Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it.
Come scrive @marcozambi non abbiamo assistito “solo” ad un volo spaziale, quanto ad uno spettacolo che va oltre tutto quello che, noi appassionati, abbiamo immaginato e sognato sin da piccoli…
Adesso si può dire: c’è un prima IFT-3 e dopo IFT-3.
Nei libri di Storia del futuro sarà riportato “il 14 marzo del 2024 la nave spaziale Starship effettuò il suo primo volo orbitale di successo”.
Chi di solito redige la lista dei record battuti oggi sara’ occupatissimo perche’ e’ una lista molto molto lunga (dobbiamo anche aggiungere i record del Voyager che non vuole morire alla giornatina che abbiamo vissuto).
Pero’ il record di lanciatore orbitale piu’ potente durava dal 1967, detronizzare sua maesta’ il Saturn V non e’ cosa da poco.
Risultato gia’ acquisito, anche con tutte le cose che devono ancora funzionare.
Probabilmente il risultato sarebbe gia’ sufficiente per tornare sulla Luna, anche in versione spendibile.
Ma le promesse sono tante, finalmente i nipoti hanno risuperato i nonni. Era tempo.
Tra i tanti che staranno studiando i dati acquisiti ci saranno anche i cineasti di Hollywood perche’ la sequenza del rientro fa accapponare la pelle.
Mi ha molto stupito vedere il plasma in diretta (immagini fantastiche!).
Non dovrebbe bloccare le trasmissioni radio?
Il blackout delle trasmissioni avviene verso la Terra. Starship trasmetteva via Starlink, così come lo shuttle trasmetteva via TDRSS, sfruttando il fatto che i segnali indirizzati verso “l’alto” fluiscono sfruttando il cono “protetto” dal plasma creato dal corpo dello spazioplano
Stunning
Decollo
https://x.com/SpaceX/status/1768267464062943676?s=20
https://x.com/SpaceX/status/1768341601049575460?s=20
https://x.com/Gwynne_Shotwell/status/1768291595160605109?s=20
https://x.com/elonmusk/status/1768287613570396165?s=20
Staging
https://x.com/SpaceX/status/1768268071469539708?s=20
Apertura della payload door
https://x.com/SpaceX/status/1768274877096788288?s=20
Coasting
https://x.com/SpaceX/status/1768272263198204383?s=20
Video della fase di rientro
https://x.com/SpaceX/status/1768279990368612354?s=20
Foto dal drone
https://x.com/elonmusk/status/1768302987837849811?s=20
Link alla diretta
https://x.com/SpaceX/status/1768258691319689232?s=20
Complimenti di BO
https://x.com/blueorigin/status/1768311554586362173?s=20
Non mi sembra che la parola orbitale possa essere associata a questo volo. Casomai suborbitale.
Prima devono imparare a frenare coi raptor, che il veicolo possa partire e arrivare in orbita è acquisito
Penso che nessuno metta in dubbio che il coso e’ in grado di entrare in orbita, il dubbio e’ che possa uscirne possibilmente senza fare danni.
Suppongo che verra’ consentito di immetterlo in un orbita stabile solo quando ci saranno buone garanzie che sia in grado di fare un rientro controllato e non cadere a casaccio. Non so se questo avverra’’ al prossimo test. E comunque ai fini della messa a punto e dello sviluppo non importa. La velocita’ raggiunta e’ quella orbitale o pochissimo meno, come ampiamente discusso. La diatriba se questa particolare traiettoria puo’ essere definita suborbitale l’ho gia’ vista qui o altrove… e in fondo non e’ poi cosi’ rilevante.
Aggiornamento ufficiale da SpaceX sugli esiti di questo lancio.
Provo a riassumere e tradurre.
Testo originale
Starship returned to integrated flight testing with its third launch from Starbase in Texas. While it didn’t happen in a lab or on a test stand, it was absolutely a test. What we achieved on this flight will provide invaluable data to continue rapidly developing Starship.
On March 14, 2024, Starship successfully lifted off at 8:25 a.m. CT from Starbase in Texas and went on to accomplish several major milestones and firsts:
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For the second time, all 33 Raptor engines on the Super Heavy Booster started up successfully and completed a full-duration burn during ascent.
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Starship executed its second successful hot-stage separation, powering down all but three of Super Heavy’s Raptor engines and successfully igniting the six second stage Raptor engines before separating the vehicles.
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Following separation, the Super Heavy booster successfully completed its flip maneuver and completed a full boostback burn to send it towards its splashdown point in the Gulf of Mexico.
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Super Heavy successfully lit several engines for its first ever landing burn before the vehicle experienced a RUD (that’s SpaceX-speak for “rapid unscheduled disassembly”). The booster’s flight concluded at approximately 462 meters in altitude and just under seven minutes into the mission.
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Starship’s six second stage Raptor engines all started successfully and powered the vehicle to its expected orbit, becoming the first Starship to complete its full-duration ascent burn.
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While coasting, Starship accomplished several of the flight test’s additional objectives, including the opening and closing of its payload door (aka the pez dispenser,) and initiating a propellant transfer demonstration. Starship did not attempt its planned on-orbit relight of a single Raptor engine due to vehicle roll rates during coast. Results from these demonstrations will come after postflight data review is complete.
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Starship went on to experience its first ever entry from space, providing valuable data on heating and vehicle control during hypersonic reentry. Live views of entry were made possible by Starlink terminals operating on Starship.
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The flight test’s conclusion came during entry, with the last telemetry signals received via Starlink from Starship at approximately 49 minutes into the mission.
While our team reviews the data collected from this flight, Starship and Super Heavy vehicles are preparing for upcoming flights as we seek to increase our launch cadence throughout the year.
This rapid iterative development approach has been the basis for all of SpaceX’s major innovative advancements, including Falcon, Dragon, and Starlink. Recursive improvement is essential as we work to build a fully reusable transportation system capable of carrying both crew and cargo to Earth orbit, help humanity return to the Moon, and ultimately travel to Mars and beyond.
Thank you to our customers, Cameron County, spaceflight fans, and the wider community for the continued support and encouragement. And congratulations to the entire SpaceX team on an exciting third flight test of Starship!
Starship è tornata ai test di volo integrati con il suo terzo lancio da Starbase in Texas. Sebbene non sia avvenuto in un laboratorio o su un banco di prova, è stata senza dubbio una missione di test. Ciò che abbiamo ottenuto in questo volo fornirà dati preziosi per continuare a sviluppare rapidamente Starship.
Il 14 marzo 2024, la Starship è decollata con successo alle 8:25 CT (14:25 CET ndt) da Starbase, in Texas, e ha raggiunto diversi importanti traguardi e primati:
Per la seconda volta, tutti i 33 motori Raptor del Super Heavy Booster si sono accesi con successo e hanno completato un’accensione per l’intera durata durante la salita.
L’astronave ha eseguito con successo il sua secondo hot staging, spegnendo tutti i motori Raptor del Super Heavy tranne tre, e accendendo con successo i sei motori Raptor del secondo stadio prima di separare i veicoli.
Dopo la separazione, il booster Super Heavy ha completato con successo la manovra di ribaltamento e ha completato un’accensione completa di boostback per indirizzarsi verso il punto di ammaraggio nel Golfo del Messico.
Super Heavy ha acceso con successo diversi motori per la sua prima accensione di landing prima che il veicolo subisse un RUD. Il volo del booster si è concluso a circa 462 metri di altitudine e poco meno di sette minuti dall’inizio della missione.
I sei motori Raptor di secondo stadio dell’astronave si sono avviati tutti con successo e hanno portato il veicolo nell’orbita prevista, diventando la prima astronave a completare il suo percorso di ascesa.
Mentre procedeva per inerzia, la Starship ha raggiunto molti degli obiettivi aggiuntivi del test di volo, tra cui l’apertura e la chiusura del portellone del carico utile e l’avvio di una dimostrazione del trasferimento del propellente. L’astronave non ha tentato la prevista riaccensione in orbita di un singolo motore Raptor a causa della velocità di rollio del veicolo durante la fase di coasting. I risultati di queste dimostrazioni arriveranno una volta completata la revisione dei dati post-volo.
L’astronave ha poi sperimentato il suo primo rientro dallo spazio, fornendo dati preziosi sul riscaldamento e sul controllo del veicolo durante il rientro ipersonico. La diretta in tempo reale dell’ingresso è stata rese possibile dai terminali Starlink che operano su Starship.
La conclusione del test di volo è arrivata durante il rientro, con gli ultimi segnali di telemetria ricevuti tramite Starlink da Starship a circa 49 minuti dall’inizio della missione.
Mentre il nostro team esamina i dati raccolti da questo volo, altri veicoli Starship e Super Heavy sono in preparazione per futuri voli, mentre cerchiamo di aumentare la cadenza dei lanci nel corso dell’anno.
Questo approccio di sviluppo rapido e iterativo è stato la base per tutti i principali progressi innovativi di SpaceX, tra cui Falcon, Dragon e Starlink. Il miglioramento ricorsivo è essenziale mentre lavoriamo per costruire un sistema di trasporto completamente riutilizzabile in grado di trasportare sia l’equipaggio che il carico nell’orbita terrestre, aiutare l’umanità a tornare sulla Luna e, infine, raggiungere Marte e oltre.
Grazie ai nostri clienti, alla contea di Cameron, ai fan dei voli spaziali e alla comunità più ampia per il continuo supporto e incoraggiamento. E congratulazioni a tutto il team SpaceX per l’emozionante terzo test di volo di Starship!
Qui anche il comunicato stampa di NASA, che commenta soprattutto gli obiettivi a lei piu’ cari, come il test sul trasferimento dei propellenti.
Anche in questo caso si attende l’esito dell’esame dei risultati.
Per chi ama i podcast segnalo anche la puntata di AstronautiCAST di ieri sera, totalmente dedicata a IFT-3.
Last but not least, per chi ha seguito (come me) la diretta dal sito di SpaceX ieri si erano sfiorati i 4 milioni (3.800.000 per inciso) di viewers.
Tanta roba.
A completamento del commento “fotografico” di ieri, ecco lo screenshot dell’ultimo frame arrivato (in diretta quanto meno) dal Booster. Si nota che dopo un bel po’ di ondeggiamento, un solo motore Raptor è segnalato come acceso. Sarà interessante se SpaceX rilascerà ulteriori immagini o dettagli sulle fasi finali dell’esitenza di Booster 10.
Per entrare in orbita è necessaria almeno una riaccensione, non è possibile entrare in orbita solo con la spinta di ascensione. La riaccensione del motore è fallita a causa del rollio. Ancora l’immissione in orbita è da dimostrare quindi.
Qui il momento “cruciale” della comparsa del plasma incandescente attorno al corpo si Ship 28, ripreso dalla telecamera montata sulla punta di una delle alette superiori del veicolo.
SpaceX
l’utente ophello su X ha "stabilizzato "il video di SS.
Impressionante la rotazione.
Credo che SpaceX abbia molto da studiare
https://twitter.com/ophello/status/1768481359209849070
Guardando le immagini, mi sembra che SN28 abbia avuto problemi di controllo dell’assetto per tutta la durata del segmento di volo orbitale.
Durante la diretta, nelle immagini riprese dall’esterno (verosimilmente dal canard di sinistra) si vedevano gli sbuffi continui dei thrusters segno che il sistema di controllo aveva difficoltà a mantenere l’assetto, soprattutto a smorzare l’evidente rollio.
Quando SpaceX dice che ha abortito la riaccensione del Raptor a causa del rollio ci credo, come credo (i miei 2 cents) che il rollio, o meglio la sua mancanza di controllo, sia una delle (con)cause della perdita di Starship durante la fase più intensa del rientro.
Il riscaldamento è avvenuto molto in alto rispetto a quanto siamo abituati dal momento che la Starship è si pure grande ma perlopiù vuota, una specie di grosso dirigibile insomma.
Nella spettacolare diretta si è percepito nettamente non solo il rollio ma un accoppiamento inerziale degli assi, ovvero SN28 ha cominciato a “rotolare” (tumbling), la prova provata è che in un frame si vede chiaramente la sezione motori esposta al plasma e questo non sarebbe dovuto accadere.
La perdita di controllo deve, necessariamente, aver esposto la parte superiore di SN28 (senza piastrelle) al calor bianco del plasma mandando all’aceto la capacità di resilienza al calore, sia pur notevole, dell’acciaio.
Dunque, sempre imho (eh?), la perdita di B10 e SN28 probabilmente può essere imputata a perdita o mancato controllo dell’assetto. Questa potrebbe essere una buona notizia, nel senso che una volta analizzate tutte le telemetrie acquisite durante il volo, la SpaceX dovrebbe “solo” (si fa per dire) modificare gli algoritmi di controllo tenendo presente il caso reale e non più quello simulato.
Vedremo nel prossimo volo, si spera a breve (FAA permettendo), come si comporteranno Booster e Starship alla luce di quanto ragionato sopra.
A meno che la perdita di controllo dell’assetto non sia dovuto a malfunzionamenti hardware… thruster non affidabili o altre perdite.
Comunque mi sembra siano in “traiettoria” per i 2 ammaraggi in IFT4
La riaccensione non avrebbe comunque messo starship in orbita: secondo questo standard l’immissione in orbita non sarebbe stata dimostrata comunque.
In realtà se l’obiettivo fosse l’immissione in orbita lo si farebbe in maniera diretta, senza riaccensioni, con un velocità (ed energie) molto molto simili e con la stessa precisione dimostrata rispettando la zona di splashdown.
Quindi dire che le capacità di entrare in orbita non sono state dimostrate è solo un cavillo per detrattori IMHO.
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