Me lo ero domandato anche io.
Dai conti che avevo fatto dopo il secondo WDR, se non ricordo male, avevano ancora 5 o 6 riempimenti. Poi, come accaduto per i due SRB, si fanno valutazioni e si estende ol numero di caricamenti.
Ecco i post.
Un passaggio significativo sulle sorti di un prossimo HFT: il core stage può essere riempito solo 9 volte al massimo. Dal momento che tre sono state già spese (2 WDR e l’HFT), va considerato che almeno un caricamento verrà eseguito al KSC per verificare che tutto funzioni. Gli altri 5 tentativi devono poter inclidere eventuali delay per meteo o abort, per cui rieffettuando un HFT rimarrebbero solo altri 4 riempimenti. La valutazione dovrà essere veramente ponderata.
Mi autorispondo. Se contassero come riempimenti veri e propri, almeno quello di ieri che è arrivato a metà, ne rimarrebbero 3/4.
E quello come al solito più che esaustivo del nostro @LuckyFive
Non penso di essere stato l’unico ad averne parlato, ma sono intervenuto più volte sulla questione sia in tempi recenti che più lontani. Stavolta riavvolgo il nastro fin dall’inizio per fare un sunto della situazione che più volte è stato fatto - mea culpa - in modo frammentato. Allora, quando NASA e Boeing hanno aperto la campagna di collaudo e di lancio di SLS hanno quantificato in 22 cicli criogenici (caricamento parziale o totale dei propellenti, pressurizzazione e drenaggio dei fluidi) la v…
Risposta breve: si!
Risposta articolata: la progettazione del serbatoio, o più in generale di una qualsiasi parte del manufatto finito, prescinde da prove di resistenza a fatica dei materiali, soppesate da un coefficiente di sicurezza. La fatica può essere di varia natura, su tutte: termica (caldo/freddo) e meccanica (dilatazioni, compressioni, contatto con sostanze corrosive,…). Ipotizzando sperimentalmente che i materiali del serbatoio possono supportare X cicli a fatica prima che si verifi…
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