[2021-12-25] Ariane 5 ECA+ | James Webb Space Telescope (JWST)

Prezzo stracciato, non saprei. L’ESA coopera a JWST fornendo il lanciatore e buona parte degli strumenti scientifici (quasi tutto NIRSpec e alcune parti di MIRI). In cambio la comunità scientifica europea avrà il 15% del tempo di osservazione di JWST.
Sto preparando una conferenza sul Webb, un intervento di 30 minuti che terrò questo sabato a Saluzzo (CN), per l’8° Barcamp degli astrofili piemontesi. Stay tuned :wink:

21 Mi Piace

Mi pare che la cifra concordata fosse un milione per vettore e servizi di lancio, per questo ho detto stracciato. Ok, è vero, c’è anche l’inestimabile valore del tempo di osservazione. Non ho alcuna fonte a portata di mano purtroppo.

Edit: chiedo scusa, l’ESA non addebita nessun costo alla NASA per il lancio, fonte:

3 Mi Piace

Un po’ di materiale rilasciato da NASA per documentarsi sulla missione in tempo per la partenza.

8 Mi Piace

Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it.

5 Mi Piace

Questo lo avevamo visto?

5 Mi Piace

La mia presentazione sul JWST, all’8° Barcamp dei Cieli Piemontesi, ieri a Savigliano.
Purtroppo l’audio di sala fa pena, e mi è scappato un grosso errore: il punto lagrangiano L2 fa parte, ovviamente, del sistema Terra-Sole, e non Terra-Luna.

La rifarò… come si deve :slight_smile:

13 Mi Piace

… Magari in podcast? :upside_down_face:

5 Mi Piace

perché no… volentieri, è di attualità

7 Mi Piace

In tutte le presentazioni ho sempre visto l’ottica puntare parallelamente allo scudo termico

Ce l’ha un po’ di brandeggiabilità per guardar in su o no?

1 Mi Piace

no, bisogna spostare tutto il telescopio. Esiste un “field of regard” che è la zona puntabile in un dato momento. Vedi https://jwst-docs.stsci.edu/jwst-observatory-characteristics/jwst-observatory-coordinate-system-and-field-of-regard

2 Mi Piace

Martino, anche questo:

Come vedi, per puntare si orienta tutto, mantenendo sempre la struttura nel cono d’ombra dello schermo solare

4 Mi Piace

Grazie, chiaro, quasi tutto, ma…

Mi sfugge ancora una cosa: la zona “field of regard” illustrata in questa figura

non dovrebbe avere i lati dritti e verticali a scendere da dove le corde che indicano gli angoli 85 e 135 incontrano la circonferenza?

leggiti la pagina che ti ho linkato, c’è anche un video divulgativo. In pratica la zona osservabile è un toro.

1 Mi Piace

Si, avevo letto, il toro mi torna, ma dritto, per capirci:
Metti che sia…
Y “Anti-sun”
B 135°
A 85°

image

La prima volta non avevo visto il video che è in una pagina linkata da quella data

E in un angolino infatti il video mostra il toro “dritto” (00’46’’-00’53’’)

image

(In quest’ultimo anti-sun sarebbe a destra)

Non capisco perché hanno usato il termine “toro”, sarebbe stato più semplice parlare di una semplice striscia di cielo.

In pratica immaginando di stare in piedi sullo schermo solare del telescopio, questo Field of Regard non sarebbe altro che una fascia di cielo alta qualche decina di gradi e che ci gira intorno a 360 gradi.

Poi chiaramente questa striscia di cielo trasla di circa un grado ogni giorno perché il telescopio segue l’orbita terrestre…

3 Mi Piace

E’ bello sapere che il Webb ha ‘solo’ 344 single points of failure :grinning:

10 Mi Piace

E Ariane 5 aspetta…

8 Mi Piace

La maggior parte dei quali relativa al dispiegamento di specchi e scudo termico dice Byrne.
Cardiopalma assicurato. :grinning:

3 Mi Piace

…ma ognuno di questi punti, metterebbero a rischio la missione? :flushed:

e certo! Magari non sono tutti importanti allo stesso modo, magari qualcuno può essere aggirato, ma se i pannelli solari non si aprono, i dissipatori termici e l’antenna idem, lo scudo termico non si dispiega, la torre non si alza, gli specchi primari non vanno in posizione, il secondario non si blocca, o il criostato di MIRI non fa il suo mestiere la missione è compromessa.

9 Mi Piace