1962. Studio per il recupero del Saturno IB tramite ala di Rogallo.


#1

#2

Non sono sicuro di capire in che modo sarebbe potuto atterrare…


#3

E anche
dove sarebbe stata stivata?


#4

Konrad Donnenberg, un ingegnere del gruppo originale di von Braun, disse alcuni anni fa che, da una valutazione fatta all’epoca, i sistemi di recupero degli stadi del Saturn sarebbero risultati economicamente convenienti solo con almeno un centinaio di lanci l’anno.


#5

Quindi eventualmente quanti lanci potevano sopportare?


#6

Se ti riferisci a quanti lanci poteva fare un singolo stadio, Donnenberg non lo disse. Si riferiva solo al fatto che almeno un centinaio di lanci, non necessariamente degli stessi esemplari di stadi, per rendere economicamente conveniente il recupero.


#7

per chi ha la fortuna di possedere il bellissimo libro di Giancarlo Masini “La conquista della Luna” del 1969, a pagina 104 si ipotizza un progetto per l’eventuale recupero del primo stadio del Saturn V.
Allego la foto della pagina in questione.



#8

Si Paolo, mi riferivo a quanti voli si ipotizzava potesse sopportare un singolo esemplare (davo per scontato che non potessero essere un centinaio :astonished:).


#9

Bellissima foto, lunakod! Buffo, ipotizzavano di portare giù il satyurno V esattamente ribaltato rispetto a quello che stanno provando a fare oggi


#10

Per forza Livio, i motori del Saturno avevano troppa “thrust” per atterare.


#11

Se non sbaglio non erano nemmeno throttable…e forse un F-1 solo consumava comunque troppo per una lunga accensione di rientro…


#12

Peraltro, che io sappia, erano anche impossibili da riaccendere in volo, quindi la questione non si pone neppure…


#13

#14

Io credo si trattasse di studi preliminari per il recupero di versioni riutilizzabili del Saturno IB ancora da venire.
Circa la convenienza economica a recuperare lo stadio,consideriamo che nei primi anni 60 pensavano a un rateo di lanci annuali piuttosto alto,sia per le missioni di servizio alle stazioni orbitali,sia per i voli lunari (spacetugs,ecc) sia per sonde automatiche.
Ricordo che,ancora all’inizio degli anni 70,non si escludeva di lanciare lo space shuttlle con una versione del Saturno.


#15

Pensavano infatti di lanciare lo shuttle col primo stadio del saturnV


#16

C’era anche la proposta di sostituire Saturno V e Saturno IB con il Saturno INT-20,una sorta di versione intermedia molto flessibile,da usare sia per le missioni AAP,sia per lanciare una versione dello Space Shuttle.


Una delle possibilità è che in una fase successiva il primo stadio fosse recuperabile e riutilizzabile.