Per quel poco che ne so, l’FTS è composto da una serie di cariche esplosive che deve “aprire” longitudinalmente i serbatoi dei veicolo, per azzerare la pressione interna e quindi far cessare la spinta e distruggerlo prima che possa esplodere al suolo. Il ritardo di accensione di una carica è di millisecondi. 40 secondi è un ritardo inconcepibile, e l’unica cosa che mi viene in mente è che ci fossero una serie di livelli di sicurezza SW o HW che dovevano essere superati, magari qualcosa di non pronto nel momento in cui è servito. Ma in ogni caso, non è ammissibile un ritardo superiore a pochissimi secondi tra decisione del range officier ed esecuzione del comando. Ad esempio, ricordo che nei veicoli NASA c’é un canale radio dedicato espressamente a questo, ridondato e separato da tutto il resto, sempre per assicurare l’esecuzione anche (soprattutto) in caso di gravi anomalie del veicolo.
Da quello che diceva Scott Manley (a questo punto verosimile nonostante le obiezioni) le cariche hanno aperto delle falle visibili come due punti di venting ma non sono state in grado di provocare né l’immediato collasso né l’esplosione. Magari non è come dice Scott ma rimane che dovranno essere messe in modo da causare l’esplosione “immediata”. Non credo abbia senso parlare di un lag tra comando ed esecuzione
Ah, dici che ci fossero ma insufficienti? Può essere, in fondo dice “dal momento dell’innesco” e io ho inteso “dal momento dell’invio del comando”. In ogni caso un sistema da rivedere ampiamente.
Ni: hanno perso il sistema idraulico attuatore del gimbal che non verrà mai più usato e sugli altri booster è già sostituito da attuatori elettrici
Beh, bisognerebbe sapere se le valvole usate per il throttling dei motori hanno attuatori idraulici alimentati dallo stesso circuito che si occupa dei pistoni del TVS…
le carica erano tipo queste, generano una falla nella struttura ma evidentemente è dovuto passare del tempo prima che la pressione scendesse abbastanza da far perdere l’integrità strutturale.
Mi aspetto di vedere le carichi lineari come sul Falcon 9 in futuro (a meno che l’acciaio sia talmente resistente da impedirne un funzionamento adeguato)
Per quel che si sa è possibile
Ho la sensazione che il problema sia proprio l’inaspettata robustezza di questo mostro. Per caso voi ricordate un altro razzo che ha fatto le stesse evoluzioni conservandone l’integrità strutturale?
Sicuramente non uno lungo 120m.
Inoltre bastava “tanto cosi’”, ovvero bastava avere una moria di motori meno grave, per arrivare all’evento di staging con una traiettoria adeguata dopodiche SS aveva nelle corde di arrivare alla velocita’ orbitale.
Se dobbiamo prendere il lancio come una POC (Proof Of Concept) il concetto e’ provato.
Gli scogli maggiori, tutti da verificare (e molto tosti) vengono dopo: sono la resistenza al rientro, la rapida e totale riutilizzabilita, i costi effettivi ecc… Ma che il bestione possa andare in orbita mi sa che ce ne hanno data una dimostrazione convincente.
Ecco la registrazione completa della recensione di Elon Musk Starship su Twitter Spaces il 29 aprile 2023:
54’25’’
In sintesi:
“Rock tornado” ![]()
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I motori magari no, ma come ha crivellato la sala macchine di mechazilla, è tutta altra storia!
Immagino comunque che la torre non abbia subito danni concreti. In fin dei conti, dev’esser stata concepita per quell’apocalisse di fiamme! Mi sorprenderei di danni da esposizione a fiamme e calore.
Letta la sintesi, di seguito le parti che ho trovato piu’ interessanti relative ai 3 principali difettucci emersi:
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EM dice che se SH non avesse perso il thrust vectoring, nonostante la perdita di molti motori, si sarebbe potuti arrivare allo staging. Pero’ non dice, almeno nel riassunto, se sarebbe stato su una traiettoria in grado di arrivare alla quasi orbita. E poi dice che gli attuatori elettrici saranno molto meglio anche per la fault insulation tra i motori.
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Riguardo all’ovvio problema dello stage 0 descrive un po’ come sara’ lo scudo in acciaio raffreddato ad acqua. Se ho capito bene saranno piu’ strati e quello piu’ supeficiale sara’ perforato per spruzzare verso l’alto come una doccia rovesciata. Io non ho mai sentito una cosa cosi’, e dubito si possa testare se non lanciando di nuovo, speriamo che abbiano fatto bene i calcoli e funzioni…
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Il problema piu’ grave, che EM non fa nulla per nascondere e che probabilmente fara’ perdere piu’ tempo con la FAA e’ il mancato funzionamento del flight termination system. Lui dice ritardo, ma e’ passata una eternita’, e’ come se non avesse funzionato. Dal punto di vista della sicurezza e’ molto piu’ grave dei macigni sparati nel golfo, che sono un fenomeno locale. Un SH+SS fuori controllo che non detona a comando potrebbe fare danni grossi anche a grandi distanze.
Sono d’accordo che FTS sia un problema molto serio, ma secondo me è tra quelli più semplici da risolvere. Adesso che hanno visto cosa succede e cosa no sono sicuro che qualcosa di solido se lo inventeranno. Si tratta alla fine di mettere cariche giuste nel posto giusto dubito che sbaglieranno di nuovo.
Poi come scrivevo sopra le prossime SS e SH saranno più leggeri quindi probabilmente perderanno parte del margine che hanno oggi “di troppo”.
A me fa più paura l’aspettò ambientale, ho idea che sapessero cosa sarebbe successo e si siano “dimenticati” di dettagliarlo.
Come scriveva qualcuno qui c’è da prendere una decisione politica e l’attuale amministrazione in quel senso mi da parecchio da pensare.
ciao ma dove lo hai letto ?
Nel video di Dodd, per quanto riguarda le attuali SS/SH sovrappeso. Quella seguente è un mia considerazione.
Preciso meglio il concetto, con parole mie. Anche se si rompono dei motori, non perdi comunque propellente, quindi in teoria puoi compensare tenendo accesi i motori rimasti piu’ a lungo, ricalcolando la traiettoria. Con lo stesso propellente la capacita’ di delta V in teoria non si riduce e forse riesci a concludere la missione.
Questo pero’ non e’ vero nella prima parte del lancio durante la quale e’ necessario un T/W elevato in caso contrario ci sono forti perdite di delta V per gravita’ al punto di far fallire il lancio.
In questo caso alcuni motori sono mancati fin dall’inizio ma forse non e’ stata superata la engine-out capability di SH. Non mi metto a cercare questa specifica… se pubblicata.
Quindi nonostante il disastro e la progressiva perdita di motori, anche se e’ antiintuitivo, avere meno motori e meno spinta quando il veicolo e’ ormai alleggerito, forse non avrebbe impedito di raggiungere la quasi orbita stabilita.
Anzi, nel caso di molti altri vettori (e presumibilmente anche di SH-SS) la riduzione di spinta e’ una necessita’ per limitare le accellerazioni che in caso contrario non potrebbero essere sopportate dalla struttura del veicolo.
Quale sia la modalita’ “nominale” per questo “throttle down” di SH, ammesso che ci sia, non lo sappiamo e sarebbe stato bello vederlo. Riduzione di potenza tenendoli tutti accesi o spegnimento di alcuni motori potrebbero essere entrambe soluzioni, per quanto ne so.
Spero di non aver scritto inesattezze e in modo comprensibile.
aggiungo una considerazione che anche il buon Elon ha detto durante il Twitter Spaces:
in questo lancio (e il prossimo sarà una replica), il profilo missione doveva portare la navetta ad un volo suborbitale con ammaraggio poco lontano dalle hawaii e un ammarraggio del booster “vicino” alla costa di boca chica.
Non è chiaro se la engine out capability del booster (della navetta si è mai parlato? forse la prossima iterazione con 9 motori l’avrà?) per una missione LEO possa essere d’aiuto in un profilo missione suborbitale.
Infatti è stato chiesto ad Elon se la navetta abbia cercato di “salvarsi” facendo uno staging anticipato. Elon ha risposto che una volta attivato il FTS la logica del sistema impedisce qualsiasi altra procedura (staging e accensione motori). Se la navetta avesse cercato di salvarsi sarebbe finita per ammarare in zone non coperte dalla licenza. E’ interessante questo aspetto, perchè su voli abitati in futuro questa modalità di salvataggio potrebbe essere invece presa in considerazione.
Immagino che un soft water landing potrebbe essere sostenuto strutturalmente dalla navetta
Anche le persone al suo interno però dovrebbero sostenere strutturalmente la botta e non la vedo semplicissima. Lèggevo l’altro giorno che il 30% degli astronauti americani riporta traumi nell’atterraggio con la Soyuz, con tutto calcolato e predisposto, in un emergenza e con quel grosso bussolotto dovrebbero inventarsi qualche magia. E probabilmente lo faranno anche visto che deve alla fine portare persone su Marte.
