Qualche informazione sul dopo-lancio da parte della radio pubblica del Texas.
L’articolo e’ corredato con una mappa che mostra una prima valutazione dell’impatto sulla zona limitrofa al pad.
C’è una cosa che non capisco, nella mappa che citi (fonte Pablo De La Rosa) si vede una zona, in viola, riportata come 2,69 acres of burned area, ma era già bruciata prima oppure è stato un esito del lancio di Starship?
Perché la sua posizione non si accorda con la traiettoria di volo di Starship, mentre il resto dei detriti sembra più o meno rientrare nell’evento di giovedì scorso.
In effetti è curioso, mi chiedevo la stessa cosa. Nel report si dice anche che l’esito reale è stato talmente sottostimato da essere analogo a quello previsto in caso di esplosione sul pad e che la FAA ha fermato le bocce in attesa di una pulizia ed una nuova valutazione da parte di SpaceX
Chi ha scritto quel report, a mio avviso, non si rende conto dei potenziali effetti di un’esplosione sulla rampa di una qualsivoglia vettore, in particolare Starship.
Giusto per dare un’idea, questa è una foto scattata subito dopo il secondo tentativo di lancio del razzo lunare N1 avvenuto il 3 luglio 1969 (fonte The Space Review):

Mentre Anatoly Zak nel suo sito riporta:
The heaviest damage was obviously at the epicenter of the explosion. The “Right” pad of the N1 rocket at Site 110 was completely wrecked. One of the 180-meter lightning towers collapsed and was twisted into a spiral. Some pieces from the rocket were found as far as 10 kilometers away and a 400-kilogram gas reservoir landed on the roof of the assembly building at Site 112, four kilometers from the pad. Windows were blown off in buildings at Site 2 located six kilometers from the launch pad and as far as 40 kilometers away. A main display window at the Luna cafe in the main residential area at Site 10, some 35 kilometers from the epicenter, was shattered.
Non mi sembra che i danni patiti dallo OLM siano nemmeno lontanamente comparabili con questa dsecrizione.
In ogni caso, storicamente, la peggior esplosione al lancio degli Stati Uniti si è verificata nel 1986 durante il fallito lancio di un vettore Titan 34D che trasportava l’ultimo satellite classe KH-9 HEXAGON:
Titan 34D-9 was launched 18 April 1986 at Vandenberg AFB. Instead of the advanced KH-11 satellite carried on 34D-7, this booster carried the older model KH-9 in what would be the final launch of that satellite and the final launch of a film capsule photoreconnaissance satellite by the United States. Lifting off at 10:45 AM Pacific Time, the Titan catastrophically exploded just above SLC-4E, showering the launch complex as well as the adjacent SLC-4W (used for Titan IIIB launches) with debris and toxic propellant.
I danni ambientali furono rilevanti dal momento che il Titan aveva propellenti ipergolici altamente tossici ed inquinanti. Quindi oltre al danno diretto da esplosione si è sommato anche il danno da esposizione a sostanze contaminanti.
Nel caso di Starship i danni al pad sono stati di natura squisitamente termo-meccanica, ovvero dalla dislocazione e spostamento di sabbia e frammenti di cemento nonché dall’onda di pressione e calore, oltre che ai detriti del vettore vero e proprio (in acciaio). Da un punto di vista ambientale il danno è stato minimo considerando che ossigeno e metano liquidi non sono tossici.
Mi riferisco a questo passaggio:
What the company called a successful launch actually spread as much debris it had predicted for a full-on explosion on the launch pad
Che traduco come “Quello che SpaceX chiama un lancio con successo effettivamente ha sparso tanti detriti quanti ne ha predetti per una esplosione sul pad”
Il soggetto è sempre lo stesso quindi, ammesso e non concesso che sia vero quello che dice il giornalista o comunque il redattore, capisco che è stata la previsione di SpaceX sul danno da esplosione sul pad a “corrispondere” con il danno reale che si è avuto in un lancio “normale”
No, ancora una volta no.
Forse non mi sono spiegato bene, il signore (o la signora) che scrive confonde un lancio “duro” (come in realtà è stato) con un’esplosione sulla rampa.
I detriti sarebbero stati sparsi su un’area molto più ristretta ma con un’energia cinetica molto più elevata. Senza contare che l’onda di pressione e di calore sarebbero state ordini di grandezza superiori alla “semplice” spinta dei Raptor.
Al posto di OLM, rampa e mechazilla sarebbe rimasto un bel cratere con parecchie decine di metri di diametro.
I detriti che sono “volati” a seguito dell’azione del FTS, sono sempre gli stessi che avremmo avuto in caso di esplosione sul pad, ma sono “atterrati” (o ammarati) con un’energia cinetica ben diversa da quello che avrebbero avuto in caso di esplosione al suolo.
Hanno tutti avuto una traiettoria parabolica che ne ha smorzato la velocità iniziale, dopodiché sono praticamente “caduti” verso terra con la solita formula di 9,81 m/s per secondo quadrato.
ho capito cosa intendi e sono d’accordo ma capisco che sul report stilato da SpaceX in fase di approvazione del lancio avessero scritto che questi effetti sarebbero stati i peggiori possibili
Anche io avevo interpretato il passaggio allo stesso modo di Arkanoid che cerco di riformulare:
SpaceX aveva fatto una simulazione di che impatto avrebbe avuto una esplosione di SS sul pad sulle aree limitrofe. L’impatto reale del lancio di SS è stato simile a quello che avevano previsto per l’esplosione!
Analisi al rallentatore degli ultimi istanti di vita di Starship.
Tre motori erano intenzionalmente spenti :o
Dunque 3 Raptor non avevano i parametri corretti e quindi hanno deciso di non rischiare e questo ci può stare, effettivamente i 3 motori apparivano spenti sin dalle prime immagini del lancio.
Questo però significa che si sono comunque persi almeno altri 5 Raptor “per strada”…
Sì, in pratica Musk ha fatto una lunga chiacchierata su Twitter Spaces (aka aperta solo a chi sgancia dobloni) in cui sono emerse alcune informazioni, naturalmente espresse alla sua maniera ( ho contrassegnato con (
) i punti secondo me più critici o meno credibili, perdonate i bias personali).
Ci sono cose che Musk dice che secondo me saranno oggetto di uno scrupoloso esame da parte della FAA, per ovvii motivi.
Tento di riassumere qui i punti principali:
Starship in generale
- Il risultato ottenuto è migliore di quello che Musk si attendeva, che era di fatto riuscire a non esplodere in rampa.
- Il veicolo ha dimostrato una solidità strutturale ben oltre le aspettative.
- Starship ha avuto un volo relativmente regolare fino a T+62 secondi. A T+85 secondi è stato perso il thrust vector control (controllo del vettore di spinta, cioè della direzionalità del razzo). Prevenire la perdita ti TVC sarà uno degli obiettivi fondamentali del prossimo volo.
Raptor e booster
- Booster 7 montava 33 Raptor di sviluppo costruiti in un arco temporale relativamente lungo, quindi con molteplici design lievemente diversi l’uno dall’altro. Tre di questi Raptor non hanno raggiunto la potenza prevista all’accensione e sono stati spenti quasi subito proattivamente.
- La schermatura protettiva attorno ai Raptor era un adattamento di quella inclusa by design in booster più recenti, per cui potrebbe essere stata inefficiente.
- SpaceX non ha prove dirette che la causa del fallimento degli altri Raptor sia stato l’impatto di detriti della rampa.
- A T+27 secondi c’è stato un evento esplosivo che ha interrotto il flusso della telemetria proveniente da uno o più motori, al quale è poi seguita la perdita dei motori 17, 18 e 19 o 20. (
)
FTS
- Il Flight Termination System andrà rivisto. Dal momento dell’innesco all’effettiva esplosione del razzo sono passati 40 secondi circa. (
)
Rampa di lancio
- Musk si è detto felice di constatare che i danni alla rampa sono in effetti minori di quello che sembra e che potrebbe essere rimessa in condizioni di lancio entro le 6 e le 8 settimane. (
) - SpaceX installlerà «un bel pò di acciaio» sotto la rampa prima del prossimo volo di Starship.
- I detriti erano sostanzialmente solo sabbia e roccia, quindi niente di tossico, solo una specie di tempesta di sabbia. (
) Ma non è qualcosa che si vuole far accadere nuovamente. - SpaceX non si aspettava di distruggere il calcestruzzo sotto la rampa di lancio. Una delle ipotesi favorite sulla causa è che abbiano compattato talmente tanto la sabbia al di sotto del cemento che le lastre si sono prima piegate e poi spezzate sotto la pressione degli esausti.
- La ragione per cui installeranno solo una piattaforma in acciaio invece che scavare una flame trench è che in ogni caso l’effetto delle sollecitazioni acustiche (ne abbiamo parlato qui) è relativamente un problema dato che il payload sta a 120 metri di distanza.
Domanda, la spinta erogata da ogni motore viene rilevata live (tramite celle di carico o simili) o la ricavano indirettamente da altri parametri (regimi delle turbopompe, pressioni in camera di combustione, ecc…)?
Breve commento ai miei ironici (
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Motori che esplodono, comprensibilissimo a questo stadio di sviluppo, ma forse allora era ancora prematuro lanciare, o i singoli motori andavano isolati meglio tra loro. C’è del lavoro da fare qui, come peraltro assolutamente capibile. Rimane però il fatto che, da un certo punto di vista, sarebbe preferibile un fallimento da impatto di detriti piuttosto che per malfunzionamento vero e proprio del propulsore. Un rateo di successo del 90% è alto ma non sufficiente per un uso operativo, specie con equipaggi a bordo.
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FTS che agisce in ritardo è semplicemente inaccettabile. L’FTS deve essere istantaneo e fatale. In 40 secondi una bestia del genere lanciata a tutta velocità può certamente cadere su zone abitate, se viaggiasse nella direzione sbagliata, e con buona parte del propellente ancora a bordo. Secondo me qua FAA farà le pulci non poco.
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Pad pronto al lancio in 6 o 8 settimane, vabbè, diciamo che lo credo se lo vedo e probabilmente implicherebbe squadre di operai e specialisti in idraulica criogenica al lavoro 24/7 e pochi problemi lato tank farm. Forse. Rubricata sotto quelle cose “Elon Time” che si potrebbe risparmiare di dire.
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Minimizzare e paragonare a una “tempesta di sabbia” (come fosse cosa normale peraltro) quello che abbiamo visto, con blocchi di cemento di dimensioni ragguardevoli (fino a 1 metro) scagliati a centinaia di metri di distanza è una di quelle affermazioni da alzata di sopracciglio. È vero che il razzo non è esploso sul pad, ottima cosa naturalmente. È vero che su South Padre island è arrivata di fatto una pioggia di particolato/sabbia fine e non certo lapilli incandescenti. È vero che (stavolta) nessuno si è fatto male, e grazie al cielo, ça va sans dire. Rimane un fatto che secondo il mio modesto parere l’entità e la quantità del materiale scagliato in giro, video e foto alla mano, è molto superiore al previsto e basterebbe non minimizzare per dare già l’impressione di aver capito e riconosciuto il problema e stare forse lavorando a prevenire episodi paragonabili in futuro.
Detto tutto questo e a scanso di polemiche inutili, forza Starship! Gran risultato e speriamo possano rilanciare presto.
Tra tutte le cose il gravissimo problema dell’FTS sarà quello con la soluzione più facile, spostando le cariche in posizione migliore e/o mettendone altre. Per tutto il resto la curiosità sul futuro è tanta
Io penso che l’affermazione più grave sia che a T +85 secondi hanno perso le capacità di manovra.
Considerando i 40 secondi di delay tra l’attivazione del Flight Termination System e l’effettiva distruzione del tutto e che il volo totale è stato di poco inferiore ai 4 minuti, Starship ha volato per quasi due minuti senza controllo direzionale, quindi hanno fatto volare volontariamente un prototipo di quelle dimensioni senza controllo per 90 secondi abbondanti.
Non so se avere il controllo direzionale sia un problema finché è rimasto dentro al cono permesso, dipende come si erano accordati con la FAA
Aggiungo alla lista di @marcozambi anche che Musk ha “rivalato” che la derapata iniziale sulla rampa del booster non era voluta ed è stata una conseguenza dello spegnimento dei motori
FTS: potrebbe essere che il ritardo sia dovuto al fatto che “Il veicolo ha dimostrato una solidità strutturale ben oltre le aspettative” non prevista?
