50 anni fa la tragedia del Sito-41 a Baikonur


#1

Era il 24 ottobre del 1960 quando alle 18.45 si verificò la peggior catastrofe della storia astronautica, al pad 41 dell’allora segretissima base di Baikonur erano in corso i lavori di preparazione al lancio del razzo sperimentale ICBM R-16.
A causa dei continui ritardi i lavori venivano supervisionati direttamente dal capo della “Strategic Rocket Forces” Mitrofan Ivanovich Nedelin che, seduto su una sedia a fianco del razzo, imprimeva ritmi di lavoro molto rigorosi.

Probabilmente fu proprio a causa del clima di tensione che un’interruttore del secondo stadio venne lasciato in posizione post-lancio mentre doveva essere nella posizione di pre-lancio, un tecnico si accorse dell’anomalia e riportò lo switch nella sua posizione originale.
Purtroppo questa operazione diede il comando di esplosione dei pirotecnici di separazione del secondo stadio e la sua successiva accensione, i serbatoi erano pieni e tutti i blocchi di sicurezza erano disattivati in quanto si stava simulando un vero lancio, l’ignizione dei motori del secondo stadio fecero esplodere anche il primo stadio in una gigantesca palla di fuoco.

Ufficialmente i morti furono 126, tra cui anche Nedelin, di cui la maggior parte furono vaporizzati istantaneamente al pad dal combustibile estremamente volatile e tossico.


nedelin.BMP (325 KB)


#2

Eccezionalmente esistono anche le drammatiche imagini riprese dall’avvio in automatico delle telecamere al momento dell’accensione dei motori.

http://www.youtube.com/watch?v=aezxBB9vFNs&feature=related


#3

[quote author=Saimoncis link=topic=14220.msg152616#msg152616 date=1287905895]
Eccezionalmente esistono anche le drammatiche imagini riprese dall’avvio in automatico delle telecamere al momento dell’accensione dei motori.

Credo che al giorno d’oggi questo incidente venga studiato per insegnare come NON gestire le regole di sicurezza in ambienti pericolosi.
Il filmato è agghiacciante, vedere quegli uomini uscire in fiamme da quella palla di fuoco, sapendo che probabilmente moriranno poco dopo…


#4

è vero ed esite anche un documenerio di History channel che ne parla esaustivamene


#5

Quest’anno, a ricordo dei 55 anni dalla più grave tragedia nella storia dell’astronautica, propongo una visita virtuale al complesso di lancio 41 di Baikonur (il luogo dell’esplosione).

Ecco il link a bing maps: http://www.bing.com/maps/?v=2&cp=45.975373~63.659804&lvl=18&sty=h&form=LMLTCC

Ed ecco una foto a 360° del pad con al centro il monumento commemorativo che si vede nell’immagine sotto: http://www.360cities.net/image/n-41

Come è noto, l’episodio divenne di dominio pubblico solo dopo la “caduta del muro”, perché a quesi tempi nell’URSS simili cose non venivano divulgate. Domando a chi colleziona articoli di stampa degli anni '60 su temi spaziali, se se ne trovi qualche traccia indiretta (“si dice che…”, “si sospetta che…”) o se la disinformatja l’abbia avuta vinta…


#6

Se non ricordo male Nedelin venne dichiarato morto in un incidente aereo. C’è qualcosa nei libri di Chertok.


#7

“Катастрофа на Байкануре. Ги…” L’account YouTube associato a questo video è stato chiuso a causa di ripetute notifiche di violazione del copyright di terze parti.


#8

Non che i Sovietici vi abbiano badato molto, visto Chernobyl.


#9

Incredibile, l’N1 é esploso per un interruttore a levetta?? Sembra una storia in stile “Topolino”, con rispetto per tutta la gente che é morta.

Perlomeno a Chernobyl hanno fatto una sequenza di errori assurdi bypassando tutti i sistemi di sicurezza, non uno.


#10

Non era l’N1, era l’R-16, un ICBM. E le violazioni della sicurezza furono probabilmente dozzine, prima fra tutte lavorare con decine di persone attorno ad un vettore carico di propellenti e alimentato elettricamente. Bisognava lanciare assolutamente, e questo fu il risultato.


#11

Ora il video (non so se è lo stesso) si può trovare qui:

Nei primi fotogrammi si vede l’R-16 prima dell’esplosione.


#12

Si, quando raccontano che é stato colpa di uno switch omettono evidentemente molto altro. Se un frullatore domestico non si può azionare con una mano dentro, figuriamoci un missile intercontinentale (pensavo fosse stato l’N1 il peggior disastro, per quello avevo confuso… ma qui parlate di vite perse, capito.) :grin:


#13

Non ci sono particolari omissioni nella ricostruzione storica, è semplicemente un episodio molto complesso dal punto di vista tecnico raccontato dettagliatamente da Boris Chertok in Rockets and People.