non solo la “fonte altamente specializzata” ma addirittura le modalità di sabotaggio di un componente ben preciso.
Io non ci capisco nulla, ma è troppo circostanziato per non sembrare vero.
Insomma, un romanzo ben scritto (e magari con un fondo di verità)
Ho dato un occhiata agli altri articoli di inside cover e mi sembrano tutti molto credibili.
Dal punto di vista strettamente politico che Israele o l’Arabia Saudita o l’Iran vogliano limitare la capacità di intervento degli Emirati (storicamente una nazione molto interventista) non è una novità
Non so come facciate a dare peso ad una roba del genere… mi bruciano gli occhi e mi pento di aver aperto quel link…
A proposito, attorno a marte c’è una teiera!
…ma non funziona più per via di un’anomalia, si pensa ad un sabotaggio dei venusiani.
Il problema di questo report giornalistico è che a fronte di un racconto sicuramente credibile, ci sono alcuni elementi importanti secondo me su cui riflettere:
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esiste un rapporto ufficiale redatto al termine dell’inchiesta che afferma esplicitamente la mancanza di prove sabotaggio. So che la mancanza di prove non è prova della mancanza, ma l’onere della prova è sempre nelle mani di chi le affermazioni le fa
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affermazioni eccezionali richiedono prove straordinare, che qui non ci sono e anzi, per ammissione del giornalista, si limitano ad una sua pur legittima opinione personale
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se la pirotreccia del Vega fose stata manomessa, il motore non si sarebbe acceso. La descrizione degli eventi fatta dal rapporto ufficiale parla invece di un «un evento improvviso e violento sul motore Z23; tale evento ha portato ad una frattura del lanciatore in due parti principali: Z23 e l’assieme composto da ogiva – o fairing -, satellite, adattatore di volo, AVUM e il terzo stadio Zefiro 9 (Z9)». Non esattamente compatibile con una mancata accensione ma forse più con un cedimento strutturale/esplosione
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se fosse stato manomesso il sistema di autodistruzione, sarebbe emerso il suo “sparo” dalla telemetria, come poi effettivamente avvenuto a T+213 secondi, quando «in conformità con le procedure di sicurezza in vigore al Centro Spaziale della Guyana, un comando di neutralizzazione è stato inviato dalle autorità di sicurezza, e ne è stata confermata l’esecuzione dall’analisi dei dati della telemetria»
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L’affermazione che la telemetria non abbia mostrato dati sbagliati è semplicemente falsa. La telemetria arriva fino a T+314, cioè 100 secondi dopo l’invio del comando di autodistruzione e quasi 180 dopo l’anomalia, e quindi da terra si è potuto sicuramente cogliere valori non nominali. Il grafico di altitudine/velocità mostrato nel video mostrava inoltre chiaramente l’errore di traiettoria, annunciato anche dalla speaker in francese
Insomma, un pezzo che ho trovato tecnicamente ben scritto, ma che a mio parere specula su un atto di sabotaggio ragionevolmente inesistente (fino a prova contraria). Conoscendo un poco come vanno le cose spaziali (capita che i razzi si rompano, o no?), l’ipotesi del problema strutturale/guasto rimane la più semplice e la più credibile.
Se ci fosse anche il minimo dubbio sulla sicurezza delle operazioni di preparazione dei lanci a Kourou, dubito anche che non si sarebbe dato il via ad una azione di rafforzamento delle misure di sicurezza/credenziali/procedure, anche in via preventiva.
P.S. La foto di copertina è di un Falcon 9 e non di un Vega 
P.P.S. Attenzione che, se leggete bene, la fonte specializzata si è limitata a dare una spiegazione tecnica del funzionamento e delle possibili modalità di rottura di una pirotreccia. Le conclusioni sono del giornalista, non della fonte.
Aggiungerei che non c’è solo la telemetria ma ci sono anche i radar del range… devono aver fatto un lavoro certosino per far combaciare tutto…