[2011-06] Giugno 2011 I.S.S. Mission Log

Borisenko, Samokutyaev e Garan hanno continuato il proprio lavoro scientifico e manutentivo.
Il 2 Giugno essi hanno simulato una depressurizzazione del Segmento Russo, attuando le procedure per identificarne la fonte. L’equipaggio ha utilizzato questa prova per familiarizzare con le posizioni dei vari equipaggiamenti da impiegare in queste situazioni.
Garan ha pulito un fan otturato ed i condotti per l’aria del modulo Harmony ed ha stivato dei campioni biologici. Egli ha anche lavorato con il Fluid Integrated Rack (FIR) permettendo la chiusura dei suoi sportelli e consentendo così le operazioni comandate da terra. Più tardi ha usato il VIABLE (eValuation And monitoring of microBiofiLms insidE the ISS), un esperimento per la valutazione dello sviluppo di biofilm microbici sui materiali ad uso spaziale.

I due cosmonauti russi hanno trascorso due giorni lavorando con l’esperimento russo Rastenia-2, che permetterà agli scienziati di comprendere gli effetti della microgravità sulla vita botanica e la possibilità di coltivare piante per sistemi avanzati di supporto vitale, per le missioni spaziali a lunga durata del futuro.
Utilizzando una fotocamera digitale Nikon D2X, Samokutyaev ha ispezionato e fotografato gli oblò del modulo Zvezda. Egli ha anche rimosso e sostituito diverso materiale con dei pezzi di ricambio all’interno del modulo russo.

Reboost

Alle 10:30 GMT del 2 Giugno, i propulsori dell’Orbital Correction System (OCS) dell’ATV-2 Johannes Kepler sono stati accesi per 16 minuti e 51 secondi per innalzare l’altitudine del complesso di circa 3,7 km per raggiungere una quota di 346 km. Questa manovra si è resa necessaria per accomodare la Stazione in visto dell’arrivo imminente delle capsule Soyuz e Progress.

Il 3 Giugno, Garan ha lavorato con l’esperimento VO2max che testa la capacità aerobica di un astronauta, ed ha performato della manutenzione sul freezer MELFI (Minus Eighty-Degree Laboratory Freezer) all’interno del modulo Destiny. Borisenko ha monitorato l’esperimento russo IZGIB-DAKON-M che studia come le vibrazioni presenti a bordo dell’ISS inficiano l’hardware scientifico.
L’equipaggio ha trascorso il weekend del 4/5 Giugno svolgendo esercizi fisici, parlando con i propri famigliari, ed alle 14:00 GMT del 4 Giugno, ha partecipato alla consueta Weekly Planning Conference (WFC) con Houston e Korolev, ripassando le attività da svolgere la settimana seguente.

Soyuz TMA-02M/27S
Il 3 Giugno, l’equipaggio composto dal Colonnello dell’aviazione russa, e Comandante della Soyuz, Sergey Volkov (38), dall’ingegnere del volo americano Mike Fossum (53) e dall’ingegnere del volo giapponese Satoshi Furukawa (47), hanno incominciato la serie di rituali pre-lancio, che hanno incluso la piantumazione dei loro tre alberi nel giardino dei cosmonauti.
Fossum si è detto orgoglioso di partecipare a questa tradizione russa: “Questi alberi rappresentano amicizia, aria pulita, ombra…” Come per tutti gli altri equipaggi dell’ISS, anche per quello di Volkov c’è stata la possibilità di visitare il museo del Cosmodromo, celebrando così il cinquantesimo anniversario del volo di Gagarin.
Volkov, Fossum e Furukawa hanno anche svolto i checks sulle proprie tute di volo ed hanno ispezionato la propria Soyuz, che era il secondo esemplare della nuova serie digitale aggiornata, prima che venisse unita al proprio lanciatore e prima del rollout, che è avvenuto il 5 Giugno.
Il 7 Giugno, il giorno del lancio,l’equipaggio è stato svegliato alle 11:45 GMT e come hanno fatto anche gli altri equipaggi, ha firmato la porta delle proprie stanze ad ha lasciato l’edificio al suono del brano dell’era sovietica “Trava u doma” (L’erba di casa) preferito dai cosmonauti.
Volkov, Fossum e Furukawa hanno incominciato ad indossare le proprie tute Sokol da lancio e rientro sei ore dopo, alle 17:48 GMT, dopodiché, separati da una parete in vetro, hanno incontrato le autorità spaziali russe, americane e giapponesi.
Era presente anche il padre di Volkov, cosmonauta veterano, ed il primo spacewalker della storia, Alexei Leonov. Quindi l’equipaggio è stato portato al launch pad dove poco prima di salire sulla Soyuz si è prestato alle fotografie dei giornalisti.
A 45 minuti dal lancio, l’equipaggio è stato sistemato all’interno della capsula, e onorando l’ennesima tradizione russa, i cosmonauti hanno potuto ascoltare qualche brano musicale che è stato anche diffuso dagli altoparlanti del cosmodromo. Nella selezione musicale vi era anche il brano “Flyin’ high” della band texana ZZ Top. L’astronauta texano Fossum è stato visto cantare all’interno del modulo di discesa della Soyuz, mentre l’equipaggio si stava preparando al liftoff.

Il lancio è avvenuto alle 20:12 GMT del 7 Giugno per Volkov, al suo secondo volo spaziale, Fossum al suo terzo e per il rookie Furukawa.
Una volta raggiunta l’orbita preliminare di 230 x 190 km il pupazzetto di un maiale donato a Volkov da suo figlio ha iniziato a galleggiare attaccato alla cordicella che lo teneva fissato alla parete della capsula indicando la raggiunta condizione di microgravità.
La Soyuz ha dispiegato i suoi due pannelli solari e le varie antenne, quindi ha dovuto effettuare una piccola manovra per allontanarsi dal terzo stadio del vettore, oramai spento, per iniziare il suo cammino verso l’ISS.
Nel corso del tragitto ha eseguito tre accensioni dei propulsori. La prima alle 23:52 GMT del 7 Giugno, la seguente alle 00:38 dell’8 Giugno e la terza, oltre otto ore dopo, alle 08:53 GMT; quest’ultima ha ha incrementato la velocità dell’astronave di circa 2 m/s. A tal proposito, la RSC Energia ha riferito che uno dei quattro ugelli di coda (n° 14) della Soyuz era degradato a causa di probabilmente di un corpo estraneo o di un detrito, ma ciò non avrebbe avuto impatti negativi sulle seguenti operazioni di rendezvous e docking.

Continua il il lavoro scientifico sull’ISS

A bordo dell’ISS, Borisenko, Samokutyaev e Garan hanno continuato il loro lavoro con una moltitudine di esperimenti scientifici. Il 6 Giugno i due russi hanno lavorato con l’esperimento TYPOLOGYA, che prevede l’esecuzione di un elettroencefalogramma (EEG) per la misurazione dell’attività elettrica del cervello.
Samokutayev ha focalizzato la propria attenzione sull’esperimento Rusalka, che è un micro spettrometro per la misurazione delle concentrazioni di metano e biossido di carbonio nell’atmosfera terrestre. Borisenko ha trascorso due giorni studiando il comportamento dei fluidi del corpo umano in microgravità, impiegando l’esperimento B-SPRUT-2.
Il giorno seguente, il Comandante della Stazione Spaziale Internazionale ha lavorato con l’esperimento Relaksatsiya che indaga sulle reazioni chimiche chemioluminescenti e sui fenomeni ottici atmosferici, legati alle interazioni ad alta velocità fra i gas esausti dei propulsori spaziali e l’atmosfera terrestre.
Garan ha cambiato diversi campioni del FIR ed ha trascorso due giorni nel modulo Quest svolgendo delle manutenzioni sulle tute EMU americane. Più tardi, i tre astronauti hanno guardato in differita il filmato del lancio dei propri colleghi.
L’8 Giugno, Borisenko e Samokutyaev hanno lavorato con gli esperimenti PNEVMOKARD e SONOKARD per il monitoraggio sel sistema cardiovascolare degli astronauti durante i voli spaziali a lunga durata. Samokutyaev ha anche usato l’esperimento URAGAN che mira a prevedere uragani e tempeste sulla Terra.

Di nuovo in sei
La Soyuz ha eseguito un perfetto aggancio con il modulo Rassvet della Stazione alle 21:18 GMT del 9 Giugno, ad una quota di circa 349 km a nord est di Rio de Janeiro, Brasile. Undici minuti dopo si sono azionati i chiavistelli ed i meccanismi di serraggio e dopo il consueto controllo sulle perdite di pressione, alle 00:34 GMT del 10 Giugno sono stati aperti i portelli fra i due veicoli. Volkov è volato all’interno della Stazione seguito da Fossum e Furukawa. Tutti e sei i membri dell’equipaggio, hanno potuto parlare quindi con i propri responsabili e con le proprie famiglie a Korolev.
Alcune delle prime attività congiunte che hanno riguardato i nuovi arrivati sono state il consueto briefing da 45 minuti sulla sicurezza, la disattivazione della Soyuz da parte di Volkov e con l’assistenza di Samokutyaev, il trasferimento di materiali prioritari come l’esperimento BIOEKOLOGIA, dalla capsula all’ISS.

Doppio reboost
Il 12 Giugno alle 14:15 GMT sono stati accesi i propulsori OCS dell’ATV-2 per 36 minuti e sei secondi e di nuovo sono stati riaccesi alle 18:20 GMT per 40 minuti e 12 secondi per alzare la quota di volo del complesso spaziale di quasi 20 km, collocandolo in un’orbita di 368 x 357 km.
Questa manovra è stata eseguita per svuotare i serbatoi dell’ATV dal propellente residuo, prima del suo distacco dall’ISS che avverrà il 21 Giugno. Inoltre era necessario la traiettoria della Stazione in vista degli arrivi della prossima capsula Progress e del prossimo Space Shuttle.

Al lavoro

La settimana del 13 Giugno, ha visto i nuovi arrivati continuare a familiarizzare con gli ambienti dell’avamposto orbitale.
Il 14 Giugno, Borisenko ha lavorato con l’esperimento Matryoska-R che studia gli effetti delle radiazioni sul corpo umano. Samokutyaev ha svolto ulteriori ricerche con gli esperimenti URAGAN e TYPOLOGYA mentre Fossum e Furukawa hanno proseguito con l’esperimento che prevede l’assunzione di farmaci noti come biofosfonati, che dovrebbero fungere da contromisura nei confronti della diminuzione della densità ossea che si riscontra nei voli spaziali a lungo termine. Garan ha svolto manutenzioni su alcuni computers portatili della Stazione.
L’equipaggio ha trascorso le giornate del 13 e 14 Giugno continuando inoltre a caricare i materiali di rifiuto sul cargo europeo ATV.

Di nuovo reboost

I propulsori dell’Orbital Correction System (OCS) dell’European Automated Transfer Vehicle-2 (ATV-2) Johannes Kepler sono stati azionati di nuovo il 15 Giugno per 40 minuti per alzare la quota di volo del complesso di circa 16 km. Questa accensione è stata seguita da un’altra, durata 26 minuti e 53 secondi, avvenuta alle 16:21 GMT del 17 Giugno, che ha collocato la Stazione Spaziale su di un’orbita di 382 x 377 km.
Anche in questo caso, le due manovre di reboost si sono rese necessarie per svuotare i il propellente dai serbatoi dell’ATV prima della sua partenza dall’ISS, e per accomodare l’orbita del complesso spaziale in vista dei prossimi arrivi del cargo russo Progress e dello Space Shuttle Atlantis.
L’equipaggio ha trascorso diversi giorni caricando l’ATV con i rifiuti della Stazione, mentre Borisenko, Samokutyaev e Volkov si sono esercitati con le procedure per l’undocking del cargo automatico europeo.

Routine
Fossum e Furukawa hanno provato le procedure di ripresa fotografica dello scudo termico dell’Orbiter, che dovranno eseguire durante la manovra RPM (Rendezvous Pitch Manouvre) che l’Atlantis effettuerà prima del docking. La ricognizione fotografica, servirà a verificare la presenza di eventuali danni allo scudo termico della navetta, prodottisi durante il lancio.

L’equipaggio ha svolto la simulazione di un’emergenza medica, per familiarizzare con le procedure ed il posizionamento del materiale medico. Borisenko, il 16 Giugno ha svolto la manutenzione del sistema di generazione dell’ossigeno Elektron ed ha anche lavorato con l’esperimento PNEVMOKARD per lo studio del sistema cardiovascolare degli astronauti.

I nuovi arrivati Volkov, Fossum e Furukawa hanno continuato il processo di familiarizzazione con la loro nuova casa orbitale.
Garan, il 17 Giugno ha partecipato ad un’intervista con degli studenti della sua Alma Mater, la State University di New York di Oneonta.
La routine ha contraddistinto anche il weekend del 18/19 Giugno, con gli astronauti che hanno potuto parlare con i propri familiari, in occasione, inoltre, della ricorrenza americana del Father’s Day. I sei abitanti dell’ISS totalizzano infatti 12 figli ed 1 nipote, visto che Fossum è diventato nonno agli inizi di questo 2011.

L’ATV parte

Alle 14:46 GMT del 20 Giugno, con due minuti di anticipo, mentre il complesso spaziale stava sorvolando il nord est del Kazakstan ad una quota di 379 km, l’ATV-2 è stato fatto sganciare dal boccaporto di coda del modulo Zvezda ed è stato inviato verso il rientro distruttivo al di sopra dell’Oceano Pacifico del sud alle 20:05 GMT del giorno seguente.
I tecnici alla consolle dell’ATV control centre di Tolosa, Francia, hanno perso il contatto radio con il cargo automatico alle 20:41 GMT del 21 Giugno quando esso era ad una quota di circa 80 km. L’ESA ha più tardi riferito che il punto di rientro era stimato a 2400 km ad est delle coste della Nuova Zelanda e a circa 6000 km ad ovest del Cile.

Progress M-11M/43P

L’ultima Progress ha lasciato il launch pad di Baikonur alle 14:38 GMT del 21 Giugno 2011 in rotta per la Stazione. Il veicolo spaziale ha raggiunto l’inserzione orbitale nove minuti dopo, eseguendo l’ultima delle tre accensioni di avvicinamento previste alle 15:56 GMT del 22 Giugno.
Il cargo automatico si è agganciato al boccaporto lasciato vuoto dall’ATV, alle 16:37 GMT del 23 Giugno, mentre stava sorvolando il Kazakhstan dell’est. I portelli sono stati aperti tre ore più tardi alle 19:35 GMT.
Il cargo aveva a bordo circa 1275 kg di equipaggiamenti, vestiti, cibo e rifornimenti, fra cui 930 kg di propellenti, circa 500 kg di aria e ossigeno e circa 420 kg di acqua.

Il 24 Giugno, Borisenko, Samokutyaev e Volkov hanno iniziato a scaricare il materiale dalla Progress, mentre Garan e Fossum, assistiti da Furukawa, hanno continuato con le prove relative alla loro imminente EVA che verrà eseguita durante la missione dello Shuttle STS-135.
Fossum ha anche raccolto dei campioni per l’Human Research Facility (HRF) della Stazione, sistemandoli nel freezer Minus Eighty-Degree Laboratory for ISS (MELFI), che supporta un largo range di esperimenti scientifici conservandoli fino al loro ritorno sulla Terra.
Garan ha lavorato con l’esperimento Sodium Loading in Microgravity (SOLO) conservando i campioni sanguigni nel freezer MELFI. SOLO aiuterà i ricercatori nel determinare le modalità in cui il corpo umano trattiene i fluidi ed il sangue nel corso del riposo a letto e dei voli spaziali. Esso prevede che gli astronauti debbano seguire una specifica dieta a basso o normale contenuto di sodio, mantenuto costante, con un incremento del consumo di fluidi.
Furukawa ha aiutato Volkov a trasferire il Protein Crystal Growth Experiment della JAXA (JAXA PCG) dalla Progress appena arrivata al Segmento USA dell’ISS. Lo scopo del JAXA PCG è quello di produrre cristalli di proteine di elevata qualità in microgravità. Questi cristalli spaziali possono essere impiegati nelle ricerche di biologia strutturale ed in farmacologia.

Garan, Fossum e Furukawa hanno concluso la settimana compilando il loro Food Fequency Questionnaires (FFQs) settimanale. Si tratta di diari alimentari personalizzati, sui quali gli astronauti registrano i propri menu e servono a suggerire raccomandazioni agli alimentaristi sulla Terra.
La settimana iniziata il 27 Giugno ha visto Samokutyaev e Volkov trascorrere quattro giorni lavorando con l’esperimento Plazmennyi-Kristall PK-3+ (Plasma-Crystal-3+) nel modulo MRM2 Poisk. Questo è uno studio russo sul comportamento delle strutture di plasma e polvere nello spazio.
Borisenko ha svolto una sessione con l’esperimento russo di osservazione della Terra chiamato Relaksatsiya, che osserva i percorsi delle radiazioni provenienti dalla ionosfera.
Fossum ha focalizzato la propria attenzione sull’esperimento VO2max che osserva la capacità aerobica di un individuo nelle missioni a lunga durata. L’esperimento prevede lo svolgimento di attività fisica graduale impiegando sia il tappeto rotante che la cyclette statica.

Nell’eco del famoso esperimento dei ragni nello spazio dello Skylab (Anita e Arabella), l’equipaggio ha filmato due nuovi arrivi, Esmeralda e Gladys nel tentativo di tessere le proprie tele in microgravità. Gli aracnidi sono stati portati sull’ISS dall’STS-134 e battezzati così da Cady Coleman prima del suo ritorno sulla Terra.

Rifugio nella Soyuz

Il 28 giugno è stato ordinato all’equipaggio dal mission control di Houston di rifugiarsi nelle capsule Soyuz. Questo a causa di un non identificato detrito orbitale (Oggetto 82618, UNKNOWN) che è passato entro 250 m dalla Stazione.
Nel suo intervento alla Flight Readiness Review di STS-135, l’associate administrator for space operations della NASA Bill Gerstenmaier, ha ammesso che probabilmente questo è l’oggetto che è passato più vicino all’ISS.
Alle 12:08 GMT si è avuto il punto di massima vicinanza, con Borisenko, Samokutyaev e Garan rifugiati nella Soyuz TMA-21 agganciata al Pirs, e Volkov, Fossum e Furukawa entrati nella Soyuz TMA-02M collegata al modulo Rassvet.
Nel peggiore dei casi, gli equipaggi avrebbero dovuto abbandonare la Stazione Spaziale qualora il complesso spaziale fosse stato colpito dall’oggetto subendo una depressurizzazione.

Gli astronauti sono saliti a bordo delle Soyuz 20 minuti prima del punto di massima vicinanza e alle 12:12 GMT è stato dato loro il cessato allarme. L’oggetto era stato rilevato troppo tardi per permettere alla Stazione di eseguire una Debris Avoidance Manouvre (DAM) e la NASA non è stata in grado di dire se esso era una parte di razzo, una roccia o un frammento di un vecchio satellite.
Questa è stata la seconda volta in cui l’equipaggio della Stazione è stato costretto a rifugiarsi nelle Soyuz; la prima volta era stata nel Marzo del 2009. Ironicamente, poche ore prima, alle 08:25 GMT, l’equipaggio aveva partecipato ad una prova pianificata di emergenza antincendio ed ovviamente il debriefing di questa prova è stato rinviato a causa della reale emergenza affrontata.

Reboost

La Progress 33 è stata utilizzata per una manovra di reboost durata 33 minuti e sei secondi, alle 12:15 GMT, eseguita il 29 Giugno. L’accensione è durata 31 secondi in più rispetto al pianificato, ed ha innalzato l’altitudine dell’ISS di 3,5 km, portandola ad una quota di 385 km.

Fonte: Spaceflight Magazine/British Interplanetary Society

Foto © di NASA/JSC/KSC

  1. Un’immagine notturna della penisola italiana.

  2. Una splendida foto dell’ATV Johannes Kepler che si allontana dopo essersi staccato dal modulo di servizio Zvezda.

  3. Ron Garan (sx) e Mike Fossum (dx) indossano le tute EMU nell’airlock Quest durante le prove per la loro spacewalk.


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Luca, fai sempre un ottimo lavoro con i tuoi resoconti; non posso che incitarti nel continuare e farti i miei più sinceri ringraziamenti per l’ottimo lavoro.

Ti ringrazio Aurelio!
Purtroppo non posso dedicarci il tempo che vorrei…ma quando inventeranno le giornate di 36 ore??? :wink:

Quello che fai è già abbastanza; non pretendiamo certo che tu ti divida in due o tre persone; poco ma fatto bene!!!