stavo pensando che se veramente qualche decina di kg di idrazina si sono riversate su Dimorphos (raggio stimato 85 m), più oltre 500 kg di “rottami”, dal 27 settembre 2022 esiste almeno un corpo celeste più sporco ed inquinato della Terra nell’Universo.
p.s. nessuna critica sottintesa, beninteso, giusto una considerazione che può far riflettere. O sorridere (amaramente).
Dunque in un solo colpo ci siamo sbarazzati, nell’ordine di: Meteor, Armageddon, Deep Impact, Don’t Look Up ed un numero imprecisato di b-movie e direct-to-video.
vi siete per caso mai chiesti da cosa venissero fuori quei “73 sec” di variazione del periodo orbitale necessari a considerare la missione un successo?
Io si, e pensavo che quel numero derivasse da un calcolo di meccanica orbitale, urti, etc. O magari da complicati calcoli statistici sulla probabilità che un asteroide con massa M, luminosità L, venga intercettato in tempo, o cose del genere.
In realtà la spiegazione è molto diversa…
Uno dei requisiti della missione era di essere in grado di osservare la variazione del periodo in MASSIMO un mese e che la variazione della FASE orbitale fosse di almeno il 10% in quel mese. Il problema è che il periodo di Dimorphos è molto vicino a 12 ore. Quindi osservazioni fatte da Terra sono quasi in risonanza con il periodo: un telescopio che osserva ogni notte Dimorphos, lo vede con la stessa fase orbitale per molti giorni di seguito… E questo è il motivo per cui le occultazioni sono complicate da osservare da Terra.
Ora, in un mese “medio”, almeno secondo i responsabili di missione, ci sono circa 29 giorni, nei quali Dimorphos compie circa 59 orbite. Il periodo orbitale di Dimorphos era 42.840 sec. Il 10% ammonta a 4.280 sec. Dividi per 59 e cosa ottieni? 73…
E’ importante comunque che “successo della missione” in questi termini è molto diverso da “siamo in grado di deviare un asteroide”, come molti avrebbero potuto pensare.
p.s. mi ero ripromesso di non leggere articoli scientifici sulla missione per vedere se una stima come la mia fosse attendibile senza ricevere “bias”. Adesso però il dato è arrivato e quindi mi sto divertendo a leggere l’infinito numero di articoli disponibili. Mi ha stupito però che una stima della variazione del periodo non fosse così diffusa come mi aspettavo sebbene ovviamente i modelli abbondano. Per una popolarizzazione del tema, consiglio per es.: https://www.wired.com/story/the-physics-of-smashing-a-spacecraft-into-an-asteroid/ , dove l’autore applica calcoli analoghi ma non ottiene il nuovo semiass e il periodo alla fine… Sorprendente.
Nell’articolo si parla di quei 29 giorni non per intendere la durata di un mese medio ma perché in 29 giorni l’asteroide piccolo compie 59 orbite intorno al fratello maggiore…
Copio il punto in cui se ne parla…
“A period change sufficient to amount, after 1 month, to an orbit phase change of 10% relative to the unperturbed case was deemed observable. Dimorphos completes roughly 59 orbits in 29 days, meaning that the accumulated period change must amount to 4284 s (or 10% of the orbit period) in 59 orbits, or 73 s difference accruing per orbit (and thus a required 73 s change in orbit period).”
Da quello che ho capito io al team serviva di superare l’incertezza osservativa che hanno stimato intorno al 10% del periodo orbitale, e di arrivare a questo risultato in tempi ragionevolmente brevi, arbitrariamente stabiliti in circa un mese.
E il 10% di sfasamento del periodo orbitale si accumula in un mese se il piccolo asteroide riduce il periodo orbitale di appunto almeno quei 73 secondi ogni singola orbita.
Perché dopo 59 orbite torni più o meno dov’eri. Dopo 61 sei sfasato, è come se stai acquisendo un nuovo set di misure. 30 è un numero tondo, 29 è un numero comodo per contare i cicli.
Intendi dire che la fase di Dimorphos è la stessa che all’epoca dell’impatto dopo 59 orbite? Non mi sembra: se parti da zero, con facili calcoli, usando il tempo siderale, si ottiene che dopo 59 orbite si ritrova a 138 gradi circa. Forse ho capito male quello che intendi?
Ho interpretato che approssimavano il periodo (originale) con 29/59 di giorno, che è effettivamente una buona approssimazione. Ma effettivamente 30/61 è un’approssimazione ancora migliore. Quindi non so.
Tornando agli aggiornamenti NASA, la missione DART è ancora in corso con LICIACube, anche se la sonda DART è morta. Hanno aggiornato l’infografica delle missioni planetarie con un’icona angelica semitrasparente.
La registrazione dell’incontro avvenuto ad inizio ottobre su DART. Ho trovato il link del video ma per motivi di privacy non è visibile al di fuori della pagina dedicata di UniPD.
Mi aiutate?
Non riesco a trovare le effemeridi di Liciacube, che devo mettere come nome? Liciacube non funziona e con DART mi da la traiettoria dell’impattatore fino a metà ottobre (giustamente). https://ssd.jpl.nasa.gov/horizons/app.html#/