Starlink - La costellazione di satelliti di SpaceX per i servizi Internet

Fino al lancio scorso non mi risultava avessero terminali laser nello spazio… Li hanno mandati su con l’ultimo lancio?

Si, cosi’ ha detto Kate durante la diretta, che e’ da prendere come un comunicato ufficiale.

Non e’ un risultato di poco conto, se funziona. E’ mai stato fatto prima in grande stile?

Edit: sempre consultare wikipedia prima di scrivere

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Noi lo facciamo ogni giorno in continuazione da quasi 4 anni, e abbiamo già scaricato più di 2 PB di dati.

Ci sono tanti altri che, come ha fatto adesso SpaceX, hanno fatto dei test con successo. La pagina di Wiki indica SpaceX come “operational”, al pari di EDRS (il quale supplier tra l’altro è Airbus, TESAT non è il fornitore del servizio). Lasciami dire che tra fare qualche link di test e fare migliaia di link uno dopo l’altro per anni di fila, mantenendo un livello di servizio adeguato, ci sta di mezzo il mare :wink:

L’Europa ha fatto i primi test links una decina d’anni fa, da lì a passare ad un sistema in servizio è passato qualche anno (e noi abbiamo “solo” due terminali laser su due satelliti)

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Aggiungo che la pagina di Wiki è decisamente imprecisa e non aggiornata… C’è un servizio di telecomunicazioni laser attivo da 4 anni, ad un range di 45000 km di distanza (LEO-GEO), e quella pagina non ne parla per niente :slight_smile:

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Ping time sotto i 20 millisecondi:

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Qualcuno già utilizza Starlink?

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E pare abbia pure funzionato bene.

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SpaceX sta sviluppando un satellite per il Dipartimento della difesa basato sul design di Starlink.

La Space Development agency ha assegnato a SpaceX un contratto di 149 milioni di dollari e a L3Harrris uno da 193.5 affinchè ogni azienda costruisca 4 satelliti da consegnare per settembre 2022 per individuare e tracciare missili balisitici e supersonici. Questi primi 4 satelliti potrebbero far parte di una costellazione più grande di satelliti nota come Tracking Layer Tranche 0. Il contratto è il primo in ambito militare per SpaceX nella produzione di satelliti.

Ogni satellite avrà un sensore ad ampio campo visivo a infrarossi persistenti (OPIR) in grado di tracciare i missili e i relativi pericoli dall’orbita bassa terrestre. Ogni satellite avrà una connessione ottica per passare i dati ai satelliti relay.

Le compagnie sono state scelte in base ai loro risultati e alla capacità di fornire rapidamente i satelliti.

Riguardo al design del satellite made in SpaceX si basa su quello degli Starlink, mentre i meccanismi di connessione ottica sono in fase di acquisizione da un’azienda esterna di cui non è stato rivelato il nome. L3Harris ha tutto prodotto in casa.

I collegamenti ottiici dovranno essere compatibili con quelli usati nei satelliti Transport Layer di Lockheed e York Space in fase di costruzione per l’agenzia. Il Transport Layer è la spina dorsale che trasporta i dati raccolti dai sensori in tutto il mondo quando i militari li richiedono.
Dopo aver lanciato gli 8 satelliti ne verranno aggiunti altri 28 ad ampio campo e uno o due a campo medio che saranno sviluppati dalla Missile Defense Agency e forniranno e forniranno dati sulla posizione del bersaglio più specifici per puntare automaticamente le armi.

Fonte: Spacenews - SpaceX and L3Harris selected to build military satellite

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Ecco lì che i dubbi residui che dietro al sostegno a starlink ci fossero interessi del dod e magari nsa si sciolgono

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Una volta che il lotto di Starlink 12 sarà in orbita, SpaceX potrà fornire una copertura abbastanza ampia per gli Stati Uniti settentrionali (già Detroit è fuori) e il Canada meridionale. Altri Stati esteri potranno richiedere l’uso di Starlink una volta che SpaceX avrà ricevuto le licenze dovranno attendere di richiedere le licenze per usufruire della connessione.

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Peter Beck ancora una volta critica l’impatto delle megacostellazioni di satelliti. Non si riferisce in particolar modo a Starlink, ma essendo OneWeb un po’ indietro e Project Kuiper solo un foglio di carta (con qualche miliardo dietro) rimane l’unica colpevole. Per Peter, l’aumento nel numero di satelliti che operano e vengono spostati tra vari punti della LEO può portare alla chiusura di tutte le orbite più popolari attualmente utilizzate, invitando a trovare delle soluzioni.

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Il mitico Kelso dà una pacca sulla spalla a quelli di SpaceX

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Credo che Starlink 72 stia per deorbitare a momenti, se ho capito bene è a 87 km di quota al momento:

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In effetti la nostra lista dei satelliti Starlink aggiornata stamane alle 6 con i dati di Space Track lo da con apogeo e perigeo molto molto bassi (numeri in rosso)…

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Microsoft fornirà servizi di connettività con Azure assieme a SpaceX, SES e KSAT.

Ci sono anche le interviste con Shotwell (SpaceX), Hemingway (SES) e Monson (KSAT).

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500 dollari per antenna e router più abbonamento di 100 dollari al mese per i primi beta tester pubblici.

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Buongiorno a tutti, scrivo dalla Brianza e sono in Digital Divide (FTTC a 1km pessima, Eolo no BTS, 4G con pochissimo segnale).
Seguo SpaceX/Starlink con molto interesse fin dagli albori (oltre ad essere un appassionato di Spazio).
Ovviamente mi ero iscritto alla beta (se mai arriverà in Italia).
Il prezzo per alcuni potrebbe essere alto (se paragonato alle offerte Fibra 1Gb che ci sono in Italia) ma, per chi come me, è in “area bianca” lo ritengo un costo sostenibile. Io mi abbonerei oggi stesso a questi prezzi. :money_with_wings:

Tu sei un buon caso d’uso per questo servizio e il prezzo va parametrato a quello che puoi fare, cioè nulla di alternativo. Quindi ci starebbe anche, pur con tutta una serie di considerazioni: la prima è che il prezzo è per gli USA dove i costi delle TLC sono diversi e spesso molto più alti dei nostri.
La seconda è che a te quello che serve è un servizio temporaneo in attesa che qualcuno degli operatori tradizionali porti una connessione differente, non sei nella steppa Siberiana. Non ci sarà mai modo di confrontare Starlink con una FTTH o anche solo FTTC tradizionale in termini di prestazioni e costo, il vantaggio nel civile è proprio l’immediata disponibilità dove serve. L’evoluzione futura che possiamo immaginare di un sistema del genere non è nemmeno paragonabile a quello che può succedere con le linee di terra come GPON che va tanto di moda e che nella visione sul futuro ha il suo forte.
Sicuramente sarà un ottimo servizio anche per le aree coperte da rete tradizionale, performante e meno costosa, in tutti gli scenari di disaster recovery: con quelli, non sempre attivi o almeno non a capacità nominale, potranno fare cose interessanti ma molto dipende dalle soluzioni commerciali che adotteranno.
Ultimo ma non ultimo, immagino una forte opposizione degli operatori tradizionali a far operare SpaceX in zone dove sono già presenti. Le caratteristiche rispetto a tutte le altre forme di internet satellitare, che ricordiamoci esistono da tempo, rendono SpaceX un concorrente più temibile.

In che senso scusa? Il propagation delay della fibra è almeno 50% maggiore di quello di una connessione di tipo Starlink. Sulle altre componenti di delay non mi esprimo perché non conosco tutti i dettagli tecnici, ma non vedo perché a priori Starlink dovrebbe essere peggiore nelle altre componenti.

Perchè la latenza è uno dei parametri che misuri in un link. Secondo l’applicazione può essere più o meno importante. Oggi puoi avere per qualche decina di Euro/mese un collegamento in fibra che ti da 1 gbit di banda utilizzabile, con latenze che ti portano dall’altra parte della rete in 10/20 ms. Col misto rame arrivi a centinaia di Mbit e latenze simili. Molte delle applicazioni cloud portano i datacenter vicini agli utenti riducendo ulteriormente la latenza. Se io ti dessi Youtube a 1 ms di latenza, ma con 1 mbit di banda potresti si e no capire quando il Falcon 9 lascia la rampa. Oltretutto i numeri reali sono molto diversi. Le prestazioni dell’attuale beta di Starlink dicono latenza doppia/tripla rispetto ai valori del fisso, con banda nell’ordine delle decine di Mbit invece che centinaia o migliaia della fibra. Migliorerà dopo la beta e con tutti i satelliti in orbita? Non ci sono dubbi, ma la differenza è comunque incolmabile e peggio ancora sarebbe se puntassero ad un’adozione di massa.
GPON (non è l’unica ma è quella che in Europa la fa da padrone) prevede che una volta sotterrata la fibra tu non ci metta mano per lunghi anni a venire e che possa fare upgrade cambiando apparati negli armadi con costi minimi, quindi nei prossimi anni per le utenze domestiche possiamo aspettarci ulteriori incrementi a parità di costo. Mandare su una nuova generazione di centinaia di satelliti è tutto un altro cinema. Nessuna di queste prestazioni/costo è nemmeno avvicinabile dal servizio di Starlink e la sua velocità di evoluzione non potrà mai essere la stessa.
Sulla performance pura nessuno sceglierebbe mai Starlink, ma ci sta il vantaggio è un’altro. Ne parlava anche Tim Dodd in una diretta, poco dopo che gli avevano attivato il collegamento Gigabit casalingo.

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