sono le 7 di mattina o di sera.
Quando a Reggio sono le due di notte, il satellite non passa mai, perché ha un beta troppo alto.
La luce nei satelliti non è mai stato un problema. 400 km su Reggio alle 2 di notte è notte, indipendentemente da quale orbita provenga il satellite. Così non funziona.
Giusto. Al limite si potrebbe riuscire con vari passaggi di satelliti bassi sull’orizzonte, ma certo poi la distanza non è più 400 km e si avrebbero spot a terra radenti e molto più ampi, per cui i w/m^2 comunque precipitano.
Tu parli delle orbite eliosincrone, che passano sempre alla stessa ora sopra lo stesso posto.
Io però vedo dei passaggi della ISS a 90 gradi di elevazione a mezzanotte (per fare un esempio), in cui quindi la ISS sta volando in verticale sopra Monaco di Baviera (o qualunque città in Italia) e sta riflettendo verso di me la luce del sole, che è quello che mi permette di vederla a occhio nudo. E questi passaggi di solito durano 5 minuti.
Se invece della ISS fosse uno specchio, questo non potrebbe illuminare la mia città?
Certo che a più alte latitudini i passaggi illuminati dal sole diventano più frequenti, e infatti sul loro sito mostrano copertura eccezionale ai poli e via via decrescente man mano che scendi verso sud. E sto parlando di passaggi brevi, come quelli della ISS. E non succede tutti i giorni.
Ma la ISS è una sola, la copertura globale si migliora aumentando il numero di satelliti…
Questa cosa è possibile solo in estate e a latitudini penso più alte delle nostre città italiane. Pure a Monaco è difficile, mentre ad Amburgo certamente è possibile.
Se ricordo bene, uno degli obiettivi del test russo era quello di dare luce alle città oltre al circolo polare.
Anche avere un’illuminazione di qualche ora in un posto dove è buio per tutto il giorno può essere utile
Un simil trenino di specchi in orbita polare potrebbe convenientemente tenere navigabile un canale nel ghiaccio per la rotta polare per le compagnie marittime che tanto la bramano?
(Magari sì ma poi contenere il danno climatico sballa i costi…)
1W/mq è troppo poco anche per esigenze industriali e in ogni caso francamente mi sembra energeticamente un nonsenso, bruci tonnellate di combustibile per mandare in orbita un riflettore da 100 kW? Ci vai avanti anni con un ciclo combinato.
È certamente un nonsenso da un punto di vista energetico. Comunque la potenza che manderebbe a terra è molto di più di 100 kw. Nell’articolo citato sopra si parla di uno specchio da 100 m di diametro, quindi con un area di 7.854 m^2 la potenza che arriva è di oltre 10.000 kw
Suppongo che 100 m di diametro siano ragigunti tramite uno specchio ripiegabile e aperto in orbita. Abbiamo anche queste capacità di produrre questo tipo di specchi? Oppure non sono da intendere come specchi “specchi” ma materiale altamente riflettente, tipo quello di una vela solare?
In tal caso, ACS-3, la più grande mai lanciata, ha una superficie di circa 81 m^2, dato che è un quadrato di circa 9x9m
Ho visto un’intervista, possono portare la luce proprio solo prima dell’alba e poco dopo il tramonto, niente notte, escluso da loro in persona oltre che noi del forum quindi.
Quindi la startup vuole mandare più veicoli in orbita, con un meccanismo di dispiegamento complicato da operare più volte per portare qualche minuto in più di luce.
Per chi fosse interessato a fondare una startup che vada a recuperare vecchie sonde interplanetarie per aggiornarle mi faccia sapere…
Non so dove trovate altre misure, si parla di piccolo satelliti con specchi da circa 100mq, che possono dare illuminazione poco oltre il crepuscolo. Orientare un telo di 10x10 m è una cosa, orientarne uno di 100 metri di diametro è una problematica ben diversa, a incominciare dalla massa della struttura che deve rimanere sufficientemente rigida da non oscillare per minuti quando la muovi
Condivido tutte le perplessita sull’utilizzo effettivo, ma comunque questa grandissima assurdità sta andando avanti. C’è l’approvazione della FCC sia per il primo lancio (che può essere probabilmente anche solo uno stunt) che per i successivi 50’000, che spero vivamente rimangano uno specchietto per le allodole (pun intended) per gli investitori:
Il punto è che non vedo come la FCC avrebbe potuto negare il nullosta: una volta che le frequenze radio sono assegnate, loro non hanno giurisdizione su altro. Anche la FAA non può dire nulla, perchè non ci sono regole o giurisdizione precedente.
L’unica speranza è che finisca in una bolla di sapone, oppure che qualcuno a terra venga disturbato e faccia una pesante azione legale.
Follia pura, purtroppo segno dei tempi assurdi in cui viviamo.
E hai ragione, lo dice anche il documento di approvazione della FCC, loro approvano dal punto di vista dell’utilizzo delle frequenze:
La notizia è che il progetto, per quanto folle, sta andando avanti.
Il problema casomai è: chi è quindi che dovrebbe prendersi la responsabilità di autorizzare o bloccare progetti potenzialmente pericolosi? In teoria secondo il Trattato sull’Utilizzo Pacifico dello Spazio Esterno dell’ONU, le nazioni sarebbero responsabili per i danni fatti da qualsiasi attività spaziale lanciata dal loro territorio, compresi i lanci di compagnie private; in teoria, visto che è stato firmato quando a lanciare erano 4 gatti e ci si illudeva che alcune questioni di interesse globale potessero essere gestite con un minimo di responsabilità.