Un trailer fatto da un astrofotografo inglese, Joel Ward. È il suo primo video su YT e promette bene.
Un trailer fatto da un astrofotografo inglese, Joel Ward. È il suo primo video su YT e promette bene.
Incidente per il WB-57 (nessun ferito).
La dichiarazione della NASA:
Gli altri due esemplari sarebbero in manutenzione:
Questo (investigation+manutenzione) vuol dire niente riprese? ![]()
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Bisogna capire se le riprese sono considerate opzionali o essenziali per gli aspetti di test della missione Artemis II. Comunque mi sembra che l’atterragio sia stato perfetto.
Sessioni di addestramento degli astronauti per impratichirsi a scattare fotografie alla Luna durante il flyby.
Forse le immagini del WB-57 servono soprattutto per il rientro della capsula, non solo per il lancio.
Per i lanci non ricordo immagini dai WB-57. Sarebbero per il rientro, ma in 10 giorni non credo finiscano l’investigazione. A meno che non accelerino la manutenzione degli altri due.
una bella cosa, ma chiedo (senza polemica) cosa potranno aggiungere le foto scattate da Artemis II ai dati di LRO
Un episodio di HWAP su Orion e su SLS.
Le foto della Luna a largo campo, che LRO non è in grado di riprendere, possono mostrare il contesto geologico dei dettagli di interesse. Da una traiettoria diversa si possono inoltre riprendere zone meno coperte da LRO.
Probabilmente hai ragione: delle semplici fotocamere non possono competere con strumenti scientifici progettati ad hoc per l’imaging, come quelli a bordo di LRO.
Tuttavia, credo sia fondamentale che gli astronauti dedichino del tempo a imparare a usare le macchine fotografiche al meglio. Lo scopo è valorizzare ciò che il LRO non potrà mai offrire: la sensibilità e l’occhio di un essere umano dietro l’obiettivo.
E vogliamo parlare dell’impatto mediatico?
Queste foto faranno il giro del mondo e verranno letteralmente “divorate” dai social. È quindi essenziale realizzarle nel miglior modo possibile, anche perché il flyby è un’occasione unica: Orion non potrà certo frenare nel caso in cui un astronauta si accorgesse di aver scattato l’Earthrise 2026 con un’esposizione completamente sbagliata.
Ascoltando qualche conferenza, inizialmente gli astronauti vedevano questa attività come una delle tante che faranno a bordo di Integrity. Dopo aver fatto i meeting con i geologi, che hanno spiegato loro esattamente che cosa cercare, e quale sensibiiltà viene loro richiesta per fotografare determinate caratteristiche, ora non vedono l’ora che arrivi questo momento.
L’occhio e la sensibilità umana sono in grado di andare oltre il semplice scatto, e il 60% della superficie che loro vedranno non è mai stata vista da occhio umano.
Aggiungo che nelle missioni Apollo, l’obiettivo era atterrare nella parte visibile da Terra, quindi l’illuminazione era al di qua. La superficie sul retro della Luna era quindi buia.
Si potrebbe dire la stessa cosa delle foto fatte dalla ISS: a cosa servono, con tutti i satelliti di osservazione terrestre che abbiamo in orbita, in tutte le possibili lunghezze d’onda anche fuori dal visibile?
Non direi che è solo una questione di public relations, vengono davvero usate per motivi scientifici. Credo che l’occhio umano in tempo reale dietro la macchina e la possibilità di zoomare puntando a posizioni specifiche offra una flessibilità che non abbiamo coi satelliti “automatici". Credo anche che un valore aggiunto sia la possibilità di fare foto allo stesso posto da angolazioni molto diverse, per esempio si può fotografare qualcosa all’orizzonte (presumo che gli obiettivi dei satelliti non si possano inclinare di più di pochi gradi dalla verticale).
Nel mentre gli astronauti e il mission control hanno simulato la trans-lunar injection. Ecco i video, divisi prima nella parte 1
E poi nella parte 2
Sì, le riprese durante il lancio sono considerate come critiche. Un lancio notturno è valutato nel registro dei rischi, infatti, per la minor qualità delle immagini fornite.
Le immagini possono evidenziare malfunzionamenti che non provocano incidenti ad Artemis II ma potrebbero provocarli alle missioni successive. L’assenza di immagini, o la scarsa qualità di immagini, rientra quindi tra i rischi di progetto.
L’aereo in questione e quelli in manutezione non sono gli unici capaci di fornire questo servizio, per cui non c’è impatto al momento sulla missione.
è necessario correre questo rischio?
Quale rischio? Non avere immagini di qualità?
Se non è possibile averle, si fa una solita riunione di valutazione del rischio e si prende una decisione, se rinviare o meno. Non è l’unico rischio di missione, è semplicemente uno dei tanti.