STS-120 Mission Log

Bell’articolo di aggiornamento sulla timeline di STS-120 preparato da Claudia Di Giorgio sul suo blog.

Grazie per la segnalazione Admin!!

Harmony inizia il suo viaggio verso la ISS. E’ stato infatti trasferito all’interno del Payload Canister per il trasporto fino al Pad 39A:

Photo Credit: NASA - https://mediaarchive.ksc.nasa.gov/search.cfm?cat=101

Due immagini per mettere in evidenza le maggiori dimensioni di Harmony rispetto a Unity, in pratica un’intera sezione, cioè 4 racks in più:

Photo Credit: NASA - https://mediaarchive.ksc.nasa.gov/search.cfm?cat=101

Paolo Nespoli mentre assiste Daniel Tani nell’indossare la versione da addestramento dell’EMU, e durante una simulazione EVA all’NBL.
Un dollaro per sapere quanto vorrebbe essere LUI ad indossarla (niente recriminazioni eh… tempo al tempo):

Photo Credit: NASA - https://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/shuttle/sts-120/ndxpage13.html

Dalle foto postate da Fabio si evince la diversità dei due moduli nel rivestimento.
I moduli Americani tendono ad avere un rivestimento più lavorato, mentre quelli costruiti da noi Italiani, tendono ad avere i pannelli esterni lisci.
Sicuramente entrambe le soluzioni offrono le stesse caratteristiche di resistenza e funzionalità, ma perchè tale diversità?
Non sarebbe stato meglio utilizzare le stesse tecniche in modo da averli, almenoesternamente, tutti uguali?

Grazie Fabio x le foto comparative, fino a questo momento credevo che i nodi fossero fatti con lo stesso stampo.
Mi sorge quindi un altra domanda: perchè non fare con un solo progetto due moduli ugali invece di differenziarli?

09.21.07

George Diller
Kennedy Space Center, Fla.
321-867-2468
george.h.diller@nasa.gov

STATUS REPORT: S-092107

NASA’S SPACE SHUTTLE PROCESSING STATUS REPORT

Note: NASA’s Kennedy Space Center issues Space Shuttle Processing
Status Reports periodically and is the source for information
regarding processing activities associated with the vehicles and
payloads. If you are a member of the media and would like further
information, visit:

[i]Mission: STS-120 - 23rd International Space Station Flight - U.S. Node
2 (Harmony)
Vehicle: Discovery (OV-103)
Location: Orbiter Processing Facility Bay 3
Launch Date: Targeted for Oct. 23, 2007
Launch Pad: 39A
Crew: Melroy, Zamka, Parazynski, Wheelock, Wilson, Nespoli and Tani
Inclination/Orbit Altitude: 51.6 degrees/122 nautical miles

In Orbiter Processing Facility bay No. 3, workers replaced four seals
and their associated components on the right-hand main landing gear
strut after a hydraulic fluid leak was discovered during the “weight
on wheels” test. The landing gear has been reassembled and testing is
under way. If all tests are successful, Discovery will roll over to
the Vehicle Assembly Building on Sunday morning.

In the assembly building, mate closeout work is complete on the
external fuel tank and solid rocket boosters in high bay No. 1, and
preparations are in progress for the orbiter mate on Monday. Rollout
to Pad 39A is targeted for Sept. 30. [/i]

Mission: STS-122 - 24th International Space Station Flight - Columbus
Module
Vehicle: Atlantis (OV-104)
Location: Orbiter Processing Facility Bay 1
Launch Date: Targeted for Dec. 6, 2007
Launch Pad: 39A
Crew: Frick, Poindexter, Schlegel, Eyharts, Love, Melvin and Walheim
Inclination/Orbit Altitude: 51.6 degrees/122 nautical miles

In Orbiter Processing Facility Bay No. 1, workers have reinstalled the
left orbital maneuvering system pod, which was removed for a valve
repair, and interface verification is under way. Technicians continue
checkout of the water spray boiler system. Preparations for engine
installation, which is scheduled for next week, are also in progress.
Checkout of the orbiter docking system is complete.

ET-125, the external fuel tank for STS-122, was lifted into a checkout
cell in the Vehicle Assembly Building last weekend, and processing of
the tank is under way. A mobile launch platform was moved into high
bay No. 3 of the assembly building this week, and stacking of the
STS-122 solid rocket boosters is scheduled to begin next week.

Mission: STS-123 - 25th International Space Station Flight - Kibo,
Dextre
Vehicle: Endeavour (OV-105)
Location: Orbiter Processing Facility Bay 2
Launch Date: Targeted for Feb. 14, 2008
Launch Pad: 39A
Crew: Gorie, Johnson, Linnehan, Doi, Behnken, Foreman and Reisman
Inclination/Orbit Altitude: 51.6 degrees/122 nautical miles

In Orbiter Processing Facility bay No. 2, functional testing of the
orbital maneuvering system pods is nearing completion. The main
landing gear tires were removed to allow for brake inspection. The
orbiter boom sensor system was removed from the orbiter to allow for
inspection of the pedestals, which support the boom in the payload
bay.

Air data probe inspections are complete. Freon coolant loop No. 1 has
been de-serviced. Repair work began this week on the left-hand
radiator, which was damaged by micrometeoroid impacts during the last
mission.

-end-

Et voilà… rollover con annesso arcobaleno (che Griffin lo abbia fatto disegnare dai Thunderbirds??):

Photo Credits: NASA - https://mediaarchive.ksc.nasa.gov/search.cfm?cat=101

Dalla foto di fabio si evince che gli ugelli della coda dell’orbiter vengono tappati, per quale motivo?

… ed inizia il primo “volo” del Discovery per STS-120, il mating con ET+SRB:

Photo Credits: NASA - https://mediaarchive.ksc.nasa.gov/search.cfm?cat=101

Bello, bello bello!!! :-({|= :smiley:/ :stuck_out_tongue_winking_eye:

In questa fase praticamente tutte le “aperture” dell’Orbiter, ugelli compresi (SSME, OMS, RCS) vengono tappate per evitare l’ingestione di impurità, umidità, ecc.

Non ho ancora trovato una risposta “ufficiale” a queste domande, ma secondo me la diversità del Nodo 1 è dovuta principalmente a necessità strutturali/funzionali.
Unity è infatti il vero e proprio “giunto” di collegamento tra la sezione russa ed il resto della ISS, quindi, oltre a dover transitare molte linee di collegamento, potrebbe aver bisogno di una maggiore robustezza strutturale (e, la butto lì, forse è questo il motivo delle “nervature” sui pannelli esterni, maggiore rigidità?).
Nodo 2 e 3, d’altra parte, dovranno anche fungere da depositi e addirittura da Habitation Module (sigh…) per parte dell’equipaggio, ed ecco la necessità di una sezione in più.

Ecco il Discovery mentre viene assemblato ai due SRB e all’external tank…

Immagini (C) NASA - KSC Media Archives

Ragazzi!
Io sono già in fregola!!! :stuck_out_tongue_winking_eye: :sunglasses:

Mamma mia…è sempre una nuova emozione!

Forse non mi sono spiegato bene, il mio dubbio sulla diversità tra i vari moduli, non era x le loro dimensioni, ma per la differenza in merito al loro rivestimento esterno.
Il nodo 2 ha la parte esterna fatta con pannelli lisci!
Perchè questa diversità?

Si, la domanda era chiara, ed avevo buttato lì questa ipotesi:

...potrebbe aver bisogno di una maggiore robustezza strutturale (e, la butto lì, forse è questo il motivo delle "nervature" sui pannelli esterni, maggiore rigidità?)...

Però, in effetti, non regge molto come spiegazione (non penso che l’outer skin dei moduli possa essere “portante”).
Su “Capcom Espace” ho però trovato un pò di storia dei Nodi: in origine Nodo 1 e Nodo 2 erano in via di fabbricazione negli USA, ne erano previsti un totale di 4, di cui uno si sarebbe evoluto nel modulo-centrifuga.
Nel 1995 furono scoperti degli errori di fabbricazione nella struttura del Nodo 1, che venne così declassato a Test Article, mentre l’ex Nodo 2 divenne l’attuale Unity.
A quel punto subentrò l’accordo con l’ESA a cui fu affidata la realizzazione dei Nodi 2 e 3.
La differente tipologia di costruzione (e di rivestimento esterno) potrebbe quindi essere semplicemente dovuta all’applicazione di diverse tecnologie industriali, sia come luogo geografico, sia come normale evoluzione nel tempo.

Si penso anche io possa essere quello, sono stati costruiti e progettati in luoghi diversi e persone diverse… segno che l’ESA non era strettamente vincolata ai parametri usa per la loro costruzione ma è piuttosto “farina del proprio sacco”.