40 anni fa Apollo9 prima parte

#1

In questo mese e precsamente il tre marzo saranno trascorsi 40 anni dal volo d’Apollo9 un volo test molto importante per lo sviluppo del’intero programma Apollo, ma forse un po’ dimenticato; colgo questa ricorrenza per postare alcini piccoli lavori per celebrare questa missione e iniziare a “festeggiare quest’anno cosi ricco di ricorrenze Apollo”

Apollo9 e una missione tipo D, la prova di volo umano del LM in orbita terrestre; ricordiamo che un LM privo d’equipaggio aveva gia volato in Apollo5 il 22 gennaio 1968.

La missione fu programmata il 22 dicembre 1966 e sarebbe si sarebbe effettuata con rendez-vous del complesso CSM e LM lanciati separatamente in LEO da due Saturn1B.
In seguito al tragico incidente da’Apollo1, del 27 gennaio 1967, vennero tutti i programmi fino acompleto chiarimento delle cause.
Dopo l’esito di Apollo4, il 20 novembre 1967, la NASA rese noto che era l’equipaggio di McDivitt sarebbe volato colla seconda missione di un equipaggio del programma, e denominata Apollo8.

Nell’estate del 1968 si contato’ che la costruzione del LM era troppo indietro per essere pronto col secondo volo con equipaggio del programma Apollo, cioè con questa missione. Ad agosto la NASA decise pertanto d’anticipare il volo dell’equipaggio previsto per la missione E, cioe’ la squadra comandata da Borman sarebbe stato il primo equipaggio a orbitare intorno alla Luna.

Conclusa con successo la missione C, cioè Apollo 7, il 10 novembre la NASA decise definitivamente che l’equipaggio di Borman sarebbe stato il primo a viaggiare oltre l’orbita terrestre e in orbita intorno alla Luna. Tale missione venne rinumerata in Apollo 8. Al volo di McDivitt, Scott e Schweickart invece venne assegnato la denominazione di Apollo 9, missione spostata agli inizi dell’anno 1969. Gli obiettivi da raggiungere mediante la missione E invece vennero cancellati completamente e senza programmi alternativi.

Gli obiettivi d’Apollo9 superavano il semplice testare le operazioni da compiersi per l’atterraggio sul suolo lunare e all’euipaggio fu richiesto piu’ lavoro che per Apollo7 e Apollo8 rispettivamente.

Gli obbiettivi primari erano

  • Dimostrare l’integrazione fra equipaggio, veicolo spaziale supporto alla missione il tute le fasi del volo i tuti i componenti: SaturnV, CSM, LM.
  • Dimostrare le performances dell’equipaggio del LM
  • Dimostrare la capacita’ di svolgere tutti i compiti sia primari che di back-up nella simulazione in orbita terrestre delle fasi di rendez-vous CSM-LM
  • Dimostrare l’integrazione dell’interazione del sistema CSM-LM

Il raggiungimento di tutti questi obbiettivi fu completato in tre diversi periodi di pilotaggio del LM con multiple attivazioni e deattivazioni del sistema, situazione unica questa che non arebbe piu’ stata compiuta nelle successive missioni Apollo.

L’equipaggio d’Apollo9 era composto da

  • Col (USAF) J.A.McDivitt: Comandante
  • Col (USAF) D.R. Scott: Pilota CM
  • R.L.”Rusty” Scweicart: polita LM

McDivitt fu selezionato come astronauta nel 1962 e aveva gia’ comandato Gemini4; aveva all’epoca 39 anni.
Scott fu selezionato astronauta nel 1963 aveva pilotato Gemini8 ed aveva 36 anni d’eta’.
Schweickart civile; ingegnere aerospaziale presso il MIT al suo primo volo aveva 33 anni

L’equipaggio di riserva era composta da

  • Comandante (USN) C.”Pete”Conrad: Comandante
  • Comandante (USN) R.F. “Dick”Gordon: Pilota CM
  • Comandante (USN) A.LaVern Bean: Pilota LM [scelto in sostituzione del Maggiore (USNMarines) Clifton Williams, deceduto precipitando
    durante un’esercitazione di volo]

Il supporto alla missione era composto da

  • CAPCOMs Maggiore (USAF) S.A.Roosa; Lt.Comm (USN) R.E.Evans; Maggiore (USAF) A.M.Worden; Conrad, Gordon e Bean
  • SUPPORT CREW Maggiore (USAF) J.R.Lousma; LtComm (USN) E.D.Mitchell e Worden
  • DIRETTORE di VOLO E.F. Kranz
  • VICE DRETTORE di VOLO G.D. Griffin

Il veicolo di lancio era il SaturnV SA504; la missione aveva come designazione: “Eastern Range 9025”.
Il CSM: CSM 104, fu soprannominato Gumdrop (soprannome dato dalla copertura di protezione al CSM durante il uo trasporto al Cape Canaveral), il LM: LM3 fu soprannominato “Spider” per la sua forma simil ragno.

prima immagine il logo (in effetti e’ il pass)
seconda immagine McDivitt
terza immagine Scott
quarta immagine Schweickart
quinta immagine l’eqiopaggio in posa con autografi

quila seconda parte

#2

Bravissimo Luigi! :clap:
Un bellissimo ricordo di quest’importantissima e a mio avviso spettacolare e fondamentale missione, spesso dimenticata perchè compiuta in orbita terrestre!
Questa missione ospitò gran parte dei test più importanti (LEM e docking in primis) che aprirono la strada all’esplorazione umana della Luna!

#3

Forse c’è uno scambio fra le foto di Schweickart e Scott? :thinking:

#4

salve a tutti, qui Lunakhod. una curiosità:il lancio di apollo 9 era previsto per il giorno 28 febbraio, ma circa ventiquattro ore prima della partenza, la NASA annunciò con sorpresa che il volo sarebbe stato rinviato di tre giorni, 3 marzo 1969. la motivazione? tutti e tre gli astronauti si erano buscati un comune raffreddore, (“grosso mal di gola e naso intasato”,narrano le cronache dell’epoca). credo si sia trattato del primo rinvio di un lancio spaziale causato non per problemi meteorologici o cause tecniche! salutoni a tutti!

#5

Decisione obbligata, visti i problemi avuti dall’equipaggio di Apollo 7…

#6

Sul sito della Nasa è presente anche la nuova feature interattiva dedicata a questa missione:
http://www.nasa.gov/externalflash/apollo40/

#7

la pazienza… :sunglasses: :sunglasses:

hai notato che e’ la prima parte di una serie di post? un po’ di pazienza e descrivero’ le varie fasi della missione :wink:

#8

Pignolo… :flushed:

#9

VOrrei ricordare un fatto un po’ paricolare, per semplificare la comunicazione venne ripreso l’uso del soprannome per CM (Gumdrop) e per LM (Spider).
Si riprese una tradizione interrotta con la missione di Gemini 3, cioè che gli astronauti potessero scegliere loro un nome per i veicoli spazial, considerandoli “propri veicoli”. La tradizione infatti era stata interrota dai piu’ alti vertici della NASA non contenti della denominazione “Molly Brown” non riuscendo a capire il senso dell’umorismo che stava dietro la motivazione di tale scelta.
Anche in occasione del successivo volo di Apollo 10 nacque una polemica per la denominazione scelta dall’equipaggio per i loro veicoli spaziali, tanto che pretenderà con insistenza una denominazione seria per la missione dell’Apollo 11.

#10

Se non sbaglio, Gumdrop era il nome di una gomma da masticare in voga in quel periodo che era confezionata in una carta color blu elettrico. proprio come il CSM quando veniva spedito al KSC, che era avvolto in una pellicola plastica dello stesso colore…

#11

:ok_hand: