per questo tipo di ritardi (e conseguenti operazioni) in genere nel settore aerospaziale si attinge a contingency fund o sono costi inclusi in quelli di sviluppo, viste le incertezze presenti?
qualcuno ha idea di quanto costerebbe un nuovo transito per il VAB? Ordine di grandezza. Magari basandosi su analoghi eventi precedenti, se esistono.
Se il Risk Management è operato correttamente si prevedono fondi accantonati (contingency) per far fronte al verificarsi del rischio associato, in questo caso un “launch delay”.
Si sta ancora aspettando la valutazione da parte del Range sulle batterie dell’FTS.
Nel frattempo sono state richieste 2 date di lancio: il 23 settembre e il 27. La finestra del 23 è di 120 minuti (dalle 12:47 alle 14:47 CEST) e in questo caso l’ammaraggio sarebbe il 18 ottobre. La finestra del 27 è di 70 minuti (dalle 17:37 alle 18:47 CEST) con ammaraggio il 5 novembre.
Queste date sono state scelte tenendo conto del possibile conflitto nell’utilizzo delle antenne del DSN da parte di DART (che il 26 settembre raggiungerà il sistema Didymos-Dymorphos e impatterà su quest’ultimo). Era stata valutata anche una terza data, ma si andrebbe a inizio ottobre con conseguenti conflitti con Crew-5, quindi non è stata presa in considerazione al momento.
Sul pad, ieri sono state staccate le placche con le guarnizioni fallaci sul QD e per tutta la giornata di oggi si procede con le ispezioni. Se in serata finiscono, domani possono già sostituire le guarnizioni e le placche.
Si punta al 17 settembre per un cryo test, ma questa data può slittare di 1 o 2 giorni. Non si farà un WDR completo perché non c’è bisogno di arrivare al countdown finale, sarà sufficiente riempire completamente primo e secondo stadio sia con LH2 che con LOX per vedere se le guarnizioni tengono. Anche se la data dovesse slittare di 2 giorni si avrebbe margine per procedere col lancio il 23 perché vogliono tenersi 4 giorni di tempo.
E’ stato deciso di ridurre la pressione e modificare il flusso dei propellenti durante il rifornimento (entrambe le volte, le fuoriuscite si sono verificate nel passaggio dal caricamento lento a quello veloce) in modo da ridurre lo stress sulle guarnizioni.
Non si sa ancora se sia stata la valvola attivata inavvertitamente sabato a causare la fuoriuscita nel QD. A questo proposito han detto che normalmente usano la procedura automatica, ma fra lunedì e sabato hanno voluto modificare le procedure e passare, in questo caso, a quella manuale. Non avevano però avuto sufficiente tempo per provare, e i lead manager si scusano per questa mancanza.
In merito alle batterie dell’FTS, è stato confermato che non si è ancora arrivati al punto di doverle sostituire. In ogni caso hanno già testato batterie di questo genere molto oltre i limiti richiesti, e in condizioni ardue, ma sta comunque al Range valutarne la sicurezza.
E’ stato anche chiesto dove risiedono queste batterie. La risposta è che ci sono batterie dell’FTS in tutti i sistemi: nell’ICPS, nello stadio centrale e nei booster laterali, ma è lo stadio centrale il cuore dell’SLS e le batterie di cui stanno parlando sono quelle. Sono diverse dalle altre per dimensione e sono quelle che hanno bisogno di un maggior numero di test per la riqualificazione.
E’ stato chiesto anche in merito alla vita degli SRB. Purtroppo non avevano a disposizione l’attuale tempistica, ma hanno confermato sia che il rischio attualmente è minimo, sia che non eccederanno le specifiche dettate da Northrop Grumman. Rilasceranno i dati pubblicamente a breve.
E’ stato infine chiesto quante volte può essere ancora trasportato SLS avanti e indietro dal VAB. Ecco, questo è un punto in cui non ho capito benissimo i dettagli. Di certo han detto che al momento non stanno superando questo limite, e che ogni parte di SLS è certificata per un diverso numero di roll-out e roll-back. Hanno spiegato la procedura di certificazione: si calcolano i rolling che possono essere sopportati dalle varie componenti e poi si divide per 4. In questo modo i valori certificati sono ben al di sotto di quanto effettivamente il razzo possa sopportare. Ad ogni roll-back si valutano varie componenti e si ricalcola. Però ecco, questa parte l’ho riascoltata varie volte.
Sono d’accordo, la NASA dovrebbe aver tratto insegnamento dal proprio (doloroso) passato.
Però tutti gli amministratori di cose pubbliche (persino quelli americani) sono suscettibili alle pressioni politiche. Sfuggire è facile a dirsi difficile a farsi…
Mi pare di capire che non si arrivera’ ad un fattore di rischio in stile Apollo, ma piano piano ci stiamo avvicinando? E ci sta’, visto che si tratta pur sempre di una missione di qualifica…(magari non agli occhi del contribuente americano )
vediamo, ma secondo voi glielo danno questo waiver? Se fossi costretto a scommettere (non lo sono per fortuna!) da quello che leggo direi di no…
p.s. intendo il “waiver” relativo alle batterie dell’FTS, che deve essere rilasciato da U.S. Space Force’s Space Launch Delta 45 per consentire il lancio di Artemis I senza rollback.
la NASA ha certificato il razzo SLS per solo altri due lanci dal VAB. Quindi, se dovessero tornare a VAB questo mese e poi tornare al pad, avrebbero solo un viaggio di andata e ritorno.
Ma siccome, essendosi dati sempre limiti “troppo” prudenziali, hanno sempre ottenuto proroghe un po’ per tutto (booster, fts, …) scommetto che strapperebbero qualche deroga anche per il roll
Io se fossi il generale chiamerei il capo di stato maggiore dicendo “io gli do la deroga ma voi mi portate una batteria di Patriot qui per farlo esplodere se le batterie non funzionano”
Suggestivo ma sorge una domanda: ce la farebbero i Patriot a stargli dietro?
Ho letto che possono raggiungere i 5.000 km/h, ma SLS dopo 1’10" è gia a max Q a circa 1.045 mp/h e alla separazione dei booster ( a 2’12") è già oltre 3.000 mp/h (*)
per forza di cose le coordinate della prima fase del volo, prima della trans lunar injection, dipendono dal momento del lancio, ed il computer di bordo, a quanto ho letto, le calcola in tempo reale.
Qualcuno conosce un sito che spieghi le formule usate per calcolarle, almeno approssimatamente?
Mi piacerebbe sapere almeno in teoria dove Artemis transiterà nella prima fase della missione. Immagino non sia banale, certo, ma derivi da un gran numero di fattori, alcuni incerti. Eppure ci deve essere un modo di prevedere la ground track dopo il MECO e prima della TLI in funzione del momento del lancio.
Sicuramente, e i software per farlo non mancano. Serve però sapere qualche dettaglio extra che NASA rilascerà (secondo me e se non lo ha già fatto) come Press kit o simile a ridosso del lancio.